Obama, vendetta o giustizia? La multa per i subprime non convince…

Ma è davvero un attacco alla finanza quello lanciato nelle ultime ore da Obama, che ha fatto causa a Standard & Poor’s per i mutui subprime? C’è da dubitarne. Vediamo perché. A sbagliare le valutazioni sui mutui subprime, che ricevettero la AAA mentre erano titoli speculativi, non fu solo Standard & Poor’s ma anche anche le altre due agenzie di rating, Fitch e Moody’s. Tuttavia solo la prima è stata incriminata. Perché questa discriminazione? La Casa Bianca non ha saputo fornire risposte plausibili, tuttavia chi ha buona memoria ricorderà che Standard & Poor’s nel 2011 abbassò per la prima volta […]

  

Banche: cittadino, apri gli occhi! Cosa insegna lo scandalo Mps…

Ci risiamo: Monte dei Paschi di Siena è riuscita a ingannare Banca d’Italia. Come avevano fatto tutte le banche coinvolte nel colossale scandalo Libor, andato avanti per anni. Come Ubs con l’autorità di vigilanza svizzera Finma nel 2008. Come le banche americane in occasione della nota vicenda dei mutui subprime. Dopo ogni scandalo, il mondo finanziario assicura, battendosi il petto: non accadrà mai più! Seguono provvedimenti severissimi e restrittivi che però non valgono  per tutti. Chi non ha peccato di solito paga, chi invece è “too big to fail” diventa ancorta più grande e ancora più sistemico. Le misure di […]

  

Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora!

Ancora una volta, viva “Servizio Pubblico”, ma non per lo show di Berlusconi e Santoro, su cui si è detto tutto, bensì per un fatto storico. Per la prima volta durante una trasmissione ad altissimo ascolto, vista da 10 milioni di persone, alcune idee coraggiose, inusuali, anzi scandalose, secondo la maggior parte dei media, sono state illustrate liberamente. Mi riferisco allo splendido intervento dell’imprenditrice Francesca Salvador, da Vittorio Veneto (Treviso), che ha toccato finalmente temi off-limits, come la necessità di una riforma monetaria, del bisogno di riprenderci la sovranità sottratta per vie traverse, dei legami di Mario Monti con lobbies internazionali come […]

  

Draghi, non parli a nome nostro

“I governi devono dunque fare la loro parte, tenendo presente che l’obiettivo finale è l’unione politica, un’Europa stabile e integrata con un destino comune. Ci vorrà molto tempo, lungo un percorso incerto. Ma nel frattempo sarebbe un errore non agire». Parola di Mario Draghi, che ha parlato ieri alla Bocconi. Ma lo stesso concetto viene ripetuto da Mario Monti e dal presidente Giorgio Napolitano e da altri ancora, appartenenti tutti allo stesso giro. Dunque, secondo Draghi e compagni “l’obiettivo finale deve essere l’unione politica”. Non ci dà la possibilità di scegliere: deve essere così. Con rispetto, mi permetto di chiedere […]

  

Ma la Bce NON sta salvando l’Italia

Non mi stupisce che le Borse salgano dopo la decisione della Bce di procedere ad acquisti illimitati di titoli di Stato di Paesi Ue in difficoltà. E’ quel che chiedeva il mondo finanziario, ma l’accordo annunciato come provvidenziale, benefico, salvifico da certa stampa in realtà è molto preoccupante. Per due ragioni. La prima: procedere ad acquisti illimitati di titoli di debito pubblico da parte di una Banca centrale è un’aberrazione economica. Roba da Unione Sovietica. Allora tanto valeva tenerci la lira e le sue svalutazioni economiche, perchè la Banca centrale da qualche parte deve trovare i fondi per procedere ad […]

  

Banche, la truffa di cui nessuno parla

La Giustizia non esiste. O meglio: esiste solo per alcuni. Per altri può essere sempre aggiustata e non mi riferisco a certe consuetudini di andreottiana memoria; bensì e certe strane pratiche in vigore negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Mi spiego: se un imprenditore o un finanziere truffa i propri clienti e la sua colpevolezza viene dimostrata, l’esito è scontato: condanna e risarcimento. Se la truffa è molto grave finisce anche galera. Ora quest’estate abbiamo appreso di uno scandalo colossale che, però non ha suscitato l’indignazione delle masse e men che meno dei giornali; quello della manipolazione del tasso […]

  

Grandi banche e agenzie di rating, l’inganno è servito…

Sono sempre più scettico sulle agenzie di rating e sugli studi delle grandi banche internazionali. Il problema delle agenzie di rating (Moody’s, Standard% Poor’s, Fitch) è noto e ancora oggi irrisolto: trattasi non di autorità di controllo superpartes ma di agenzie private, in chiaro conflitto di interessi, sia nei confronti delle società quotate (che sborsano cifre non indifferenti per ricevere il rating) che dei propri azionisti (come fai a dare il voto a una società, sovente una banca, che ti possiede?). Inoltre, operano in regime di oligopolio, che quasi sempre significa cartello, non sono punibili per i frequenti errori che […]

  

Euro: un accordo che serve a poco

Non riesco proprio ad unirmi al coro degli “urrah” per l’esito del vertice europeo. Infatti: l’accordo “anti-spread” strappato da Monti mi sembra paliativo: il vero problema, irrisolto, è la leva rappresentata dai derivati e non basterà certo una clausola che permetta agli Stati di attingere al fondo Salva-Stati per bloccare e tantomento scongiurare un accordo speculativo. Anche il piano da 130 miliardi per la crescita europea, per quanto roboante, appare privo di contenuti. Dove trovano i soldi? Come li impiegheranno? Risposte concete mancano. Anche in questo caso più che una decisione appare un annuncio da pubbliche relazioni. L’unica buona notizia […]

  

Caro Monti, il peggio non è passato…

Nei giorni scorsi ho intervistato per il Corriere del Ticino, uno dei più autorevoli economisti italiani, il professor Alberto Quadrio Curzio, di cui apprezzo da sempre la capacità di giudizio e  la tenacia nel difendere l’impresa italiana in un’epoca di finanziarizzazione spinta. Quadrio Curzio non può essere certo annoverato tra i nemici di Mario Monti, ma in questa intervista ritiene che, nonostante i commenti di gran parte della stampa italiana e i recenti annunci trionfalistici del premier italiano, non si possa essere ottimisti. Riporto qui i passaggi più significativi dell’intervista: “Il governo Monti rimarrà in carica sino a fine legislatura […]

  

Scandalo derivati, grazie Draghi!

Questo è un post brevissimo, per unirmi ai pochissimi che chiedono chiarimenti su una delle notizie più importanti delle ultime settimane, ma passata sotto traccia. Ben pochi l’hanno trattata e quasi mai in prima pagina. Trattasi dei 2,6 miliardi di euro pagati dallo Stato italiano per chiudere una posizione aperta su un derivato. Un economista del calibro di Alessandro Penati ha sollevato il problema l’altro giorno (leggi qui), ora Il Fatto Quotidiano rivela che quando fu firmato quel contratto, nel 1994, Mario Draghi era direttore generale del Tesoro. Chi legge Il cuore del mondo non si sorprenderà: è noto che […]

  

Tremonti anti-finanza? Non è credibile…

  Sta iniziando a far discutere l’ultimo libro di Tremonti “Uscita di sicurezza”, in cui l’ex ministro esprime critiche durissime al sistema dominato dalla finanza. Leggete ad esempio questo passaggio: «Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari. Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro, con il connesso capo d’accusa spiccabile contro un Paese di fare fallire per sua specifica colpa l’intero eurosistema, come se questo da solo e per suo conto fosse invece davvero stabile (!); lo si fa condizionando e commissariando governi e […]

  

Ma perché Monti se la prende con i piccoli?

Io sono un liberale e credo all’economia di mercato, ma quel che vedo crescere davanti ai miei occhi è un mondo in cui c’è sempre meno libertà e la parvenza di un libero mercato. Un mondo in cui al monopolio statale si sostiuisce il monopolio privato o un cartello tra privati a fini, ancora una volta, monopolistici. Prendete le liberalizzazioni: se attuate correttamente dovrebbero garantire maggiore concorrenza che, secondo la teoria liberale, dovrebbero a usa portare ad un abbassamento delle tariffe e a una scelta migliore. Tuttavia, come ha dimostrato uno studio della Cgia di Mestre, in Italia – come […]

  

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