29gen 12
Quando ero inviato de il Giornale ho seguito a lungo la battaglia dei piccoli imprenditori in difesa del made in Italy. Ora non ho più l’opportunità di occuparmi di questi argomenti, però sono rimasto in contatto con molti dei miei ex interlocutori. Uno di loro, il combattivo Roberto Belloli, mi ha inviato una lettera aperta. E’ un grido di dolore, anzi di indignazione, che denuncia l’ipocrisia con cui le istituzioni e buona parte dei media parlano dell’industria italiana. Di solito su questo blog non riprendo comunicati ufficiali, ma questa volta faccio un’eccezione e pubblico integralmente la lettera di Belloli. La ...
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09set 11
Segnale molto inquietante: come già avvenuto nel 2008 le banche non si fidano più le une delle altre, dunque stanno riducendo lo scambio interbancario; il che significa che viene a mancare la liquidità all’economia reale. Parola di banchiere, in via confidenziale. Il fenomeno è solo agli inizi, ma è molto preoccupante perché se non viene arginato subito porta dritto alla recessione e al fallimento di aziende e forse di molte delle stesse banche, riproponendo quel rischio sistemico che a parole tutti dicevano di non voler più ammettere. E invece… Invece nel 2008 il problema non è stato risolto alla fonte, ...
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19apr 11
Ieri i mercati sono crollati dopo che un”agenzia di rating ha abbassato l’outlook sul debito americano. In realtà non è una sorpresa per chi osserva la realtà in modo disincantato. Da tempo, con il contributo di molti bligger, su Il Cuore del Mondo, sostengo che il debito americano è insostenibile e che pertanto la tripla A di cui beneficiano i Treasury bonds Usa è molto generosa, quasi un atto dovuto nei confronti di un Paese che, nonostante tutto, resta il pilastro del sistema finanziario internazionale. Pilastro sì, ma con vistose crepe. Il rapporto debito-Pil viaggia ormai verso quota 100% ed ...
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10mar 11
Dunque anche Bulgari è stata ceduta ai francesi. Mi ha colpito una frase del fondatore, che in un’intervista a Repubblica ha dichiarato: Perché avete venduto ai francesi? “Perché non c’è stato un italiano disposto ad allearsi con noi! E non sa quanto mi spiace. Per cinque anni abbiamo cercato partner tricolori, pronti anche ad andare in minoranza. Ci hanno risposto tutti picche. Certo rimane un po’ d’amarezza per questo Paese…“. In che senso? “C’è una totale disattenzione all’eccellenza. Mi tolgo un sassolino dalla scarpa: noi diamo lavoro a tanta gente in Italia, siamo un gruppo trasparente che non ha mai ...
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21dic 10
Dunque anche Bankitalia ha certificato che gli italiani sono molto più ricchi di quanto immaginassimo. Anzi, sono tra i Paesi più ricchi al mondo. Ottima notizia, da meditare e che spalanca le porte a ulteriori riflessioni. Come scrivo oggi, per capire quale sia la realtà economica dell’Italia, non ci si può limitare sempre ai parametri di Maastricht, come se fossero criteri divini e che invece infallibili non sono. Li pretese la Germania di Kohl in cambio del via libera alla moneta unica, ma in modo arbitrario. È come se acquistando un’auto si valutassero solo i freni, la frizione, il circuito ...
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13dic 10
Da tempo conduco una battaglia giornalistica, quasi solitaria e che talvolta pago con accuse pesanti, contro la scarsa e inquietante trasparenza dei mercati finanziari. La mia tesi é che sia possibile manipolarli, a dispetto delle loro dimensioni, e che il mondo dei derivati non sia retto da una vera concorrenza, ma operi in regime di monopolio. Ricordo, al riguardo, due post usciti in maggio (qui e qui). Ora apprendo con piacere che anche la stampa “mainstream” della sinistra moderata si accorge che qualcosa non va. Il New York Times ha appena pubblicato una grande inchiesta in cui svela l’esistenza di ...
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05ott 10
Le grandi banche sono troppo grandi per essere lasciate fallire. E vincono sempre, sia in tempi buoni che in tempi cattivi. I piccoli risparmiatori sono troppo piccoli per far valere le proprie ragioni. E quando le cose vanno male sono gli unici a perdere sempre e comunque. Amara verità che ha trovato conferma in queste ore in Svizzera. Come riporta il quotidiano Le Temps, i piccoli azionisti di Ubs sono stati costretti a gettare la spugna. Per due anni hanno cercato di intentare una causa civile a Ubs, che è stata salvata dal governo federale nell’ottobre 2008, ritenendola responsabile di ...
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29set 10
Come capita di sovente, le notizie più importanti sono quelle che sfuggono al radar dei grandi media. E infatti questa notizia non la trovate sulla home page dei principali quotidiani nazionali (tranne quella del Giornale.it), ma solo su quelli economici come il Sole 24 Ore, ma con tono anodino, tranquillizzante. E invece è una bomba, che annuncia una superstangata europea per l’Italia, che rischia di dover adottare misure simili a quelle imposte alla Grecia. Infatti la Commissione europea ha adottato la proposta legislativa che riscrive il Patto di Stabilità. I dettagli tecnici e la versione soft li trovate in questo ...
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19set 10
Ci risiamo: l’Unione europea invita l’Italia a varare le “riforme strutturali”, idem l’opposizione, naturalmente la Banca d’Italia dell’immancabile Draghi, e il Fondo monetario internazionale, persino alcuni sindacalisti. Già, ma quali riforme? In uno splendido volumetto di qualche anno fa, Antonio G. Calafati, docente di Analisi delle politiche pubbliche all’Università Giorgio Fuà di Ancona, dimostrò un difetto ricorrente della grande stampa italiana, quello di proclamare una verità assoluta su un argomento di attualità, senza però spiegarne mai le ragioni. Lo studio di Calafati Dove sono le ragioni del sì?, (2006, ed Laissez Passer) si soffermava sul principio secondo cui la Tav era ...
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15lug 10
Goldman Sachs se la cava. Sebbene abbia frodato i clienti pagherà soltanto una multa. Ingente, sia chiaro: 550 milioni di dollari, la più alta di sempre. Ma comunque irrisoria rispetto ai rischi che correva, se la Sec fosse andata fino in fondo… Invece si è fermata e ha accettato un accordo, che non prevede nemmeno modifiche, né cambi al vertice. I truffatori restano al loro posto e continuano ad incassare super bonus. Tutto come previsto. Non a caso il titolo è salito di quasi il 7% in poche ore. E come previsto il Senato ha approvato una riforma finanziaria che ...
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13lug 10
Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, ...
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28giu 10
Raccomando la lettura della relazione del presidente della Consob Lamberto Cardia, in cui fotografa la realtà finanziaria degli italiani. Alcuni dati sono prevedibili: forte propensione al risparmio, quota investita in depositi e risparmi postali attorno al 44%. Atri dati, però sono sorprendenti. – La quota investita in titoli di Stato è scesa dal 18 al 15% circa. Per contro è aumentata la quota di ricchezza investita in obbligazioni (dal 13 al 15% circa) e in particolare in quelle bancarie. – Nell’ultimo triennio sono stati collocati presso i risparmiatori retail italiani prodotti strutturati per circa 40 miliardi di euro all’anno, valore ...
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