Ma gli italiani sono davvero più poveri?

Da tempo diffido delle statistiche. Basta poco per cambiare il senso di un dato o manipolare la realtà, come abbiamo visto dopo l’introduzione dell’euro: ufficialmente l’inflazionme è rimasta sotto controllo, in realtà il costo della vita è esploso. Ieri altro esempio eloquente: secondo uno studio dell’Associazione di Fondazione e di Casse di risparmio italiane (Acri) le famiglie che riescono a risparmiare sono in aumento, ma secondo l’Istat sono in diminuzione. A chi credere? Mistero. Più in generale è molto difficile fotografare la realtà economica italiana. Di solito si calcolano il Pil (che nel 2009 cala) e il debito pubblico (che nel 2009 cresce), con i ...

E ora basta aiuti di Stato alle aziende…

Sto svolgendo per “il Giornale” un’inchiesta sull’Italia che va ovvero sugli imprenditori che nonostante la crisi quando gli chiedi come va rispondono: bene, talvolta benissimo. Sto scoprendo alcune bellissime realtà, sia nel centro che nel nord Italia, sovente in settori di nicchia, ma non solo . Ammiro molto questi imprenditori, che hanno saputo gestire le proprie aziende con personalità e lungimiranza, andando controcorrente rispetto alle convinzioni e alle mode dominanti. C’è chi non ha mandato nemmeno un operaio in cassa integrazione, che costruisce nuove fabbriche in italia e continua ad assumere. Meritano un plauso e dovrebbero da essere di esempio ...

E quando meno te lo aspetti i rossi risorgono

Il Financial Times lo temeva da tempo e invece nulla: da quando è scoppiata la crisi finanziaria la sinistra radicale non ha guadagnato consensi. Ora però il quadro è improvvisamente mutato. Come ricordo in questo articolo alle elezioni regionali svoltesi in Germania, la Linke, ha ottenuto un successo spettacolare, passando nella Saar addirittura dal 2,3% al 21,3% e in Turingia arrivando quasi a insidiare il primato della Cdu. Il segnale è netto e non può essere ignorato, tanto più che è in controtendenza; tutti vedono “la luce in fondo al tunnel”, le Borse festeggiano, il clima sociale è più rilassato ...

Bernanke confermato, ma la crisi è davvero passata?

Rieccomi a voi, come promesso e con molto piacere.  Da oggi  il Cuore del mondo riprende i ritmi normali. Sebbene in vacanza, Barack Obama, ha sentito l’urgenza di confermare Bernanke alla guida della Federal reserve, salutandolo come colui che ha risolto la crisi, evitando una nuova Grande Depressione. Bernanke era un uomo di Bush, ma tradizionalmente nomine di questo tipo superano le barriere ideologiche, come già era avvenuto con Greenspan. Il punto è un altro: Bernanke merita questi elogi? Sono perplesso. Più penso a quanto è avvenuto negli ultimi dodici mesi e più mi convinco che il suo ruolo meriterebbe ben ...

Borsa, crescita sostenibile o nuova bolla speculativa?

Come molti di voi, mi interrogo sull’evoluzione delle Borse mondiali, che dai minimi di marzo hanno messo a segno dei rialzi record. Gli analisti spiegano che gli utili, sorprendenti, sono dovuti all’effetto scorte, al taglio delle spese, al fatto che il rallentamento avrebbe avuto effetti meno drammatici del previsto e, nel settore bancario, alle nuove norme contabili che consentono di mascherare le passività. Ma c’è chi sostiene che il rialzo sia illusorio, perchè nei prossimi mesi l’economia sarà stagnante, con una disoccupazione record difficilmente assorbibile in tempi brevi e perchè il mercato ignora altri rischi sistemici, come quello della cartolarizzazioni legati ai mutui ...

Attenti, sono tornati i predoni della finanza. Nuova crisi in vista?

 Vedo addensarsi nuove nubi sul cielo dell’economia  mondiale e in particolare di quella americana. Pochi ne parlano, perlomeno sulla stampa italiana, ma la California, ovvero l’ottava economia al mondo, è sull’orlo della bancarotta, come spiego in questo articolo e il rischio di un tracollo finanziario non è più da escludere, con ripercussioni facilmente immaginabili. Inoltre: la disoccupazione continua a crescere, il mercato immobiliare continua a crollare, i mancati pagamenti sulle carte di credito sono ai massimi storici, la fiducia dei consumatori ha ripreso a scendere. E le prospettiova di ripresa dell’economia reale sono molto più flebili del previsto. Ma soprattutto le grandi banche d’affari sono ...

Voto di protesta che punisce soprattutto (ma non solo) la sinistra

Dal voto di ieri nei Ventisette Paesi della Ue emergono chiaramente queste tendenze: 1) Una profonda disaffezione verso un’istituzione, l’Europarlamento, che i cittadini europei non sentono propria e soprattutto non sentono vera, consapevoli che le vere decisioni, a livello continentale, vengono prese altrove. Da qui l’astensione record al 40% 2) Una dura punizione per la sinistra, non tanto per le sue politiche europee, quanto per la sua incapacità di proporre soluzioni convincenti contro la crisi. Se l’economia va male, gli europei preferiscono affidarsi, paradossalmente, ai conservatori, che vengono considerati più credibili e affidabili, proprio perché i progressisti hanno smarrito la ...

E le banche dettano a Geithner la riforma dei derivati

Chi segue le vicende economiche ne è al corrente: negli Usa l’Amministrazione Obama sta preparando una riforma per regolare il mercato dei derivati. La prima bozza è stata presentata dal ministro del Tesoro Timothy Geithner qualche giorno fa. Ieri l’agenzia di stampa Bloomberg ha scoperto che le sue proposte sono molto simili a quelle inviate tre mesi fa prioprio al ministero del Tesoro da Goldman Sachs, JP Morgan, Credit Suisse e Barclays.  E uno degli effetti principali della nuova legge è quello di proteggere e anzi rafforzare le posizioni dominanti, ovviamente delle banche, nel mercato interbancario degli OTC. La notizia è imbarazzante, ...

Il capitalismo che funziona: un bell’esempio dal Nord Est

Non ci sono solo squali in questo mondo in crisi. In questi tempi di crisi capita di scoprire belle storie. E sono italiane. Una la racconto in questo articolo. Leggetela, ne vale la pena. Narra di un’azienda, la Plastal, che ha deciso di reagire alla crisi e al fallimento della casa madre nel modo giusto. Per una volta si sono trovati tutti d’accordo: direzione, sindacati, salariati hanno deciso di combattere e di essere solidali. Uniti nella buona e nella cattiva sorte. L’azienda non ha licenziato nessuno e sta tentando di rinascere. La cassa integrazione è stata applicata a rotazione e ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012