Grecia, dal Fmi lacrime e sangue. Ma poi?

Manca solo il sì tedesco (e non un’incognita da poco), ma salvo rivolgimenti il quadro è delineato. La Grecia riceverà aiuti per 45 miliardi, di cui 30 dai partner Ue e 15 dal Fondo monetario internazionale. Riuscirà così a evitare il default, perlomeno a breve. Evviva, scrivono i media internazionali e i mercati respirano. Il peggio è scongiurato. Ma ne siamo proprio certi? Quel che ancora non emerge dalle cronache di questi giorni è il prezzo che i cittadini greci dovranno pagare. La Ue ha già imposto un programma per ridurre drasticamente il deficit nel 2011 e nel 2012 con […]

  

Goldman Sachs sotto accusa per frode. Svolta o fuoco di paglia?

Dopo un lungo torpore, la Sec, autorità di controllo di Borsa, ha accusato Goldman Sachs per frode. Più volte su questo blog ho denunciato l’impunità dei responsabili del crack finanziario del 2008 e questa notizia è benvenuta. Tuttavia è presto per affermare che si tratta di vera svolta. In passato altre volte sono stati aperti procedimenti contro i banksters (banchieri-gangsters), che poi sono finiti nel nulla. La lobby è molto potente e ben radicata. Ed è pronta ad usare l’arma suprema ovvero a indurre un nuovo tracollo delle Borse, secondo la logica: se colpite noi viene giù tutto. D’altronde fu […]

  

Le banche Usa truccano ancora i bilanci. Farsa sia, ma per tutti

Scusate se torno sul tema, ma sono rimasto uno dei pochi giornalisti, forse l’unico in Italia nei grandi giornali, a denunciare con costanza le magagne delle grandi banche americane. L’ultima è davvero grossa. Come spiego in questo articolo, i grandi istituti continuano a truccare i conti. E non di poco: abbelliscono i propri bilanci nascondendo il 42% dei propri debiti qualche ora prima della presentazione dei risultati trimestrali. Ovvero si avvalgono dello stesso trucco contabile, il “Repo 105″, usato da Lehman Brothers per nascondere la voragine nei propri conti poco prima del crack. Un comportamento indegno, scrissero tutti all’epoca. E […]

  

E negli Usa i banchieri-gangsters la fanno franca…

Lo sospettavamo e ora c’è la conferma: Bernie Madoff era un capro espiatorio. Non che le sue sue truffe fossero false, al contrario; ma il suo caso era talmente colossale che è stato usato anche  o forse innanzitutto, per placare l’opinione pubblica. Già, perché a un anno e mezzo dal tracollo della Lehman Brothers nessuno dei grandi banchieri americani è sotto processo, come spiego in questo articolo. Sia chiaro: non mi riferisco ai banchieri in genere,  ma a quei supermanager di cui sono state scoperte frodi e irregolarità da codice penale e che hanno provocato perdite ingenti e ingiustificate a […]

  

Verso un’altra Rivoluzione francese?

La Federal Reserve ha annunciato che lascerà bassi i tassi di interesse ancora a lungo. Perché l’economia è ancora anemica. Giusto o forse no, perché si sta ripetendo lo scenario dei primi anni del Duemila, quando per rimediare allo scoppio della bolla del Nasdaq la Fed tenne i tassi bassi e questo pose le premesse per la creazione di una nuova bolla, scoppiata tra il 2007 e il 2008. Vedendo l’andamento delle Borse c’è da restare perplessi. La disoccupazione resta alta, le prospettive di crescita sono deludenti in tutto l’Occidente, il debito pubblico continua a crescita. Eppure la Borsa vola […]

  

Ecco l’intervista al braccio destro di Roubini. Euro a rischio?

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L’altro giorno vi avevo chiesto di “aiutarmi” a preparare l’intervista ad Arnab Das, il braccio destro dell’economista Nouriel Roubini e la vostra risposta è stata come sempre molto positiva: ho ricevuto una cinquantina di domande, metà direttamente dai lettori di questo blog, l’altra metà dai lettori del giornale.it. Non ho potuto porre ovviamente tutte le domande, anche perché le risposte di Das, con cui mi sono intrattenuto per 45 minuti, erano piuttosto lunghe, ma ho cercato di sintetizzare i temi sui quali ho percepito maggiore interesse. Di solito i giornali pubblicano una versione ristretta dell’intervista, ,ma mi sono consultato con […]

  

Ecco perché gli Usa hanno deciso di attaccare la Cina

E’ passata circa una settimana da quando Google si è ribellata alla Cina, ma la crisi anziché rientrare si è aggravata e ieri Pechino ha avvertito che sono a rischio addirittura i rapporti economici con gli Usa. Che cosa c’è dietro? Che cosa dobbiamo aspettarci? La mia tesi è che gli Usa abbiano dichiarato guerra alla Cina, una guerra che non è e non sarà militare, ma non convenzionale, per indebolire Pechino facendo esplodere le numerose crisi all’interno del Paese. La battaglia per Internet non è altro che un grimaldello, dietro c’è ben altro, come spiego in questo articolo, in […]

  

L’Italia che merita la nostra riconoscenza…

Approfitto del mio blog per riproporre un articolo uscito ieri sul Giornale, ma che, per problemi tecnici, non era visibile sul sito. E’ una riflessione che ho sviluppato conducendo l’inchiesta sull’Italia che va, di cui vi ho già parlato su questo blog. E’ più lungo del solito – e me ne scuso – ma ritengo meriti la lettura. I vostri commenti sono, come sempre, benvenuti…  C’è un’Italia di cui dovremmo essere orgogliosi, ma di cui si parla pochissimo, sebbene sia dappertutto; nel nord, nel centro in qualche caso anche nel Sud. E’ l’Italia delle aziende che è riuscita a battere la crisi senza chiedere […]

  

Obama un anno dopo, promosso o bocciato in economia?

Domani, 4 novembre, cade il primo anniversario dell’elezione di Obama. In realtà il presidente americano ha iniziato a governare solo il 20 gennaio 2009, ma la data è simbolica e permette un primo bilancio del suo operato. Recentemente abbiamo parlato della sua politica estera, ora è il caso di tentare un consuntivo sulla sua gestione dell’economia. Un anno fa la sua sembrava una missione impossibile: il sistema finanziario mondiale era sull’orlo del fallimento, mentre l’economia mondiale, trascinata da quella americana, galoppava verso la recessione più pesante degli ultimi 70 anni. Oggi la situazione appare decisamente migliore: il «credit crunch» è […]

  

Ma gli italiani sono davvero più poveri?

Da tempo diffido delle statistiche. Basta poco per cambiare il senso di un dato o manipolare la realtà, come abbiamo visto dopo l’introduzione dell’euro: ufficialmente l’inflazionme è rimasta sotto controllo, in realtà il costo della vita è esploso. Ieri altro esempio eloquente: secondo uno studio dell’Associazione di Fondazione e di Casse di risparmio italiane (Acri) le famiglie che riescono a risparmiare sono in aumento, ma secondo l’Istat sono in diminuzione. A chi credere? Mistero. Più in generale è molto difficile fotografare la realtà economica italiana. Di solito si calcolano il Pil (che nel 2009 cala) e il debito pubblico (che nel 2009 cresce), con i […]

  

E la finanza islamica regge meglio di quella occidentale….

C’erano, una volta, negli anni Settanta, gli sceicchi arabi con le tasche rigonfie di petrodollari che giravano per l’Europa e gli Usa comprando di tutto: case, gioielli, ma anche aziende decotte pensando che fossero in salute. Quarant’anni dopo gli sceicchi sono ancora più ricchi, ma nessuno ride più di loro. E nemmeno degli indonesiani, nè dei malesi. Anzi, molti, in Occidente invidiano i musulmani, perchè chi avesse gestito i propri fondi come loro avrebbe superato indenne il tracollo dello scorso anno. Fortuna? Bravura? Non proprio. Diciamo un’altra filosofia d’investimento che prende il nome di finanza islamica e che diventa sempre […]

  

Così la Federal reserve “compra” il consenso

L’ex presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan, creò le premesse per la più grave depressione del Dopoguerra, ma per anni è stato venerato come un guru. Il suo successore, Ben Bernanke, dichiarò poco prima dello scoppio della bolla dei subprime che i prezzi vertiginosi della case riflettevano fondamentali solidi, mentre all’inizio del 2008 riteneva improbabile una crisi economica, eppure è stato confermato per un altro quadriennio alla guida della Banca Centrale e da quando il Dow Jones ha ripreso a correre viene salutato da Obama e dalla stampa economica come il mago che ha scongiurato un nuovo Ventinove, sebbene non […]

  

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