La crisi finanziaria ci regalerà il governo tecnico?

E’ una tesi che ho già esposto tra le righe del post del 19 novembre, Dieci giorni fa, però, sembrava un’ipotesi quasi accademica. Ora quello scenario diventa molto probabile. Lasciate perdere le dichiarazioni di Fini e Berlusconi, di Bossi e di Bersani. Non servono per orientarsi sull’esito della crisi. Il vero barometro della crisi é lo spread tra Bund e Btp, ovvero la differenza di rendimento tra titoli di stato tedeschi e italani. Più sale, più c’é bufera. E guardate cosa sta succedendo sui mercati. Era da molto tempo che gli allarmi sul debito pubblico non erano così frequenti e ...

Da una crisi all’altra, avanza la dittatura invisibile

Continuo ad ascoltare alla radio commenti strampalati da parte di economisti e di giornalisti. Uno dei più ricorrenti é quello secondo cui gli irlandesi se la sono cercata. Davvero? A me sembra che la realtà sia diversa. Da un punto di vista macro, l’Irlanda non stava male. Fino al 2008 il debito pubblico era di gran lunga inferiore al 60% sul Pil stabilito dal Trattato di Maastricht, nel 2009 é salito al 64%. La loro economia é cresciuta grazie a una tassazione societaria agevolata, che per qualcuno é disdicevole, ma certo non illegittima. Non viola nessun Trattato e, anzi, applica ...

Governare l’Europa con la paura (finanziaria)

Ci risiamo: l’Europa si fa. Eccome se si fa. Ma usando la paura. E lasciando il potere reale nelle mani dei soliti noti ovvero dei mercati finanziari. Molti commentatori scrissero, all’indomani della crisi dei subprime, che in futuro gli Stati si sarebbero cautelati per evitare di finire ancora una volta sotto schiaffo per problemi causati dal settore bancario. E’ avvenuto esattamente il contrario: oggi più che mai l’Europa è ostaggio della speculazione, sia diretta (banche ancora nei guai), sia indiretta (bilanci degli Stati sprofondati nelle cifre rosse per salvare gli istituti di credito o comunque a causa di una crisi ...

Quando i disoccupati non vogliono il lavoro…

Piccolo spaccato dell’Italia di oggi. Ci sono i disoccupati chi piangono e trovano spazio da Santoro. Ma c’è anche chi il lavoro non ce  l’ha, ma non si premura nemmeno di cercarlo. Anzi, quando qualcuno gentilmente glielo offre nemmeno si degna di rispondere. E’ successo vicino a Bergamo, come spiego in questo articolo, ad Albino per l’esattezza, dove un grande centro commerciale si è impegnato con il sindaco ad assumere 40 a tempo indeterminato 40 disoccupati oppure 80 a tempo parziale.. T Tutti i 130 disoccupati di Albino hanno ricevuto la lettera con cui <il Gigante> li c li convocava per un colloquio, ma ben 59, corrispondenti a ...

I piccoli risparmiatori gabbati (di nuovo)

Le grandi banche sono troppo grandi per essere lasciate fallire. E vincono sempre, sia in tempi buoni che in tempi cattivi. I piccoli risparmiatori sono troppo piccoli per far valere le proprie ragioni. E quando le cose vanno male sono gli unici a perdere sempre e comunque. Amara verità che ha trovato conferma in queste ore in Svizzera. Come riporta il quotidiano Le Temps, i piccoli azionisti di Ubs sono stati costretti a gettare la spugna. Per due anni hanno cercato di intentare una causa civile a Ubs, che è stata salvata dal governo federale nell’ottobre 2008, ritenendola responsabile di ...

Ma Profumo merita 40 milioni di liquidazione?

Profumo se n’è andato. E sia. Lasciamo perdere i retroscena sul suo allontanamento e concentriamoci sui fatti che sono i seguenti. - Unicredit nel 2007 ha macinato utili per 6,5 miliardi, nel 2008 per 4, l’anno scorso ha chiuso con 1,7, e nel primo semestre di quest’anno i milioni sono 669. – Profumo ha trasformato Unicredit in un gigante. dal 1997 al 2005, l’allora Ad del Credito Italiano ha acquistato oltre 100 banche, poi nel 2005 il grande salto internazionale: UniCredit annunciò l’Opa sulla banca tedesca HypoVereinsbank AG (HVB-Group), che portò alle OPA a cascata su Bank Austria Creditanstalt e BPH (controllate da HVB). ...

Il bluff delle nuove regole bancarie…

Ci siamo: a Basilea stanno per varare le nuove regole bancarie ed è già partito lo spin per dare l’impressione all’opinione pubblica che la lezione della grande crisi è stata imparata. Grandi analisi, titoli rassicuranti. Ma è un passo nella giusta direzione? Sono perplesso per questi motivi: 1) La tempistica. In risposta a una crisi maturata negli anni 2000, ed esplosa nel bienno 2007-2008, le nuove norme entreranno in vigore il primo gennaio 2013 con un periodo di transizione destinato a concludersi nel 2018. Dov’è l’urgenza? 2) Le regole. Saranno inasprite le norme per le attività di trading, verrà aumentato il ...

Svolta dirigista nella Ue. Ma tutti tacciono…

Lo scorso aprile segnalammo, in perfetta solitudine, i piani elaborati da Mario Monti, per conto dell’Unione europea, per  spingere l’Europa sulla rotta dirgista. Poi scoppiò la crisi della Grecia e, sull’onda, i Ventisette annunciarono l’intenzione di inasprire i criteri di Maastricht. Poi, come al solito scese il silenzio, ma mentre i cittadini andavano in vacanza, l’Europa dell’establisment ha continuato a lavorare, nell’ombra. E ha deciso tutto, senza dibattito pubblico. E’ quel che si evince dall’intervista rilasciata sabato da Tremonti a Repubblica. Come capita sovente, quell’intervista ha fatto rumore per i suoi riflessi di politica interna, ma non per i suoi ...

Goldman Sachs se la cava con una multa, come previsto…

Goldman Sachs se la cava. Sebbene abbia frodato i clienti pagherà soltanto una multa. Ingente, sia chiaro: 550 milioni di dollari, la più alta di sempre. Ma comunque irrisoria rispetto ai rischi che correva, se la Sec fosse andata fino in fondo… Invece si è fermata e ha accettato un accordo, che non prevede nemmeno modifiche, né cambi al vertice. I truffatori restano al loro posto e continuano ad incassare super bonus. Tutto come previsto. Non a caso il titolo è salito di quasi il 7% in poche ore. E come previsto il Senato ha approvato una riforma finanziaria che ...

Nasce l’agenzia di rating cinese e dà voti (veri?) a Italia, Usa …

Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, ...

Zaccai come Sordi, il moralista che voleva indagare sui trans…

Alberto Sordi è morto da diversi anni, ma “il moralista” vive ancora. Ricordate il memorabile film con Alberto Sordi, Vittoria De Sica, Franca Valeri? Paolo Zaccai, il consigliere del Pdl ricoverato dopo un festino a base di coca e di sesso con i trans, ricorda il protagonista di quella pellicola. Personalmente non me ne importa nulla dei gusti sessuali di un politico né di cosa faccia nella sua vita privata. Vuole andare con i trans? Ci vada. Ha l’amante? Affari suoi. Ma dei moralisti, quelli con il ditino alzato sempre pronti a fare la morale, ho sempre diffidato. Guardate il ...

L’agenda 2010 del Bilderberg. E i suoi membri (anche italiani)

Il Bilderberg è il club più esclusivo del mondo, a cui partecipano grandi leader politici e dell’economia americani ed europei. Quel che caratterizza questo club è l’assoluta segretezza. Esistono altri consessi di potenti, come il Forum di Davos; ma nessuno di questi agisce nel riserbo totale e a nessuno dei partecipanti è imposto di non svelare nulla degli argomenti discussi durante i lavori. Al Bilderberg invece vige la regola del silenzio assoluto: non solo non si può riferire niente, ma non si può nemmeno ammettere di farne parte. Da qualche anno,però, le liste dei partecipanti escono grazie a qualche talpa. ...
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