Bce, Draghi candidato “solo” italiano?

Come già sapete, Mario Draghi è in pole position per diventare governatore della Banca Centrale europea. E l’Italia, naturalmente si compiace, persino Tremonti, suo irriducibile nemico, ora lo appoggia. Bene per il nostro Paese. Però ho l’impressione che la notizia faccia più piacere alle grandi banche d’affari americane e a quelle londinesi che a noi italiani. Da qualche giorno è partito il fuoco di sbarramento per allontanare eventuali pretendenti, via stampa. Ha iniziato Il Financial Times, che non perde occasione per esaltare le virtù di Super Mario, oggi tocca all’Economist secondo cui «se si cerca qualcuno che abbia una grande ...

Il (silenzioso) potere della Federal Reserve…

Siamo tutti d’accordo: la trasparenza è fondamentale, tanto più se riguarda un istituto importante come la Banca centrale. In Europa la Bce organizza molte conferenze stampa e il presidente Trichet rilascia interviste con una certa fequenza. Raggiungere il numero uno delle banche centrali svizzera o britannica non è difficile per un giornalista specializzato. Con la Federal Reserve, invece…. Chi segue questo blog, è al corrente della mia diffidenza verso questo istituto, che non è previsto dalla Costituzione americana, opera in regime di segretezza e non ho sottoposto ad alcun organismo di controllo. Ieri ho scoperto che… il governatore della Fed ...

Padoa Schioppa, qualcuno poi dirà la verità?

Tommaso Padoa Schioppa é morto ed essendo stato un economista di spicco, che ha ricoperto diversi incarichi prestigiosi merita di essere salutato con cordoglio. Temo, però, che ancora una volta il Paese sprofonderà nella retorica, nell’iperbole, nell’esaltazione di “un grande italiano”. E tutti a piangerlo, a esaltarlo, a prostrarsi per una “perdita incolmabile”. A me piacerebbe, invece, che venisse raccontato per quello che era. Non un “patriota” italiano, ma un italiano di successo che si é dimostrato sempre più sensibile agli interessi dell’establishment finanziario internazionale che a quelli del proprio Paese. Padoa Schioppa era legato a quell’establishment e, in quanto ...

Mercati manipolati, ora se ne accorge anche…

Da tempo conduco una battaglia giornalistica, quasi solitaria e che talvolta pago con accuse pesanti, contro la scarsa e inquietante trasparenza dei mercati finanziari. La mia tesi é che sia possibile manipolarli, a dispetto delle loro dimensioni, e che il mondo dei derivati non sia retto da una vera concorrenza, ma operi in regime di monopolio. Ricordo, al riguardo, due post usciti in maggio (qui e qui). Ora apprendo con piacere che anche la stampa “mainstream” della sinistra moderata si accorge che qualcosa non va. Il New York Times ha appena pubblicato una grande inchiesta in cui svela l’esistenza di ...

Da una crisi all’altra, avanza la dittatura invisibile

Continuo ad ascoltare alla radio commenti strampalati da parte di economisti e di giornalisti. Uno dei più ricorrenti é quello secondo cui gli irlandesi se la sono cercata. Davvero? A me sembra che la realtà sia diversa. Da un punto di vista macro, l’Irlanda non stava male. Fino al 2008 il debito pubblico era di gran lunga inferiore al 60% sul Pil stabilito dal Trattato di Maastricht, nel 2009 é salito al 64%. La loro economia é cresciuta grazie a una tassazione societaria agevolata, che per qualcuno é disdicevole, ma certo non illegittima. Non viola nessun Trattato e, anzi, applica ...

I piccoli risparmiatori gabbati (di nuovo)

Le grandi banche sono troppo grandi per essere lasciate fallire. E vincono sempre, sia in tempi buoni che in tempi cattivi. I piccoli risparmiatori sono troppo piccoli per far valere le proprie ragioni. E quando le cose vanno male sono gli unici a perdere sempre e comunque. Amara verità che ha trovato conferma in queste ore in Svizzera. Come riporta il quotidiano Le Temps, i piccoli azionisti di Ubs sono stati costretti a gettare la spugna. Per due anni hanno cercato di intentare una causa civile a Ubs, che è stata salvata dal governo federale nell’ottobre 2008, ritenendola responsabile di ...

Ma Profumo merita 40 milioni di liquidazione?

Profumo se n’è andato. E sia. Lasciamo perdere i retroscena sul suo allontanamento e concentriamoci sui fatti che sono i seguenti. - Unicredit nel 2007 ha macinato utili per 6,5 miliardi, nel 2008 per 4, l’anno scorso ha chiuso con 1,7, e nel primo semestre di quest’anno i milioni sono 669. – Profumo ha trasformato Unicredit in un gigante. dal 1997 al 2005, l’allora Ad del Credito Italiano ha acquistato oltre 100 banche, poi nel 2005 il grande salto internazionale: UniCredit annunciò l’Opa sulla banca tedesca HypoVereinsbank AG (HVB-Group), che portò alle OPA a cascata su Bank Austria Creditanstalt e BPH (controllate da HVB). ...

Il bluff delle nuove regole bancarie…

Ci siamo: a Basilea stanno per varare le nuove regole bancarie ed è già partito lo spin per dare l’impressione all’opinione pubblica che la lezione della grande crisi è stata imparata. Grandi analisi, titoli rassicuranti. Ma è un passo nella giusta direzione? Sono perplesso per questi motivi: 1) La tempistica. In risposta a una crisi maturata negli anni 2000, ed esplosa nel bienno 2007-2008, le nuove norme entreranno in vigore il primo gennaio 2013 con un periodo di transizione destinato a concludersi nel 2018. Dov’è l’urgenza? 2) Le regole. Saranno inasprite le norme per le attività di trading, verrà aumentato il ...

Goldman Sachs se la cava con una multa, come previsto…

Goldman Sachs se la cava. Sebbene abbia frodato i clienti pagherà soltanto una multa. Ingente, sia chiaro: 550 milioni di dollari, la più alta di sempre. Ma comunque irrisoria rispetto ai rischi che correva, se la Sec fosse andata fino in fondo… Invece si è fermata e ha accettato un accordo, che non prevede nemmeno modifiche, né cambi al vertice. I truffatori restano al loro posto e continuano ad incassare super bonus. Tutto come previsto. Non a caso il titolo è salito di quasi il 7% in poche ore. E come previsto il Senato ha approvato una riforma finanziaria che ...

Ma chi rifila agli italiani 40 miliardi di euro di derivati?

Raccomando la lettura della relazione del presidente della Consob Lamberto Cardia, in cui fotografa la realtà finanziaria degli italiani. Alcuni dati sono prevedibili: forte propensione al risparmio, quota investita in depositi e risparmi postali attorno al 44%. Atri dati, però sono sorprendenti. – La quota investita in titoli di Stato è scesa dal 18 al 15% circa. Per contro è aumentata la quota di ricchezza investita in obbligazioni (dal 13 al 15% circa) e in particolare in quelle bancarie. – Nell’ultimo triennio sono stati collocati presso i risparmiatori retail italiani prodotti strutturati per circa 40 miliardi di euro all’anno, valore ...

Arrivano notizie disastrose, ma le Borse volano…

Che cos’è successo sui mercati finanziari? Fino a una settimana fa basta il battito d’ali di una farfalla per far cadere l’euro e le Borse. Ora invece l’orientamento sembra improvvisamente cambiato. Continuano ad arrivare notizie molto negative, cito le ultime quattro: – lo stato disastroso delle banche spagnole – il nuovo livello record del debito pubblico italiano – il declassamento a livello di ”spazzatura” dei titoli di Stato greci – Il rallentamento dell’attività economica in Germania Eppure la borse da ben quattro sedute salgono, come se improvvisamente le angosciate analisi di dieci giorni fa sulla solidità e l’avvenire della zona euro non ...

L’agenda 2010 del Bilderberg. E i suoi membri (anche italiani)

Il Bilderberg è il club più esclusivo del mondo, a cui partecipano grandi leader politici e dell’economia americani ed europei. Quel che caratterizza questo club è l’assoluta segretezza. Esistono altri consessi di potenti, come il Forum di Davos; ma nessuno di questi agisce nel riserbo totale e a nessuno dei partecipanti è imposto di non svelare nulla degli argomenti discussi durante i lavori. Al Bilderberg invece vige la regola del silenzio assoluto: non solo non si può riferire niente, ma non si può nemmeno ammettere di farne parte. Da qualche anno,però, le liste dei partecipanti escono grazie a qualche talpa. ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012