Dite a Bersani che così perde

Non è una questione politica, ma solo di comunicazione. Un leader, per vincere, deve rispettare quattro semplici regole: 1) occupare lo spazio mediatico 2) dettare l’agenda della campagna elettorale ovvero costringere gli altri candidati a discutere i temi che egli riesce a imporre all’attenzione dell’opinione pubblica 3) creare un legame identitario molto forte con gli elettori, i quali solo in parte votano con la mente, ma cercano il candidato che più gli assomiglia, che più ispira fiducia, che più sentono vicino. E lo fanno in maniera inconscia, assecondando l’istinto e le percezioni, più che il ragionamento. 4) dimostrare che la […]

  

Evviva, Monti perde colpi

Mario Monti perde colpi: solo uno sprovveduto avrebbe accettato di presentare tre liste alla Camera, di cui due capeggiate da Fini e Casini per una ragione ormai chiara a tutti: divisi si perde. Solo una persona molto piena di sé avrebbe fatto questa scelta pur sapendo che la lista Monti è stimata al 6,7% (sondaggio Sky) e in continua perdita di consensi, proprio da quando Egli ha deciso di “salire in politica”. Solo una persona molto supponente avrebbe deciso di intraprendere una campagna elettorale contro un politico mediocre come Bersani, ma sostenuto dalla macchina da guerra elettorale dell’ex Pci ora […]

  

Non contiamo più nulla

E’ Natale e bisogna essere buoni ma dopo aver ascoltato il discorso di Mario Monti non si puô non essere arrabbiati, molto arrabbiati. Tutta l’arroganza e la vacuità intellettuale dell’uomo è emersa con chiarezza. Al nostro premier la democrazia dà evidentemente fastidio, come peraltro sospettiamo da tempo e va aggirata sistematicamente. Di solito, però è più scaltro mentre ieri ha gettato la maschera con un discorso molto chiaro nelle finalità, ma sconclusionato nelle argomentazioni, al punto che persino un giornale a lui  molto amico come il Corriere della Sera ha dovuto riconoscerlo. Negli ultimi tempi ha lasciato intendere di volersi […]

  

A colloquio col guru di Obama… dissentendo sulle virtù di Twitter

Lunedi 3 dicembre, alle 15,30, uno degli strateghi elettorali di Obama era a Milano per partecipare a un dibattito sul ruolo dei social media e delle nuove forme di comunicazione politica, con ovvio riferimento alle presidenziali appena concluse. Si chiama Michael Slaby ed è il Chief Integration and Innovation officer per la campagna di Obama, gli altri due oratori erano Beppe Severgnini del Corriere della Sera e il sottoscritto. L’incontro si è svolto all’Università Statale, via Festa del Perdono, ed è organizzato dal Consolato americano e dall’Osservatorio sui social media dell’Università Statale. Annunciando l’incontro avevo promesso che sarei tornato sull’argomento. […]

  

“Repubblica” censura, orrore!

(nuova versione) Apprendo da Dagospia e dal Fatto Quotidiano che il direttore di Repubblica ha censurato un post di un blogger indipendente, il matematico Pierluigi Odifreddi (leggi qui). Esprimo tutta la mia indignazione, anzi il mio orrore. L’opinione espressa da Odifreddi è forte, molto forte: paragona le azioni militari israeliane alle logiche di nazisti come Kappler e Kesserling. Forse troppo forte. Ma se un giornale affida un blog a un collaboratore deve lasciargli libertà d’opinione e correre il rischio che sia politicamente scorretto, che non sia allineato. E quando, come in questo caso, il giornale ritiene l’opinione inaccettabile, la risposta […]

  

“Io, piccolo imprenditore, sono un imbecille…”

Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l’opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E’ un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l’ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell’industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un’eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La […]

  

Tremonti anti-finanza? Non è credibile…

  Sta iniziando a far discutere l’ultimo libro di Tremonti “Uscita di sicurezza”, in cui l’ex ministro esprime critiche durissime al sistema dominato dalla finanza. Leggete ad esempio questo passaggio: «Una volta il pronunciamiento lo facevano i militari. Occupavano la radio-tv, imponevano il coprifuoco di notte eccetera. Oggi, in versione postmoderna, lo si fa con l’argomento della tenuta sistemica dell’euro, con il connesso capo d’accusa spiccabile contro un Paese di fare fallire per sua specifica colpa l’intero eurosistema, come se questo da solo e per suo conto fosse invece davvero stabile (!); lo si fa condizionando e commissariando governi e […]

  

Caro Monti, sia gentile, non ci prenda in giro

Sta andando tutto secondo programma. Hanno presentato la manovra, lacrime e sangue, ma con un enorme difetto di fondo: soddisfa i mercati finanziari nel breve periodo, ma crea le premesse per una nuova voragine nel medio periodo. Tassare in modo massiccio e iniquo, come sta facendo Monti, significa causare una forte contrazione dei consumi che farà sprofondare l’Italia nella recessione, secondo questo schema: più tasse meno consumi, meno consumi più disoccupazione, più disoccupazione più spese sociali, dunque meno introiti Irpef, minor gettito Iva, il che significa nuovi imprevisti buchi di bilancio che vanificheranno in parte l’attuale megamanovra. Il film successivo […]

  

E ora non chiamatela più democrazia…

Nei giorni scorsi ho scritto per “Style”, il mensile del Giornale diretto da Marco Lombarco, un articolo sulle  conseguenze della crisi. Alla luce di quel che sta avvenendo – commissariamento dell’Italia e di molti altri Paesi europei – lo ripropongo anche sul blog. Non chiamatela più democrazia, non in Europa perlomeno. Non conta più nulla. Ormai siamo governati da istituzioni che non hanno legittimità popolare diretta. Prendete l’Unione europea: il Parlamento continua ad essere la foglia di fico di un meccanismo decisionale talmente complesso e oscuro da non poter essere descritto in un articolo. E la Banca Centrale Europa: è […]

  

Chi controlla i flussi finanziari vince, l’Italia perde

Oggi incontro un esperto di finanza di cui ho molta stima, il quale mi dice, commentando la crisi: oggi più che mai vince chi riesce a indirizzare i flussi di denaro, stabilendo le regole del gioco, dunque quali sono le variabili in base al quale il mercato esprime i propri giudizi. Per intenderci: come si compone un indice azionario, chi controlla il mercato dei derivati, chi esprime il giudizio di affidabilità di un titolo o di un bond (agenzie di rating), chi, usando le adeguate tecniche psicologiche riesce a muovere in una certa direzione la massa degli investitori (band-wagoning). Analisi […]

  

Il “Giù le tasse” di Tremonti. Svolta o illusione?

Negli ultimi giorni Pdl e Lega hanno rimesso al centro dell’agenda politica il taglio delle tasse. Era ora, anche se la mossa è tardiva. Tremonti dapprima ha puntato i piedi, poi ieri se n’è uscito con la proposta delle tre aliquote fiscali, che ha suscitato alcuni entusiasmi, a mio giudizio prematuri. Tremonti, infatti, si è cautelato ricordando che non si possono fare riforme fiscali in deficit, che sarebbe da folli “scassare il bilancio pubblico” e dimenticandosi di indicare date certe per questa epocale riforma; la quale a mio giudizio è più ipotetica di quanto appaia. Nessuno, infatti, in questi giorni […]

  

Cresce la voglia di destra in Francia. Ma non solo…

Nel turbinio libico una notizia importante è passata quasi inosservata. In Francia, se si votasse oggi, Marine Le Pen batterebbe tutti (anche Sarkozy) e andrebbe al ballottaggio. Sia chiaro: la destra che apprezziamo è quella moderata e liberale che governa in molti Paesi europei, come ho scritto in questo articolo. Formazioni estremiste come il Fronte nazionale non rappresentano, a nostro giudizio, una risposta accettabile ai problemi di oggi, ma se questi partiti emergono con tanta forza (e non solo in Francia), significa che quelli tradizionali sbagliano o perlomeno che non sanno più essere in sintonia con la società. Oggi un […]

  

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