E ora non chiamatela più democrazia…

Nei giorni scorsi ho scritto per “Style”, il mensile del Giornale diretto da Marco Lombarco, un articolo sulle  conseguenze della crisi. Alla luce di quel che sta avvenendo – commissariamento dell’Italia e di molti altri Paesi europei – lo ripropongo anche sul blog. Non chiamatela più democrazia, non in Europa perlomeno. Non conta più nulla. Ormai siamo governati da istituzioni che non hanno legittimità popolare diretta. Prendete l’Unione europea: il Parlamento continua ad essere la foglia di fico di un meccanismo decisionale talmente complesso e oscuro da non poter essere descritto in un articolo. E la Banca Centrale Europa: è […]

  

Ecco chi è davvero Mario Monti…

Mario Monti continua a negare di essere un rappresenante dei Poteri forti; ieri ha sfioraro il ridicolo ricordano come l’Economist lo avesse definito il “Saddam Hussein del business Usa” per essersi opposto a Microsoft e Coca Cola quando era Commissario europeo. Frase ad effetto ma priva di fondamento. Se fosse stato davvero Saddam Hussein avrebbe fatto un’altra fine, forse non così drammatica come quella del Raîs, ma oggi sarebbe un oscuro ed emarginato professore in pensione. Invece la Coca Cola che lui aveva “perseguitato” lo ha assunto come Consigliere, ma non è questo il punto. Mario Monti non rappresenta i […]

  

Crisi, le verità che non vi dicono…

Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia. 1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni […]

  

Bilderberg riunito, il Guardian vigila (e noi pure)

Chi segue questo blog sa come la penso sul Gruppo Bilderberg. Ritengo eccessive e alimentate da un ego ipertrofico alcune tesi di Estulin, ma al contempo non accetto il silenzio dei grandi media su un’associazione nel più assoluto riserbo i potenti del mondo. La mia linea è analoga a quella del Guardian, che, in nome della democrazia e della trasparenza, chiede di saperne di più per permettere a ognuno di noi di farsi un’idea del Bilderberg e dunque di valutare in quale misura sia un club puramente consultivo tra personalità che una volta all’anno vogliono ritrovarsi e discutere liberamente senza […]

  

Il Cav, l’Economist e le amnesie sul Bilderberg

Avevo scritto un post per il Cuore del Mondo , che nel frattempo è diventato un articolo per il sito del Giornale, ma che non riununcio a pubblicare anche sul blog… Eccolo… Non sopporto il moralismo dell’Economist. Non sopporto la sua tendenza a valutare il mondo con due pesi e due misure. Non sopporto quel tono da giornale di fronda, ma molto chic, che in realtà nasconde un conformismo assai politically correct. Andate a ripercorrere la storia di questo settimanale. Quante sono le denunce davvero coraggiose e fuori dagli schemi? Pochissime, quasi inesistenti. Si da apprezzare per le sue analisi […]

  

Padoa Schioppa, qualcuno poi dirà la verità?

Tommaso Padoa Schioppa é morto ed essendo stato un economista di spicco, che ha ricoperto diversi incarichi prestigiosi merita di essere salutato con cordoglio. Temo, però, che ancora una volta il Paese sprofonderà nella retorica, nell’iperbole, nell’esaltazione di “un grande italiano”. E tutti a piangerlo, a esaltarlo, a prostrarsi per una “perdita incolmabile”. A me piacerebbe, invece, che venisse raccontato per quello che era. Non un “patriota” italiano, ma un italiano di successo che si é dimostrato sempre più sensibile agli interessi dell’establishment finanziario internazionale che a quelli del proprio Paese. Padoa Schioppa era legato a quell’establishment e, in quanto […]

  

Da una crisi all’altra, avanza la dittatura invisibile

Continuo ad ascoltare alla radio commenti strampalati da parte di economisti e di giornalisti. Uno dei più ricorrenti é quello secondo cui gli irlandesi se la sono cercata. Davvero? A me sembra che la realtà sia diversa. Da un punto di vista macro, l’Irlanda non stava male. Fino al 2008 il debito pubblico era di gran lunga inferiore al 60% sul Pil stabilito dal Trattato di Maastricht, nel 2009 é salito al 64%. La loro economia é cresciuta grazie a una tassazione societaria agevolata, che per qualcuno é disdicevole, ma certo non illegittima. Non viola nessun Trattato e, anzi, applica […]

  

Destra contro sinistra. In pubblico, ma poi…

  Qualche giorno fa ho pubblicato sul Giornale, una notizia con un retroscena insolito. Ricordate il Sexgate? E Newt Gingrich, l’implacabile accusatore repubblicano di Clinton? Ebbene ora apprendiamo che i due implacabili nemici di giorno, la sera, in gran segreto, erano complici. Si ritrovavano per… parlare di donne. Già, perché anche il moralista Gingrich aveva un’amante. E Clinton divenne il suo confidente, come potete leggere qui L’episodio è divertente e anche un po’ boccaccesco, ma emblematico di un modo di fare politica che non è limitato alle questioni di letto. Negli Stati Uniti più ci si avvicina al vertice e […]

  

L’Elite ombra che rovina mercato e democrazia

L’altro giorno sul Giornale ho recensito un libro a mio giudizio fondamentale per capire come va il mondo. S’intitola Shadow Elite ovvero Elite ombra ed è scritto da una professoressa universitaria molto rispettata Janine Wedel che con straordinaria precisione documentaria, spiega come operino le élite che riescono a condizionare democrazia e libero mercato. Le definisce le flex-net e porta numerosi esempi concreti, con tanto di nome e cognome. La sua tesi, ampiamente comprovata, è che la fine della Guerra fredda, l’avvento di nuove tecnologie soprattutto nel campo dell’informazione e della comunicazione, la diffusione della retorica di un finto neo liberismo, […]

  

Ma chi comanda davvero in Italia?

L’altro giorno, leggendo sul Manifesto, le trascrizioni delle telefonate tra Nicola Porro e il portavoce della Marcegaglia Rinaldo Arpisella, sono rimasto colpito da una frase di quest’ultimo, che a un certo punto dice: «…Ci sono sovrastrutture che passano sopra la mia testa, la tua testa…». E più avanti: «…Ma tu non sai che c… c’è altro in giro, ti parlo da amico cioè…è un’ottica corta cioè.. è allora il cerchio sovrastrutturale va oltre me,, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, va oltre…» Le frasi sono inquietanti e meriterebbero qualche spiegazione da parte del signor Arpisella e della Confindustria; possibilmente anche […]

  

Ma è così scandaloso parlare del Bilderberg?

Sul Corriere della Sera di ieri, Alberto Melloni, recensendo il bel libro di Andrea Tornielli e Paolo Rodari “Attacco a Ratzinger” (Piemme), mi ha accusato di aver sostenuto tesi complottiste ovvero che la campagna mediatica contro il Papa sia stata orchestrata dal Bilberberg Group. L’accusa è ingiustificata è fuorviante. Per ragioni che non riesco nemmeno ad immaginare, Melloni ha estrapolato una mia citazione, pubblicata nel saggio di Tornielli e Rodari, senza contestualizzarla e omettendone altre. Ad esempio quella in cui, sostengo che è impossibile valutare le tesi sul Bilderberg in quanto “mancano studi credibili su questo misterioso gruppo”. Chi segue […]

  

Il Financial Times tira la volata a Fini, Draghi e Montezemolo

Il Financial Times è un autorevole giornale finanziario, ma anche la voce dell’establishment europeo. Sebben venda meno de Il Sole24Ore ha un’influenza enorme sulla Commissione europea e sui singoli governi, sia su vicende politiche che finanziarie. L’opinione del Ft conta moltissimo, come noto. Ebbene, da qualche giorno si occupa insistentemente d’Italia. Alcuni articoli sono di cronac; altri, i più significativi, no. L’altro giorno, ad esempio, ha dedicato una lunga intervista a Luca Cordero di Montezomolo, benché non sia più né presidente di Confindustria né della Fiat. E’ quasi un ex (gli resta il titolo di presidente della Ferrari)  eppure il […]

  

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