E Letta sia. Ma vincono le solite élite

Dunque Letta ce l’ha fatta. Come scritto nelle stelle. La scelta era obbligata: governissimo doveva essere e governissimo è stato. Per mancanza di alternative e perchè conviene ai tre partiti che lo sostengono. A Berlusconi, che negli ultimi mesi si è mosso bene, e che ora unisce il senso di reponsabilità nazionale (“l’Italia non può restare senza governo”) alla necessità di tutelarsi dagli attacchi della magistratura, perlomeno di provarci. Conviene al Pd, che deve assolutamente guadagnare tempo per tentare di ridarsi un contegno, una dignità, una leadership. E ai centristi perchè è l’unico modo per restare in vita. Tutti, inoltre, ...

Far fuori Berlusconi. E poi Grillo

Ora si capisce perché il Pd si ostina a rifiutare l’accordo con il PdL. In queste ore sta emergendo , per chi è capace di leggerlo, il piano C alternativo sia all’intesa con il centrodestra che a quella con il Movimento a 5 stelle. Il nuovo scenario prevede l’implosione del Popolo delle Libertà e la formazione di una nuova maggioranza, in Senato, possibile con il sostegno di poche decine di transfughi del centro-destra. L’offensiva giudiziaria scatenata contro il Cav è davvero impressionante, non tanto per la gravità delle accuse (in passato ha subito attacchi ancor più pesanti), quanto per la ...

Cosa c’è dietro a Grillo. E ora? Governissimo

E ora? I risultati richiedono pochi commenti, sono chiarissimi: Bersani un disastro, Monti polverizzato e ininfluente, Berlusconi straordinario se si pensa da dove partiva nei sondaggi, Grillo vero vincitore delle elezioni con un risultato oltre ogni aspettativa. Attenzione, però: Grillo, come ho già ho avuto modo di sottolineare, è stato oltre che bravo, fortunato: se non ci fossero stati gli scandali MpS, Finmeccanica, Formigoni, rimborsi spese, eccetera che hanno provocato un’ondata di disgusto per la politica, non sarebbe mai riuscito a raggiungere il 25%. Il Paese ha premiato l’unico leader che non si è mai compromesso con la partitocrazia e ...

Grillo sempre più su. E gli altri…

Campagna chiusa. E’ tempo di bilanci, non sui risultati ma sugli ultimi giorni di propaganda. Questo il responso: 1) Grillo: assoluto vincitore. Le ragioni che ho illustrato nel mio post (il vincitore è Grillo ) hanno trovato conferma. Grillo non ha sbagliato un colpo mediaticamente e capitalizza il clima di disgusto che i magistrati, gli scandali e i colpi bassi tra gli altri candidati hanno creato nel Paese. La gente è stufa, nauseata e vota per l’unico che non è invischiato nella politica. Tuttavia che sia un voto saggio è tutto dav vedere…Non si è mai visto un movimento che ...

Il vincitore è… Grillo! (e cosa rischia davvero Berlusconi)

Bersani perde a meno che… concludevo così il mio ultimo post. A meno che non sappia ribaltare la dinamica di una campagna elettorale che lo vede sempre più ai margini. Obiettivo che può essere ottenuto solo in due modi: 1) Il più logico, il più nobile: Bersani dovrebbe uscire in questi ultimi dieci giorni con una o possibilmente due grandi proposte che lo rimettano al centro dell’attenzione pubblica e che colpiscano una sensibilità condivisa da un numero molto elevato di italiani o perlomeno di quella fetta di elettori ancora indecisi che determineranno l’esito delle elezioni. E’ il colpo di scena ...

Dite a Bersani che così perde

Non è una questione politica, ma solo di comunicazione. Un leader, per vincere, deve rispettare quattro semplici regole: 1) occupare lo spazio mediatico 2) dettare l’agenda della campagna elettorale ovvero costringere gli altri candidati a discutere i temi che egli riesce a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica 3) creare un legame identitario molto forte con gli elettori, i quali solo in parte votano con la mente, ma cercano il candidato che più gli assomiglia, che più ispira fiducia, che più sentono vicino. E lo fanno in maniera inconscia, assecondando l’istinto e le percezioni, più che il ragionamento. 4) dimostrare che la ...

Il cane di Monti… non morde (gli elettori). E quello di Berlusconi…

Gli americani di una certa età ricordano ancora il nome del cane di Nixon: Millie. E non a caso: uno studio dimostrò che il barboncino nero del presidente repubblicano era citato in televisione più di qualunque altro ministro. Se oggi citate il nome “Socks”, molti cinquantenni, anche in Italia, vi diranno che era il gatto di Bill Clinton, il quale aveva anche un labrador. George Bush di cani ne aveva due e quando uno si rifiutò di salire sulla scaletta dell’Air Force One, di fronte ai fotografi che immortalarono la scena, la sua popolarità aumentò di due punti. Obama, quando ...

Idee scandalose in tv… sull’euro, su Monti, sulle banche. Era ora!

Ancora una volta, viva “Servizio Pubblico”, ma non per lo show di Berlusconi e Santoro, su cui si è detto tutto, bensì per un fatto storico. Per la prima volta durante una trasmissione ad altissimo ascolto, vista da 10 milioni di persone, alcune idee coraggiose, inusuali, anzi scandalose, secondo la maggior parte dei media, sono state illustrate liberamente. Mi riferisco allo splendido intervento dell’imprenditrice Francesca Salvador, da Vittorio Veneto (Treviso), che ha toccato finalmente temi off-limits, come la necessità di una riforma monetaria, del bisogno di riprenderci la sovranità sottratta per vie traverse, dei legami di Mario Monti con lobbies internazionali come ...

E ora Berlusconi ringrazi Santoro…

Ora si scatenerà il diluvio di commenti: sui giornali, sui blog, su Facebook. Pro e contro, con la solita caciara italiana. Se però analizziamo l’effetto dell’attesissima trasmissione di Santoro, con Berlusconi ospite, l’effetto è paradossale e per molti versi stupefacente: Santoro è riuscito a rilanciare Berlusconi. Per due ragioni. La prima: il Cav aveva bisogno di una grande platea a cui rivolgersi per poter stabilire una sintonia con il suo elettorato. In studio era solo contro tutti, contro Santoro, Travaglio, la Costamagna, eccetera eppure non sono riusciti a metterlo davvero in difficoltà. A furia di battute, colpi di scena, gag, ...

E dopo Monti… Monti!

Trovo abbastanza stucchevole il dibattito sulla possibile permanenza di Monti al governo e ridicole le affermazioni di molti leader partitici (di sinistra e di destra) sulla necessità di rispettare la sovranità popolare. Il Monti-bis è scritto nelle stelle. Analizziamo con calma la situazione: se si andasse a votare oggi non ci sarebbe una chiara maggioranza. Il Pd-Sel arriverebbe probabilmente primo ma con un margine risicato che non gli permetterebbe di ottenere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento. Il Pdl arriverebbe secondo ma a poca distanza, poi quel che resta del Movimento 5 stelle di Grillo (l’opera di demolizione ...

Berlusconi mi ha detto che…

Silvio Berlusconi mi ha detto tante cose, in un’intervista esclusiva che mi ha concesso per il Corriere del Ticino, testata di punta del gruppo editoriale svizzero TImedia che dirigo dallo scorso agosto. Ad esempio che non governerà mai più l’Italia. Ho trovato un Berlusconi dai toni inediti, calibrati, da premier, proprio ora che premier non è più, e portato più al ragionamento che alle battute. Un Berlusconi, per molti versi, sorprendente, che guardando al suo passato “non si pente di nulla”, ma che, guardando al futuro, cerca di ritagliarsi il ruolo di grande consigliere, di saggio del partito; come se, per la ...

Monetine al Cav, che vergogna questa sinistra

Questo blog ha successo in quanto è uno spazio libero, in cui gli internauti possono dialogare liberamente; uno spazio che propone analisi, commenti e non dà spazio agli sfoghi; è frequentato da lettori di destra, di sinistra, liberisti convinti, antiliberisti, filoamericani, antiamericani. Io non sono prevenuto e accetto volentieri il dissenso. Però dopo aver visto le immagini della folla che ha insultato Berlusconi di fronte al Quirinale e a Palazzo Grazioli, che gettava monetine, che esibiva cartelli offensivi, non posso che dire: vergogna. Tre volte vergogna. Questi sono comportamenti da Paese incivile, ma sono tipici, purtroppo, di una certa sinistra ...
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