Zaccai come Sordi, il moralista che voleva indagare sui trans…

Alberto Sordi è morto da diversi anni, ma “il moralista” vive ancora. Ricordate il memorabile film con Alberto Sordi, Vittoria De Sica, Franca Valeri? Paolo Zaccai, il consigliere del Pdl ricoverato dopo un festino a base di coca e di sesso con i trans, ricorda il protagonista di quella pellicola. Personalmente non me ne importa nulla dei gusti sessuali di un politico né di cosa faccia nella sua vita privata. Vuole andare con i trans? Ci vada. Ha l’amante? Affari suoi. Ma dei moralisti, quelli con il ditino alzato sempre pronti a fare la morale, ho sempre diffidato. Guardate il ...

Scajola se ne va. Bene e ora (magari) un bel repulisti…

Scajola si è dimesso. Com’era inevitabile. Nelle ultime 24 ore erano emersi nuovi riscontri sull’appartamento vista Colosseo, tali da rende inverosimile la difesa del ministro. Bene così. Sarebbe auspicabile, però, che questo non passasse come l’ennesimo scandalo circoscritto, fine a se stesso. Mi spiego. Ripercorrendo le cronache degli ultimi mesi, leggendo sia i giornali di destra che di sinistra, seguendo le eccellenti inchieste di Report, si ha l’impressione, nettissima, che il livello di corruzione o comunque di immoralità della politica abbia raggiunto vette forse  addirittura superiori a quelle di Tangentopoli. E che sia un fenomeno trasversale: tocca tutti. Tocca innanzitutto chi ha potere ...

Verso un’alleanza a destra Montezemolo-Fini?

La coincidenza è sorprendente, anche se casuale: mentre Fini ufficializza la fronda a Berlusconi nel Pdl, Luca Cordero di Montezemoli lascia la presidenza della Fiat e diventa un uomo libero di esplorare nuovi orizzonti professionali. Montezemolo continua a negare di voler scendere in politica e a breve con ogni probabilità non mente. Ma a lungo? Pochi mesi fa ha lanciato una nuova fondazione, Italia futura, e quando una personalità pubblica decide iniziative del genere raramente è per spirito di servizio. La fondazione è il viatico a iniziative più importanti e alla costruzione di una rete di contatti. E’ lo stesso percorso seguito da Fini con FareFuturo, un ...

Ma perché a destra l’omosessualità è ancora un problema?

L’altra sera ho visto il film Mine Vaganti e mi è piaciuto assai. Commedia brillante, che uguaglia in certe scene l’umorismo del Vizietto, e al contempo profonda. Ferzan Ozpetek affronta con garbo e raffinatezza  il problema dei genitori che rifiutano l’omosessualità dei figli e al contempo propone, ancora una volta, riflessioni bellissime sulla forza dell’amore, sulla necessità di affrontare la vita assecondando il proprio talento anziché seguire, come fa la maggior parte della gente, le convenzioni sociali o solo l’interesse materiale. Reputo Ozpetek un regista straordinario e dissento da chi lo considera “solo”  in quanto  gay. E’ un artista che ...

Regionali. Vincono i piccoli e il non-voto, bipolarismo in crisi?

Qualche impressione a caldo sulle regionali. Mi sembra che emergano queste tendenze: – A destra vince la Lega, a sinistra vincono l’Italia dei Valori, un leader fuori dal Pd come Vendola e il movimento dei grillini, che in diverse regioni viaggia intorno al tre percento, con punte del 6% in Emilia. – La coalizione di centrodestra va molto meglio del previsto con la conquista di Piemonte e Lazio ottiene un risultato notevole, insperato. Ma al suo interno è innegabile il calo del Popolo della Libertà, che arretra mediamente di circa 6 punti percentuali. – Nel centrosinistra si conferma l’anemia del ...

Ogni tanto anche i piccoli vincono…

Finalmente una buona notizia: il Senato ieri ha approvato la legge che tutela finalmente chi produce davvero in Italia nei settori tessile, calzaturiero e pelletteria, una legge che impedirà a chi fabbrica i propri capi in Cina o in Vietnam, di usare il marchio Made in Italy. Ne avevo già parlato lo scorso dicembre, in occasione del sì della Camera, ma molti di voi avevano accolto la notizia con scetticismo, temendo boicottaggi e ostruzionismi della grande industria. Che infatti ci sono stati. Le lobby sono riuscite per qualche mese a insabbiare la legge e poi a presentare ben 50 emendamenti. Ma alla ...

Il suicidio del Pdl. Partito troppo leggero? E il Pd…

Ho assistito con sconcerto agli incredibili errori commessi dal Pdl nel Lazio e alle leggerezze di Formigoni in Lombardia. Al di là degli errori commessi dai singoli, ho l’impressione che quanto stia avvenendo sia frutto di una concezione della politica troppo leggera. Mi spiego: oggi – e ne abbiamo parlato su questo blog – il rapporto degli elettori non è più con il Partito, ma con il candidato. Si vota una faccia, una persona, non il gruppo politico che lo rappresenta. Oppure voti contro una faccia, come ha fatto la sinistra negli ultimi 16 anni, con fortune alterne. Il partito ...

L’Italia, una Repubblica basata sul sesso?

Sto seguendo con una certa perplessità il caso Bertolaso. Non so se sia colpevole o innocente. L’uomo mi è sempre piaciuto e nel suo mestiere ha dimostrato di essere bravo e competente, sarebbe davvero triste se si fosse lasciato tentare. In cuor mio spero di no, comunque vedremo cosa stabilirà la Giustizia. Quel che mi meraviglia, però, è l’oggetto del presunto baratto. Davvero Bertolaso si è fatto corrompere in cambio di una o più pretazioni sessuali, per quanto strepitose? Mi vien da dire: per così poco? Non può permettersi certe scappatelle da solo? Mah… La vicenda non è certo isolata. ...

Travaglio sbaglia: oggi la politica è personalizzazione

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Giovedì scorso mi è capitato di seguire uno spezzone di Annozero, durante il quale Travaglio biasimiava con i consueti toni, la personalizzazione della politica operata da Berlusconi, che a suo giudizio non ha paragoni in Europa. Travaglio è un giornalista, schierato, consapevolmente fazioso e di successo, ma non è un esperto di comunicazione, altrimenti non avrebbe mai fatto un’affermazione del genere. Che ci piaccia o no, oggi la politica è personalizzazione, come spiega molto bene Gianpietro Mazzoleni, in questa intervista. ”Oggi i criteri dominanti sono la celebrità, la seduzione, la visibilità. L’ideologia e il partito contano sempre meno, la personalità e il fascino ...

Miracolo sul Made in Italy. Ma l’Europa farà i nostri interessi?

L’altro giorno è avvenuto un piccolo, grande miracolo: la Camera dei Deputati ha approvato praticamente all’unanimità ( ben 543 sì, un solo no e due astenuti) la proposta di legge che finalmente tutela chi produce davvero in Italia. Presentata dal leghista Reguzzoni è stata sostenuta da tutti i partiti e recepisce le istanze dei”Contadini del tessile” di Roberto Belloli, di cui recentemente mi sono occupato personalmente più volte sia sul blog che sul Giornale e in un certo senso è anche una  nostra vittoria, perchè, come ha ricordato lo stesso Belloli “la grande maggioranza dei media non ha parlato del ...

Ma chi rappresenta oggi i cattolici in Italia?

Su Avvenire, l’altro giorno, il vicedirettore Gianfranco Marcelli ha criticato la Lega sia per gli attacchi al cardinale Tettamanzi che per le polemiche sui minareti.: “al di la’ di certi accenti studiatamente esagerati e oltre il limite del tollerabile, la Lega sembra denunciare l’ansia di trovare nuova ‘tela da tessere’, quasi per riscuotere consensi che il codice genetico del movimento avrebbe altrimenti difficolta’ ad aggregare“.L’analisi di Marcelli è fondata, ma, considerando gli ultimi sondaggi in vista delle regionali della prossima primavera, emerge un paradosso: la Lega continua a crescere in tutte le regioni del Nord e anche in alcune del ...

Montanelli? Quando dirigeva il Giornale non era un grande…

La coincidenza mi ha fatto riflettere.Il Giornale da qualche settimana ripubblica le prime pagine dell’era di Montanelli. Ieri sono state riproposte quelle dell’attentato a Indro e un magistrale fondo in cui il mio ex amatissimo e rimpianto direttore (scusatemi, ma esco dalla sua scuola…) rispondeva all’Unità che lo invitata a pentirsi e ad accettare il compromesso storico. Sempre ieri, il mio collega Gigi Mascheroni ha recensito gli ultimi due Meridiani Mondadori dedicati al Giornalismo italiano con i pezzi più belli usciti dal 1939 al 2001. Quelli di Montanelli, ovviamente, sono segnalati più volte: nove per la precisione. Ma tra questi nove non c’è ...
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