Crolla tutto, ma l’euro resta forte. Così non va…

L’Europa è sull’orlo del baratro, lo spread va alle stelle e ora anche i titoli di Stato tedeschi perdono colpi. Eppure qualcosa non torna: in una situazione così disastrosa anche l’euro dovrebb, se non crollare, perlomeno indebolirsi vistosamente riprendendo la discesa versola parità del dollaro. E invece questo non accade. Nello strano mondo dei mercati finanziarda un lato i grandi investitori stranieri si liberano dei titoli di Stato europei, dall’altro però evidentemente molti di loro continuano a comprare euro. Per farne che? Qual è la logica? E’ l’irrazionalità del mercato o c’è dell’altro? Non ho risposte certe, però sarebbe il […]

  

Ecco chi è davvero Mario Monti…

Mario Monti continua a negare di essere un rappresenante dei Poteri forti; ieri ha sfioraro il ridicolo ricordano come l’Economist lo avesse definito il “Saddam Hussein del business Usa” per essersi opposto a Microsoft e Coca Cola quando era Commissario europeo. Frase ad effetto ma priva di fondamento. Se fosse stato davvero Saddam Hussein avrebbe fatto un’altra fine, forse non così drammatica come quella del Raîs, ma oggi sarebbe un oscuro ed emarginato professore in pensione. Invece la Coca Cola che lui aveva “perseguitato” lo ha assunto come Consigliere, ma non è questo il punto. Mario Monti non rappresenta i […]

  

Crisi, le verità che non vi dicono…

Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia. 1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni […]

  

Banche in crisi: la soluzione c’è, ma le lobby….

Il declassamento delle banche italiane non mi stupisce: era nell’aria da tempo.Se aggiungete un’altra notizia che in Italia ha avuto poco spazio ma che è molto importante, secondo cui Bank of China ha sospeso una serie di ordinarie transazioni in valute sul mercato cinese con alcune banche europee in seguito ai crescenti timori sui rischi finanziari dell’Europa (le banche sono  BNP Paribas, Société Générale e UBS), il quadro è chiaro: siamo di nuovo daccapo. Tra il 2008 e il 2010  il governo americano spese oltre 4mila miliardi di dollari per salvare le banche, come ha ricordato recentemente Maurizio Blondet su […]

  

Bot e Cct… così hanno incastrato l’Italia

Fino a qualche tempo fa si diceva: l’Italia è molto indebitata, ma a sottoscrivere Bot, Cct e Btp sono soprattutto risparmiatori italiani; dunque se anche l’Italia fallisse a pagarne il prezzo sarebbero gli stessi cittadini italiani. Ed era vero: nel 1991 il 94% dei titoli di Stato italiani era sottoscritto da residenti, il rimanente 6% dai non residenti. Da quando però l’Italia si è agganciata a Maastricht e poi all’euro il quadro, anno dopo anno, è cambiato. Oggi il 51,4% dei titoli di Stato è in mano a sottoscrittori stranieri e il 48,6% è posseduto da italiani; ma, attenzione, non […]

  

Banche e Italia, l’onestà (purtroppo) non paga

C’è un filo sottile che lega la crisi dei mercati a quella italiana: chi sgarra non paga mai e il conto viene sempre presentato a chi rispetta le regole ed è in buone condizioni finanziarie. Prendiamo i mercati: sono state le grandi banche americane ma anche europee a provocare la crisi del 2008 adottando politiche di investimento (subprime) altamente speculative, rischiosissime, incompatibili con i criteri della buona gestione a cui una grande banca dovrebbe sempre attenersi. Risultato: il tracollo del 2008. Cos’è successo nel frattempo? Che le stesse grandi banche hanno impedito, con il loro potere di lobby, vere riforme […]

  

L’Fmi imbroglia (anche l’Italia). Ecco la prova

Da molto tempo diffido del Fondo monetario internazionale, delle sue analisi e delle riforme che propone ai singoli Stati. L’Fmi non è sottoposto al controllo popolare ed è gestito secondo criteri che restano avvolti nell’ombra. Basta grattare un po’ la superficie per accorgersi che qualcosa non va e che l’autorevolezza che tutti gli attribuiscono è ingiustificata e pericolosa, cos^come ingiustificato e pericoloso è il potere immenso delle agenzie di rating. Ora i miei sospetti trovano confermo, grazie a un’inchiesta indipendente, meritoriamente ripresa recentemente dall’Unità, in un bell’articolo di Ronny Mazzocchi, che vi invito a leggere qui. Mi ha colpito questa […]

  

Chi controlla i flussi finanziari vince, l’Italia perde

Oggi incontro un esperto di finanza di cui ho molta stima, il quale mi dice, commentando la crisi: oggi più che mai vince chi riesce a indirizzare i flussi di denaro, stabilendo le regole del gioco, dunque quali sono le variabili in base al quale il mercato esprime i propri giudizi. Per intenderci: come si compone un indice azionario, chi controlla il mercato dei derivati, chi esprime il giudizio di affidabilità di un titolo o di un bond (agenzie di rating), chi, usando le adeguate tecniche psicologiche riesce a muovere in una certa direzione la massa degli investitori (band-wagoning). Analisi […]

  

Tremonti? Non chiamatelo liberale…

Dopo aver letto la bozza della manovra sorge una battuta: per finire così potevamo tenerci Visco. Esagero, ovviamente, ma non troppo. Tremonti è il ministro che ha salvato l’Italia durante la tempesta finanziaria. Vero. Ma non chiamiamolo liberale e non fidiamoci della sua parola. L’uomo a doppie e forse triple agende. Dice di voler difendere le piccole e medie imprese, ma poi favorisce quelle grandi e iperglobalizzate. Dice di voler il libero mercato, ma continua a varare misure stataliste. Dice di voler aiutare le comunità locali e la vera, piccola Italia produttiva e non fa che penalizzarle e impoverirle Chiede […]

  

L’euro che cala: il problema è a monte…

Dunque, si balla di nuovo sui mercati. E non è affatto una sorpresa per chi segue la situazione con spirito disincantato. Esattamente due mesi fa scrissi un post intitolato “Va tutto male, ma l’euro tiene, attenti… (leggi qui) in cui sostenevo che i rialzi della moneta unica erano fuorvianti alla luce delle pessime notizie provenienti dai Paesi deboli dell’Eurozona. Ora poco è cambiato rispetto ad allora, ma mentre due mesi fa l’umore degli operatori era positivo e prevaleva l’impressione – irrazionale ! – che tutto alla fine, comunque si sarebbe aggiustato, ora prevale il pessimismo. La mia tesi è che […]

  

Proprio sicuri che l’America non possa fallire?

Ieri i mercati sono crollati dopo che un”agenzia di rating ha abbassato l’outlook sul debito americano. In realtà non è una sorpresa per chi osserva la realtà in modo disincantato. Da tempo, con il contributo di molti bligger, su Il Cuore del Mondo, sostengo che il debito americano è insostenibile e che pertanto la tripla A di cui beneficiano i Treasury bonds Usa è molto generosa, quasi un atto dovuto nei confronti di un Paese che, nonostante tutto, resta il pilastro del sistema finanziario internazionale. Pilastro sì, ma con vistose crepe. Il rapporto debito-Pil viaggia ormai verso quota 100% ed […]

  

Bce, Draghi candidato “solo” italiano?

Come già sapete, Mario Draghi è in pole position per diventare governatore della Banca Centrale europea. E l’Italia, naturalmente si compiace, persino Tremonti, suo irriducibile nemico, ora lo appoggia. Bene per il nostro Paese. Però ho l’impressione che la notizia faccia più piacere alle grandi banche d’affari americane e a quelle londinesi che a noi italiani. Da qualche giorno è partito il fuoco di sbarramento per allontanare eventuali pretendenti, via stampa. Ha iniziato Il Financial Times, che non perde occasione per esaltare le virtù di Super Mario, oggi tocca all’Economist secondo cui «se si cerca qualcuno che abbia una grande […]

  

il Blog di Marcello Foa © 2019