06feb 13
Ma è davvero un attacco alla finanza quello lanciato nelle ultime ore da Obama, che ha fatto causa a Standard & Poor’s per i mutui subprime? C’è da dubitarne. Vediamo perché. A sbagliare le valutazioni sui mutui subprime, che ricevettero la AAA mentre erano titoli speculativi, non fu solo Standard & Poor’s ma anche anche le altre due agenzie di rating, Fitch e Moody’s. Tuttavia solo la prima è stata incriminata. Perché questa discriminazione? La Casa Bianca non ha saputo fornire risposte plausibili, tuttavia chi ha buona memoria ricorderà che Standard & Poor’s nel 2011 abbassò per la prima volta ...
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04dic 12
Lunedi 3 dicembre, alle 15,30, uno degli strateghi elettorali di Obama era a Milano per partecipare a un dibattito sul ruolo dei social media e delle nuove forme di comunicazione politica, con ovvio riferimento alle presidenziali appena concluse. Si chiama Michael Slaby ed è il Chief Integration and Innovation officer per la campagna di Obama, gli altri due oratori erano Beppe Severgnini del Corriere della Sera e il sottoscritto. L’incontro si è svolto all’Università Statale, via Festa del Perdono, ed è organizzato dal Consolato americano e dall’Osservatorio sui social media dell’Università Statale. Annunciando l’incontro avevo promesso che sarei tornato sull’argomento. ...
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09feb 12
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate qui), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l’intervistato e l’intervista viene passata ai raggi x dell’ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell’interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche ...
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16ago 11
Da molto tempo diffido del Fondo monetario internazionale, delle sue analisi e delle riforme che propone ai singoli Stati. L’Fmi non è sottoposto al controllo popolare ed è gestito secondo criteri che restano avvolti nell’ombra. Basta grattare un po’ la superficie per accorgersi che qualcosa non va e che l’autorevolezza che tutti gli attribuiscono è ingiustificata e pericolosa, cos^come ingiustificato e pericoloso è il potere immenso delle agenzie di rating. Ora i miei sospetti trovano confermo, grazie a un’inchiesta indipendente, meritoriamente ripresa recentemente dall’Unità, in un bell’articolo di Ronny Mazzocchi, che vi invito a leggere qui. Mi ha colpito questa ...
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21giu 11
Tra Bisignani e Pontida in Italia è passato quasi inosservato un annuncio epocale: l’America di Obama tratta con i talebani, come ha annunciato il capo del Pentagono Robert Gates. Gli spi doctor l’hanno presentata bene: siccome Bin Laden è morto, Al Qaida è molto indebolita, possiamo pensarer al ritiro. La realtà è più sottile: dopo dieci anni di guerra, costata molto in vite umane e ancor di più in termini finanziari, l’America, che guida la coalizione internazionale, non riesce a controllare il territorio ed è costretta a scendere a patti con i talebani. Che la trattaiva riesca, peraltro, è dubbio, ...
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28mag 11
Al G8 nulla di fatto e non è una sorpresa. Quasi tutti si chiudono senza decisioni politiche, com’è nella natura di questi summit, che in origine dovevano permettere ai grandi del mondo di incontrarsi informalmente e che ora sono diventati soprattutto un grande show mediatico. L’unica decisione concreta riguarda lo stanziamento di 40 miliardi di dollari per sostenere le Primavere arabe. L’hanno presentata come se si trattasse di una grande novità, come se l’Occidente avesse deciso di sostenere le forze spontanee delle nuove democrazia arabe. La decisione, sia chiaro, è benvenuta: meglio regimi che aspirano ad essere democratici, piuttosto che ...
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04mag 11
Questa volta gli spin doctor della Casa Bianca non hanno fatto un buon lavoro. La ricostruzione della morte di Bin Laden presenta infatti diverse incongruenze. La più evidente riguarda la ricostruzione del blitz e i termini del mandato. Lunedì pomeriggio il Pentagono ha ammesso che lo scopo della missione non era di catturare vivo Bin Laden ma di ucciderlo. Dopo qualche ora la Casa Bianca ha corretto il tiro, sostenendo che le forze speciali Seal sono state costrette ad ucciderlo in quanto ha opposto una strenua resistenza ed era ben protetto dalle sue guardie del corpo. Ieri sono stati diffusi ...
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02mag 11
Ho scritto poco fa per il sito de il Giornale un commento sulla morte di Bin Laden, in cui esamino le conseguenze ed esprimo alcuni dubbi. Lo ripropongo integralmente anche qui, aggiungendo una considerazione. La foto del copro tumefatto di Bin Laden è falsa e la stessa tv pakistana che l’aveva diffusa poco fa l’ha ritirata. E’ la prima volta che un’operazione di spin viene smascherata in tempo reale. Ecco il mio commento a caldo: Giustizia è fatta. Ed è significativo che ad annunciare l’uccisione di Osama Bin Laden sia stato Barack Obama. Ascoltate le sue parole: “La sua fine ...
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27apr 11
A quanto pare la polemica sul certificato di nascita di Obama è finita. Il presidente lo ha mostrato pubblicamente. Meglio così. La questione non era marginale: se davvero non fosse nato negli Usa non avrebbe potuto essere presidente. Andava però sollevata per tempo ovvero al momento della sua candidatura e avanzando subito sospetti fondati. Come invece accade troppo spesso nelle democrazie occidentali, questioni marginali, ma molto medicatiche, diventano centrali e quasi ossessive. Sappiamo tutto del divozio di Sarkozy e del matrimonio con la Bruni, delle amanti di Berlusconi, mentre l’America da tempo si interroga sul certificato di nascita di Obama ...
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19apr 11
Ieri i mercati sono crollati dopo che un”agenzia di rating ha abbassato l’outlook sul debito americano. In realtà non è una sorpresa per chi osserva la realtà in modo disincantato. Da tempo, con il contributo di molti bligger, su Il Cuore del Mondo, sostengo che il debito americano è insostenibile e che pertanto la tripla A di cui beneficiano i Treasury bonds Usa è molto generosa, quasi un atto dovuto nei confronti di un Paese che, nonostante tutto, resta il pilastro del sistema finanziario internazionale. Pilastro sì, ma con vistose crepe. Il rapporto debito-Pil viaggia ormai verso quota 100% ed ...
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04apr 11
Ho sempre pensato che Obama non avesse le qualità per essere un buon capo. Quando tutti si esaltavano, descrivendolo come il leader di una nuova Frontiera, di un’America migliore, cercavo di capire la psicologia e il carattere dell’uomo, perchè alla fine questo conta più di qualunque altra variabile: insomma cercavo di scansare l’abbondante schiuma della propaganda per capire chi fosse davvero Obama . Già nel 2008 scrissi, in perfetta solitudine, che Obama non era coraggioso come sembrava, che non era affatto intenzionato a rompere con le lobby, che era un uomo prudente e insicuro che rifletteva tantissimo prima di prendere ...
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28mar 11
Sarkozy sperava nella guerra per risalire nei sondaggi, ma alle amministrative di ieri ha perso clamorosamente. Voleva guidare l’Europa, ma si è trovato sul banco degli imputati. Pretendeva il comando militare, ma ha dovuto cederlo alla Nato. Insomma, Sarkozy è costretto a subire molte sconfitte, però non molla. Un po’ è questione di carattere. Come spiego in questo articolo, Sarkozy ha una personanlità davvero complessa. Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come ...
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