La Primavera araba era un bluff

Ho sempre espresso profondo scetticiscmo sulla Primavera araba, ora la conferma da uno studio internazionale della Fondazione Thomson Reuters che ha analizzato i 22 Stati membri della Lega Araba. Dopo la caduta di Mubarak, l’Egitto è diventato il Paese peggiore in cui essere donna nel mondo arabo addirittura dietro l’Arabia Saudita e l’Iraq ovvero un altro Paese che, a dieci anni dalla caduta di Saddam Hussein, oggi dovrebbe beneficiare di valori quali la democrazia, lo stato diritto, il progresso economico e sociale e che invece sprofonda in condizioni sempre più arretrate. Non va molto meglio la Tunisia, che con Ben […]

  

Egitto, Siria: ecco il vero fattore X Tutto il resto è illusione

Provate a paragonare l’Egitto alla Siria. Fu l’esercito egiziano a determinare l’esito della cosiddetta “Primavera araba”, schierandosi dalla parte dei manifestanti e provocando così la caduta di Mubarak, che si trovò improvvisamente senza difese. A mio giudizio in realtà quella, più che una vera rivolta popolare, fu un colpo di stato mascherato. Poi ci sono state le elezioni e l’esercito, controvoglia, cedendo alle pressioni di Washington, ha passato il controllo del Paese a Morsi. Nel frattempo l’Egitto è precipitato in una crisi economica paurosa e i Fratelli Musulmani hanno tentato di imporre la Shaaria, suscitando una protesta questa sì davvero […]

  

Le ipocrisie del G8: perché la Siria non è l’Egitto…

Al G8 nulla di fatto e non è una sorpresa. Quasi tutti si chiudono senza decisioni politiche, com’è nella natura di questi summit, che in origine dovevano permettere ai grandi del mondo di incontrarsi informalmente e che ora sono diventati soprattutto un grande show mediatico. L’unica decisione concreta riguarda lo stanziamento di 40 miliardi di dollari per sostenere le Primavere arabe.  L’hanno presentata come se si trattasse di una grande novità, come se l’Occidente avesse deciso di sostenere le forze spontanee delle nuove democrazia arabe. La decisione, sia chiaro, è benvenuta: meglio regimi che aspirano ad essere democratici, piuttosto che […]

  

Nord Africa, ma l’America ha imparato la lezione?

Da tempo sostengo che dietro le rivolte in Egitto e in Tunisia ci sia, perlomeno, un forte incoraggiamento da parte degli Stati Uniti, che hanno indirizzato la protesta contro Mubarak e Ben Ali. Il caso della Libia è diverso, anche se – ascoltando Obama – appare evidente la volontà di Washington di sbarazzarsi di Gheddafi. Sia chiaro: ben venga un mondo arabo più libero e democratico. A rendermi perplesso sono le possibili conseguenze, considerati gli ormai frequenti svarioni americani che – in tutte le crisi degli ultimi 15 anni – hanno dimostrato grande abilità tattica, sul breve periodo, ma alcuna […]

  

Immigrati fuggono. Dal “nuovo” paradiso arabo

Qualche settimana fa abbiamo visto le immagini della folla tunisina che esultava per la cacciata del satrapo Ben Ali e il mondo si è commosso salutando l’inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso. In queste ore va in scena lo stesso film ambientato al Cairo, con una sola differenza: il satrapo si chiama Mubarak ed ha resistito al potere più del previsto. Per il resto tutto uguale, così come identica è la retorica dei media occidentali che inneggiano alla libertà, alla gioia della folla, al risveglio del mondo arabo. Eppure proprio in queste ore è ripreso lo […]

  

Egitto, il segreto che Obama non può confessare

In questo articolo propongo un’analisi contro corrente sull’Egitto. La mia tesi è che, a dispetto delle apparenze e delle polemiche, dietro le rivolte in Egito e in Tunisia ci sia la regia di Obama. Un segreto naturalmente inconfessabile; ma gli indizi sono molto chiari. Il ruolo chiave è dell’esercito, dunque dei generali che sono legati a filo doppio con Washington. Se l’esercito fosse fedele a Mubarak la rivolta sarebbe già finita e invece, come successo a Tunisi, la piazza vince perché i generali si schiarano con i manifestanti. Quando poi si scopre che già nell’autunno del 2008 il Dipartimento di […]

  

Vi invito a porre domande al braccio destro di Roubini

Giovedì prossimo uno dei più stretti collaboratori di Roubini, Arnab Das, responsabile delle Ricerche e delle analisi di mercato di Roubini Global Economics, sarà a Milano, invitato da Aberdeen Asset Management, nota società d’investimento patrimoniale. Chi si occupa di economia e finanza sa che Nouriel Roubini è uno dei pochi economisti ad aver previsto la crisi finanziaria del 2008. Ebbene ho ottenuto l’esclusiva per un’intervista con Arnab Das, che sarà affiancato da Kevin Daly, portfolio manager di Aberdeen per le obbligazioni dei Paesi emergenti. E, d’intesa con la redazione de ilgiornale.it, abbiamo deciso di tentare un esperimento innovativo, in sintonia […]

  

E ora basta compiacenze con l’Egitto…

Perché il ministro degli Esteri egiziano ha accusato ieri di razzismo in modo palesemente arbitrario l’Italia sui fatti di Rosarno? Da un alto, come spiego in questa analisi, per ragioni di politica interna. Mubarak deve tenere a bada i Fratelli Musulmani e un’opinione pubblica sempre più islamica dunque deve tentare di apparire meno filooccidentale e una polemica di questo tipo gli offre il pretesto per apparire come un leader uno dei pochi leader arabi che ha affermato a voce alta ciò che il popolo osa appena sussurrare ovvero che noi europei siamo cattivi, ingiusti e xenofobi. Peraltro con pochi rischi perché […]

  

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