Attentato a Belpietro. Torna l’Italia peggiore

Il direttore di Libero ed ex direttore de il Giornale, Maurizio Belpietro, è stato oggetto di un attentato ieri notte a Milano. Vicenda seria e molto preoccupante, come si deduce da questo articolo del mio collega Gabriele Villa. Non si tratta infatti del gesto di uno squilibrato né della provocazione audace di qualche testa calda, ma di un’azione terroristica. Stile Brigate Rosse, in un’epoca in cui si supponeva che le Br fossero sparite. E invece, purtroppo, non è così. E’ presto per giungere a conclusioni affrettate, ma il clima politico degli ultimi tempi ricorda pericolosamente quello degli anni Settanta, in ...

Svolta dirigista nella Ue. Ma tutti tacciono…

Lo scorso aprile segnalammo, in perfetta solitudine, i piani elaborati da Mario Monti, per conto dell’Unione europea, per  spingere l’Europa sulla rotta dirgista. Poi scoppiò la crisi della Grecia e, sull’onda, i Ventisette annunciarono l’intenzione di inasprire i criteri di Maastricht. Poi, come al solito scese il silenzio, ma mentre i cittadini andavano in vacanza, l’Europa dell’establisment ha continuato a lavorare, nell’ombra. E ha deciso tutto, senza dibattito pubblico. E’ quel che si evince dall’intervista rilasciata sabato da Tremonti a Repubblica. Come capita sovente, quell’intervista ha fatto rumore per i suoi riflessi di politica interna, ma non per i suoi ...

Ma è così scandaloso parlare del Bilderberg?

Sul Corriere della Sera di ieri, Alberto Melloni, recensendo il bel libro di Andrea Tornielli e Paolo Rodari “Attacco a Ratzinger” (Piemme), mi ha accusato di aver sostenuto tesi complottiste ovvero che la campagna mediatica contro il Papa sia stata orchestrata dal Bilberberg Group. L’accusa è ingiustificata è fuorviante. Per ragioni che non riesco nemmeno ad immaginare, Melloni ha estrapolato una mia citazione, pubblicata nel saggio di Tornielli e Rodari, senza contestualizzarla e omettendone altre. Ad esempio quella in cui, sostengo che è impossibile valutare le tesi sul Bilderberg in quanto “mancano studi credibili su questo misterioso gruppo”. Chi segue ...

La casa di Montecarlo “eliminerà” Fini dalla gara?

Alla larga dai moralisti, spesso sono i primi peccatori. Fini ha fatto della questione morale e della legalità il suo vessillo, ma ora si trova in una situazione oggettivamente imbarazzante. Mi riferisco, ovviamente, alla vicenda della casa di Montecarlo. Sono passati dieci giorni da quando il Giornale ha sollevato il caso che ha fatto emergere imbarazzanti coincidenze. Una casa a Montecarlo donata da una facoltosa signora romana ad Alleanza nazionale, che nel 2008 venne venduta a una misteriosa società anonima creata 40 giorni prima in un paradiso fiscale; venduta a un prezzo irrisorio: 300mila euro ovvero il valore di un ...

Chi perde (o guadagna) di più tra Berlusconi e Fini?

Hanno rotto. Ed era inevitabile. Ma ora si apre la partita per il futuro. Berlusconi nelle ultime settimane sembrava messo all’angolo, tempestato dagli scandali, dalle insinuazioni, dalle polemiche che non riusciva nè a intercettare, nè a prevenire. Ma proprio quando sembrava prossimo al KO,  il Cavaliere è riescito a sorprendere tutti, sgusciando via e riconquistando il centro del rin, come peraltro ha già fatto più volte in passato. Non c’è dubbio che l’accelerazione improvvisa delle ultime 48 ore abbia colto in contropiede Fini, il quale sperava di continuare a logorare Berlusconi dall’interno del Pdl, fino a eroderne in modo significativo ...

Ma che c’entra l’oncologo Veronesi con il nucleare?

Durante “Prima pagina”, che sto conducendo sui Radio3 Rai, un ascoltatore mi ha chiesto di commentare il caso di Umberto Veronesi che, come noto, il ministro Prestigiacomo vorrebbe nominare alla presidenza dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare e che ha suscitato le ire del Pd. In trasmissione ho espresso la mia perplessità per il comportamento del Pd, che confermo. In una democrazia matura non dovrebbe essere motivo di scandalo o di polemica politica se il governo sceglie un esponente dell’opposizione per ricoprire un incarico istituzionale. Purtroppo però in Italia continua a prevalere una logica faziosa e ottusa, secondo la quale ...

File segreti sull’Afghanistan: com’è facile manipolare i media…

Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media.  Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che ...

Intelligence Usa, troppi privati a caccia di segreti…

Come immagino molti di voi, ho letto con molto interesse l’inchiesta della Washington Post. Gli elementi che mi hanno colpito sono due: – La guerra al terrorismo dura da nove anni contro un nemico, Al Qaida, che conta poche centinaia di adepti e di cui non si sa nemmeno se abbia ancora un capo. Se non è vinta poco ci manca e comunque non giustifica più l’emergenza. La seconda guerra mondiale è durata meno di sei anni… mi sembra sia il caso che gli Usa tornino gradualmente alla normalità. Tra l’altro non sanno nemmeno quanto costa davvero la guerra al ...

Goldman Sachs se la cava con una multa, come previsto…

Goldman Sachs se la cava. Sebbene abbia frodato i clienti pagherà soltanto una multa. Ingente, sia chiaro: 550 milioni di dollari, la più alta di sempre. Ma comunque irrisoria rispetto ai rischi che correva, se la Sec fosse andata fino in fondo… Invece si è fermata e ha accettato un accordo, che non prevede nemmeno modifiche, né cambi al vertice. I truffatori restano al loro posto e continuano ad incassare super bonus. Tutto come previsto. Non a caso il titolo è salito di quasi il 7% in poche ore. E come previsto il Senato ha approvato una riforma finanziaria che ...

Aiuto, la ‘Ndrangheta prende il nord. Ma a qualcuno importa?

Leggendo gli articoli sull’arresto dei 300 membri della ‘Ndrangheta c’è da rabbrividire. Si sapeva che la malavita aveva sviluppato il suo impero anche al nord, ma la percezione del cittadino era che le attività al Settentrione servissero soprattutto a ripulire il denaro sporco dunque a ridare una verginità a patrimoni impresentabili.  La malavita era presente ma invisibile, in fondo innocua e le infiltrazioni sul territorio  circoscritte, secondarie. Invece apprendiamo una realtà molto diversa e sconvolgente. “La Lombardia è già da tempo sede stanziale di gruppi organizzati anche con modalità militare, che rivendicano (e purtroppo realizzano) un controllo del territorio antagonista a quello dello ...

I Clinton comprano un castello. Ma la politica rende ricchi?

Ricordate Hillary Clinton? Fino a poche settimane fa piangeva miseria, supplicando i suoi simpatizzanti di aiutarla a ripianare i debiti, al punto da “mettere all’asta suo marito“. Poveretti i Clinton, progressisti, teneri, altruisti e generosi. Tanto generosi, con loro stessi. Oggi, sulle agenzie è apparsa la notizia che la coppia ha comprato un castello da 11 milioni di dollari, a Bedford Hill, in un quartiere abitato da straricchi e strafamosi. Veniamo a sapere che  “la proprietà, battezzata Clover Hill Farm, si trova in fondo ad una lunga strada bianca privata“; inoltre ha ”un look rustico con le travi a vista, ha solo 10 anni ...

Il Financial Times tira la volata a Fini, Draghi e Montezemolo

Il Financial Times è un autorevole giornale finanziario, ma anche la voce dell’establishment europeo. Sebben venda meno de Il Sole24Ore ha un’influenza enorme sulla Commissione europea e sui singoli governi, sia su vicende politiche che finanziarie. L’opinione del Ft conta moltissimo, come noto. Ebbene, da qualche giorno si occupa insistentemente d’Italia. Alcuni articoli sono di cronac; altri, i più significativi, no. L’altro giorno, ad esempio, ha dedicato una lunga intervista a Luca Cordero di Montezomolo, benché non sia più né presidente di Confindustria né della Fiat. E’ quasi un ex (gli resta il titolo di presidente della Ferrari)  eppure il ...
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