Ma perchè Monti parla come un automa?

E’ più di una sensazione. Quando ascolto Mario Monti alla radio, e non sono suggestionato dalle immagini, ho l’impressione che il premier parli come un automa e non solo perchè il tono monocorde non lascia trapelare nessuna emozione, mai, nè positiva nè negativa, nè di rabbia nè di gioia. A colpirmi è la cadenza: raramente è fluida, ma sempre cadenzata, quasi sincopata, Monti lascia sovente un intervallo tra una parola e l’altra, anche le più semplici. E la dizione è piatta, quasi automatica. L’effetto è da navigatore d’automobile ( “Si – prega – di voltare – a sinistra – dopo ...

Facebook, la vera minaccia è domani…

Non sono mai stato un fan di Facebook e, confesso, non credo alla storiella di Zuckerberg (ne riparlerò su questo blog). Ne diffido perchè, attraverso il grimaldello ludico, Facebook sta schedando tutti noi. Sa i nostri gusti, conosce i nostri amici, dove andiamo, le nostre tendenze sessuali, scheda ogni post e ogni foto; senza dover rispondere a nessuna autorità. E … censura, eccome se censura, Grazie all’ostinazione di una precaria è saltato fuori il manuale che rivela la policy aziendale su come trattare i presunti abusi commessi dai suoi clienti (leggi). A fin di bene, naturalmente. Si puniscono il razzismo, ...

Attenti: la destra non sa più comunicare…

Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo ...

Il Matrimonio reale, show ormai senza senso?

Sia chiaro:  con questo post non intendo certo mettere in dubbio la famiglia reale. Non essendo inglese, l’argomento non mi compete. La mia è una riflessione più ampia su eventi grandiosi come le nozze reali o la parata del 14 luglio in Francia o la cerimonia di insediamento del presidente americano. In passato, quando gli Stati erano sovrani al 100%, questi grandi eventi servivano soprattutto a cementare l’identità nazionale, fornendo, attraverso l’esaltazione dei simboli, un motivo di identificazione, capitalizzando il potere mediatico delle cerimonie.  Servivano a sancire  la grandezza del Paese, cementando il senso di appartenenza, costruendo un rapporto di ...

Che delusione lo spot, Obama a corto di idee?

Ho sempre pensato che Obama non avesse le qualità per essere un buon capo. Quando tutti si esaltavano, descrivendolo come il leader di una nuova Frontiera, di un’America migliore, cercavo di capire la psicologia e il carattere dell’uomo, perchè alla fine questo conta più di qualunque altra variabile: insomma cercavo di scansare l’abbondante schiuma della propaganda per capire chi fosse davvero Obama . Già nel 2008 scrissi, in perfetta solitudine, che Obama non era coraggioso come sembrava, che non era affatto intenzionato a rompere con le lobby, che era un uomo prudente e insicuro che rifletteva tantissimo prima di prendere ...

Sinistra guerriera, destra pacifista. Ecco perché

Queste riflessioni inizialmente erano per il blog, poi sono diventate un articolo pubblicato oggi su Il Giornale, ma per … diritto di primogenitura le propongo anche sul Il Cuore del Mondo. Cari saluti a tutti Impossibile negarlo: al popolo di destra questa guerra non piace. E non è necessario attendere i sondaggi per averne conferme, è sufficiente leggere i commenti lasciati dai nostri lettori su ilgiornale.it o i tanti blog di area: è un diluvio di opinioni contrarie. Ma anche a sinistra le cose non vanno come al solito. Sono tutti allineati: il Pd, Repubblica, l’Unità, persino Di Pietro. Ma ...

Ma anche il Cav, talvolta, sbaglia i tempi…

Come chi segue la politica, sono rimasto sorpreso dall’apertura di Berlusconi, che in una lettera sul Corriere, ha proposto a Bersani un accordo bipartisan per varare di comune accordo riforme economiche indispensabili per il Paese. La mossa ha senso: il Cavaliere cerca di riportare al centro del discorso politico i problemi del Paese e di avviare con l’ala moderata dell’opposizione un confronto meno velenoso e più costruttivo. Stupisce però la scelta dei tempi. Berlusconi può piacere o meno, però tutti gli riconoscono grandi doti di comunicatore e un fiuto notevole per intuire ed assecondare le opinioni degli italiani, con scelte ...

E ora Assange ci dica: chi lo finanzia?

Dunque Assange é stato arrestato, come previsto. L’accusa di stupro é verosimilmente pretestuosa e anche questa non é una sorpresa. In estrema sintesi leggo il fenomeno Wikileaks in questo modo: – all’inizio il fenomeno era genuino ovvero qualche funzionario scandalizzato dall’immoralità del proprio Paese passava il materiale ad Assange, il quale era mosso da una forte carica ideale. – Poi Wikileaks é diventata popolare e si é trasformata in una cassetta delle lettere globale, nella quale tutti ptoevano imbucare documentri segreti, con la garanzia dell’anonimato. I servizi segreti hanno capito rapidamente che potevano trasformare una potenziale minaccia in un fenomenale ...

Wikileaks: é così facile manipolare i media…

Ma non doveva essere l’”11 settembre della diplomazia Usa”? A me sembra che lo scoop di Wikileaks stia producendo l’effetto opposto: un gran polverone mediatico che, però, a ben vedere non intacca affatto la credibilità della diplomazia Usa. A uscirne malissimo sono, invece, i nemici dichiarati degli Usa: l’Iran, innanzitutto. Ora sappiamo che, oltre a Israele, anche l’Arabia saudita e altri Paesia arabi premono per un intervento militare. Con due possibili conseguenze: Obama può giocarsi carta sul tavolo dei difficilissimi negoziati con Teheran per dimostrare di voler davvero un accordo pacifico oppure può usare lo scoop per preparare l’opinione pubblica ...

Caso Sciarelli: inquirenti più colpevoli dei media?

Come previsto l’annuncio della morte di Sarah, dato in diretta da Federica Sciarelli durante il programma Chi l’ha visto? mentre la madre della vittima era in collegamento, ha suscitato enormi polemiche sui media. C’é chi ha criticato il cinismo della tv e la sua trasformazione in un gigantesco Truman Show e c’é chi ha elogiato il comportamento della conduttrice, che pur non rinunciando allo scoop, ha trattato l’argomento con tatto nei confronti della madre. Probabilmente entrambe le versioni sono veritiere. La tv ormai è diventata un gigantesco, assurdo reality assurdo, che calpesta pudore, discrezione, buon senso? Sì. La Sciarelli, pur in questa situazione assurda, ...

I Rom, Sarko, la Merkel: come manipolare i media

Ne ho parlato l’altro giorno sul Giornale, ma credo sia giusto riproporre il tema anche sul blog. Riguarda lo strabismo della stampa europea, che una volta stabilito un “frame” ovvero una valutazione su un personaggio o su una situazione tende a ripeterlo nel tempo trasformandolo in una verità difficilmente modificabile. Con effetti paradossali. La polemica sui rom ne è un esempio.  Sarkozy è finito nell’occhio del ciclone per aver espulso i gitani, la Germania lo ha attaccato ergendosi a paladina dei diritti umani. Ma è davvero così? Non proprio. La verità è che la Germania, sui Rom, si comporta esattamente ...

Ma è così scandaloso parlare del Bilderberg?

Sul Corriere della Sera di ieri, Alberto Melloni, recensendo il bel libro di Andrea Tornielli e Paolo Rodari “Attacco a Ratzinger” (Piemme), mi ha accusato di aver sostenuto tesi complottiste ovvero che la campagna mediatica contro il Papa sia stata orchestrata dal Bilberberg Group. L’accusa è ingiustificata è fuorviante. Per ragioni che non riesco nemmeno ad immaginare, Melloni ha estrapolato una mia citazione, pubblicata nel saggio di Tornielli e Rodari, senza contestualizzarla e omettendone altre. Ad esempio quella in cui, sostengo che è impossibile valutare le tesi sul Bilderberg in quanto “mancano studi credibili su questo misterioso gruppo”. Chi segue ...
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