Nasce l’agenzia di rating cinese e dà voti (veri?) a Italia, Usa …

Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, […]

  

Ritiro dall’Irak? No, la guerra continua, cambia solo nome…

Barack Obama è sempre più ondivago. Dopo aver attaccato la Cina per oltre un mese, ha ceduto alle pressioni di Pechino e ha ricevuto il Dalai Lama di nascosto alla Casa Bianca, facendolo passare dal retro, vicino ai sacchi della spazzatura… Ora si profila un’altra clamorosa novità. Altro che ritiro dall’Irak, la maggior parte delle truppe rimarrà nel Paese e la guerra continuerà. Cambierà solo il nome, come spiego qui: non più Iraqi Freedom (libertà per l’Iraq), ma Operation New Dawn ovvero Operazione Nuova Alba. Insomma, il presidente gioca con le parole. Si rifugia nel marketing politico, come sempre. Sa […]

  

Stati Uniti: quarto atto dell’attacco alla Cina

Questo è un post brevissimo che, per una volta, mira non tanto a suscitare un dibattito, ma semplicemente a tenervi aggiornati su una vicenda che abbiamo seguito sin dall’inizio: ovvero la guerra assimettrica avviata dagli Usa contro la Cina. Pechino ha minacciato di riconsiderare le relazioni con Washington se Obama incontra il Dalai Lama. Obama ha risposto subito annunciando che incontrerà il Dalai Lama. La mia impressione è che la Cina non abbia ancora preso le misure a Washington. Concludo l’articolo con queste parole: L’unica opzione esclusa è quella militare. Per il resto gli Stati Uniti stanno applicando le tecniche […]

  

Ecco perché gli Usa hanno deciso di attaccare la Cina

E’ passata circa una settimana da quando Google si è ribellata alla Cina, ma la crisi anziché rientrare si è aggravata e ieri Pechino ha avvertito che sono a rischio addirittura i rapporti economici con gli Usa. Che cosa c’è dietro? Che cosa dobbiamo aspettarci? La mia tesi è che gli Usa abbiano dichiarato guerra alla Cina, una guerra che non è e non sarà militare, ma non convenzionale, per indebolire Pechino facendo esplodere le numerose crisi all’interno del Paese. La battaglia per Internet non è altro che un grimaldello, dietro c’è ben altro, come spiego in questo articolo, in […]

  

Crisi di Google, è iniziata la guerra tra Usa e Cina?

Più volte su questo blog ho scritto come gli Usa fossero ormai succubi della Cina, come la recente visita di Obama a Pechino aveva dimostrato. Cina e Stati Uniti sembravano aver consolidato l’equilibrio che caratterizza da un decennio i loro rapporti. Gli americani chiudevano un occhio sulla violazione dei diritti umani e le loro multinazionali continuavano a fabbricare oltre Pacifico, contribuendo allo sviluppo dell’economia locale. I cinesi si sdebitavano comprando a mani basse i Buoni del Tesoro che consentivano a Washington di finanziare il suo ingente debito pubblico. Intanto Pechino ampliava, con molta discrezione, la propria influenza in Africa, in Asia, persino nell’America latina, […]

  

Le aziende cinesi in Italia: così non va

I giornali ne parlano di tanto in tanto e solo sulla spinta di un fatto di cronaca, ma quello delle aziende cinesi in Italia è un problema sempre più serio. L’altro giorno ho intervistato sul Giornale Pino Polli, industriale e presidente dell’Associazione Tessili Vari di Confindustria, il quale, quando gli ho chiesto se fosse possibile battere la concorrenza cinese, ha risposto così: «Sì, purché la si affronti ad armi pari. Oggi noi subiamo una concorrenza sleale e i numerosi abusi delle aziende cinesi non vengono mai puniti in Europa. Inoltre sta esplodendo il problema delle ditte cinesi che lavorano direttamente in […]

  

Obama in Cina, resa su tutta la linea

 Più che una novità, è una conferma purtroppo. L’America oggi è succube della Cina e la visita di questi giorni di Obama a Pechino, lo dimostra in modo nemmeno onorevole . Dopo essersi rifiutato di incontrare a Washington il Dalai Lama, il presidente americano ha parlato di diritti umani, peraltro blandamente ma solo in un incontro con selezionatissimo gruppo di studenti di cui i media cinesi non hanno dato notizia. Ha messo la sordina alla guerra commerciale e proprio lui, l’ecologista Obama, d’accordo con Pechino,ha affossato il vertice sull’ecologia di Copenaghen. Si è premurato di assicurare che l’America non intende esportare il proprio modello di democrazia e messo […]

  

Obama un anno dopo, promosso o bocciato in economia?

Domani, 4 novembre, cade il primo anniversario dell’elezione di Obama. In realtà il presidente americano ha iniziato a governare solo il 20 gennaio 2009, ma la data è simbolica e permette un primo bilancio del suo operato. Recentemente abbiamo parlato della sua politica estera, ora è il caso di tentare un consuntivo sulla sua gestione dell’economia. Un anno fa la sua sembrava una missione impossibile: il sistema finanziario mondiale era sull’orlo del fallimento, mentre l’economia mondiale, trascinata da quella americana, galoppava verso la recessione più pesante degli ultimi 70 anni. Oggi la situazione appare decisamente migliore: il «credit crunch» è […]

  

E ora basta aiuti di Stato alle aziende…

Sto svolgendo per “il Giornale” un’inchiesta sull’Italia che va ovvero sugli imprenditori che nonostante la crisi quando gli chiedi come va rispondono: bene, talvolta benissimo. Sto scoprendo alcune bellissime realtà, sia nel centro che nel nord Italia, sovente in settori di nicchia, ma non solo . Ammiro molto questi imprenditori, che hanno saputo gestire le proprie aziende con personalità e lungimiranza, andando controcorrente rispetto alle convinzioni e alle mode dominanti. C’è chi non ha mandato nemmeno un operaio in cassa integrazione, che costruisce nuove fabbriche in italia e continua ad assumere. Meritano un plauso e dovrebbero da essere di esempio […]

  

Il mondo applaude Obama, ma non lo rispetta…

Ma quanto conta davvero l’America? Sempre meno apparentemente. Obama voleva proiettare un’immagine diversa rispetto all’America di Bush, non più arrogante,  più gentile e amata. Un’America capace di andare a braccetto con il mondo. Ma i suoi accorati, incondizionati appelli al dialogo sono rimasti senza risposta. E’ stato oscillante sull’Iran, amletico sull’Afghanistan; viene ricattato dalla Cina e ha dato l’impressione di cedere alla Russia senza ottenere nulla in cambio. Insomma, ha generato l’impressione di un’America sì gentile, ma soprattutto debole. che si può sfidare o senza conseguenze. La sconfitta di Chicago, che non è riuscita ad ottenere l’assegnazione dei Giochi olimpici, […]

  

L’America offre alla Cina la spartizione del trono

Il vertice sino-americano che si è appena concluso a Washington non ha permesso di raggiungere risultati concreti. Tante promesse, le solite promesse. Eppure passerà alla storica, perchè nel discorso pronunciato lunedì, Barack Obama ha di fatto offerto a Pechino una conduzione congiunta dei destini del mondo. «I destini del Ventunesimo secolo dipenderanno dalle relazioni tra i nostri due Paesi», ha affermato. Vero, ma fino a pochi mesi fa si supponeva che la guida sarebbe rimasta saldamente in mano agli Usa almeno fino al 2040. Invece Obama ha promosso la Cina sul campo con 30 anni d’anticipo. Il suo discorso infatti non […]

  

E il Grande Fratello cinese censura i computer…

E ora chi difende i diritti umani in Cina? L’America no di certo. Bush aveva già abdicato la scorsa estate, in coincidenza con le Olimpiadi, Obama è terrorizzato all’idea che Pechino possa smettere di acquistare i Buoni del Tesoro americani e ha appena inviato Timothy Geithner in missione a Pechino, mentre Hillary Clinton si è limitata a un blandissimo appello alla trasparenza in occasione del ventennale della strage sulla piazza della Tien An Men. L’Europa è ben lieta di pensare ad altro. Così solo poche organizzazioni tengono alta le pressione sul fronte dei diritti umani, come Reporters sans frontières che, […]

  

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