L’ultima della UE: il web senza immagini (e senza idee). Si chiama censura. Io non ci sto. E tu?

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Ci stanno provando in tutti i modi da tempo, negli Stati Uniti e, soprattutto, in Europa. Chi segue questo blog sa come la penso: da quando l’establishment ha perso il controllo della Rete e soprattutto dei social media, veicolando idee non mainstream e favorendo l’affermazione di movimenti alternativi, quelli che vengono sprezzamentemente definiti “populisti”, ogni pretesto è buono per favorire misure per limitare la libertà di pensiero. Ci hanno provato usando l’ariete delle “Fake news” e il tentativo è ancora in corso, in queste ore stanno usando un altro grimaldello, il copyright. Come ha denunciato, in perfetta solitudine, Claudio Messora […]

  

La Merkel si piega, Macron impazzisce: ma quant’ è grande questa Italia?

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Riepiloghiamo. La Merkel e Macron stringono un accordo a due che prevede il diritto di rispedire nel Paese di prima accoglienza, ovvero soprattutto l’Italia, i migranti che riescono a raggiungere altri Paese. Il premier Conte e il ministro degli Interni Salvini si arrabbiano, picchiano i pugni sul tavolo e minacciano di disertare il vertice europeo di Bruxelles. In altri tempi Berlino e Parigi avrebbero fatti spallucce, perché l’Italia smidollata a cui erano abituati avrebbe fatto spallucce. Ma stavolta no. Bastano poche ore e la Merkel compie un gesto inimmaginabile, si rimangia tutto e straccia l’accordo con Parigi. Macron reagisce a […]

  

Ci siamo: la UE crea una rete di censori. La libertà d’opinione è in pericolo!

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E’ da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment. Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti. Ma così sarà: non c’è vera democrazia quando qualcuno si arroga il […]

  

Quando la Troika ti crolla addosso: questo SOS dalla Grecia merita la vostra attenzione

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Chi legge questo blog lo sa: di solito non lancio appelli, né promuovo sottoscrizioni ma questa volta faccio un’eccezione per sostenere una persona che stimo: si chiama Panagiotis Grigoriou e grazie al suo blog negli ultimi sette anni abbiamo saputo cosa accadeva veramente in Grecia. Leggendo i suoi articoli apprendevamo quel che la grande stampa internazionale taceva, soprattutto il dramma di un popolo che secondo la retorica ufficiale è stato “salvato”, mentre in realtà è stato ridotto in uno stato di povertà estrema, da sette anni di premurose cure della Troika, la quale, come sapete, freme per poter riservare anche […]

  

Attenti a Trump: spacca l’élite globalista e manda in crisi la Ue

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Il Trump che abbiamo visto a Davos forse sta riuscendo a spaccare l’establishment globalista,  utilizzando lo strumento più soprendente: quello fiscale, che sta mettendo in crisi  l’Unione europea, la quale , dopo la Brexit e la vittoria di Trump, era stata indicata come lo scudo dell’élite globalista. L’ex consigliere di Obama, Kupchan, era stato esplicito scrivendo che: Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere l’ordine liberale internazionale, l’Europa continentale dovrà difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell’Unione europea è messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, […]

  

Macron ha tendenze autoritarie. Parola di Repubblica

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Come i lettori di questo blog ben sanno, io non ho mai avuto fiducia in Emanuel Macron. Reputavo qualche settimana fa e penso ancora oggi che la sua ascesa sia il risultato di una sofisticata operazione di marketing politico, peraltro profetizzata dal suo maestro Jacques Attali con oltre un anno di anticipo. Ritengo che le sue promesse di rinnovamento siano illusorie e che egli sia in realtà un rappresentante dell’establishment, il quale ha trovato il modo – abilmente, non c’è che dire – di indirizzare il dissenso e l’insoddisfazione dei cittadini a beneficio di un candidato giovane, per bene, presentabile, […]

  

Quando la Germania dà lezioni di truffa. E batte di gran lunga l’Italia

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Che cosa sarebbe successo se si fosse scoperta in Italia una truffa da 32 miliardi ai danni dello Stato? Ve li immaginate i titoli dei giornali? Orrore, scandalo e soprattutto badilate di autorazzismo: gli italiani sanno solo rubare, l’Italia è un Paese di m…, chissà cosa diranno all’estero, che figura con l’Europa, queste cosa accadono solo qui. Sia chiaro: che ci sia un problema etico in Italia è noto da tempo; però se si osserva quel che accade negli altri Paesi senza i paraocchi dei luoghi comuni e senza complessi di inferiorità, si scoprono realtà ben diverse e ci ci […]

  

Ma, insomma, questa Ue viene giù o no?

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Dibattito molto interessante, quello che si è svolto ieri a Milano, organizzato dalla rivista Logos e da Breitbart Italia, di fronte a un pubblico foltissimo a cui ho avuto il piacere di contribuire con oratori di prestigio come Ted Malloch, Giulio Tremonti, Giuseppe Valditara, Thomas Williams. Moderava Gianluca Savoini. Il tema era più che mai attuale, si parlava di sovranità e di globalizzazione in un’ottica diversa da quella mainstream, che è favorevole alla seconda. I conferenzieri erano, ognuno a modo loro, sostenitori dei diritti dei popoli e degli Stati, contrari all’omologazione culturale, difensori strenui della democrazia nella sua forma naturale […]

  

Visto l’Olanda? L’effetto Erdogan c’è stato. Ma contro Wilders

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Ora si sprecano le interpretazioni sul voto in Olanda, dove il centrodestra ha vinto e il candidato antiestablishment Wilders ha ottenuto meno voti del previsto. In termini di comunicazione e di strategie elettorali, l’analisi è piuttosto semplice, benchè, a prima vista, paradossale. A favorire questo risultato è stata la crisi con il premier turco Erdogan. Immagino la reazione del lettore: ma come? Tutti dicevano che la polemica con il governo turco avrebbe favorito Wilders… Infatti questo suggeriva il ragionamento più immediato. Della serie: la Turchia e gli islamici mostrano la loro arroganza. Dunque Wilders ha ragione, dunque gli elettori lo […]

  

La Germania ha ragione e l’Italia torto. Sei sicuro, amico mio?

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Il mio ultimo post su Draghi ha suscitato moltissime reazioni. Tra queste quella di un amico di lunga data che segue questo blog – di solito in silenzio e mi sa anche un po’ soffrendo …- il quale stavolta ha deciso di reagire. Alberto, questo il suo nome, è un interlocutore, preparato che conosce molto bene il mondo della finanza e il cui giudizio è motivato. Anziché rispondergli privatamente ho deciso di pubblicarla per esteso, e di rendere pubblica la mia replica.   Caro Marcello, dopo aver letto diversi tuoi commenti sulla situazione del nostro Paese all’interno dell’Unione Monetaria, ho […]

  

Mister Draghi è troppo arrogante. E sull’euro ha torto

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Ci risiamo: di fronte a una crisi l’establishment europeo reagisce nel peggiore dei modi, continuando imperterrito sulla strada percorsa finora, che è all’origine della profonda disaffezione di una parte importante dell’opinione pubblica europea. Emblematiche, in tal senso, sono le dichiarazioni di ieri del governatore della Bce Mario Draghi, che continua a descrivere come paradisiaca una realtà che invece appare disperata. Dice che l’euro ci ha salvati dalla crisi. Davvero? L’Italia si è salvata dalla crisi dei mutui subprime perché le sue banche avevano in portafoglio pochi titoli tossici, contrariamente a quelle tedesche e a molte francesi, che invece ne erano […]

  

Brexit? Fa bene a tutti. E se lo dice una grande banca come UBS…

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Onore al merito di Ubs, sì proprio la grande banca svizzera. Perché, a scanso di errori, è il primo fra i grandi istituti di credito a parlare del Brexit in termini oggettivi, in decisa controtendenza rispetto alla stampa specializzata, soprattutto del Financial Times, che per tutta l’estate ha descritto l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue a tinte foschissime; enfatizzando qualunque notizia negativa e ignorando o minimizzando – in home page – quelle positive, dimostrando uno zelo – spiace constatarlo – quasi da propagandista. Il quotidiano color salmone si è fatto grigio, ma evidentemente non ha convinto tutti, certo non Ubs, […]

  

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