28nov 11
Nei giorni scorsi ho scritto per “Style”, il mensile del Giornale diretto da Marco Lombarco, un articolo sulle conseguenze della crisi. Alla luce di quel che sta avvenendo – commissariamento dell’Italia e di molti altri Paesi europei – lo ripropongo anche sul blog. Non chiamatela più democrazia, non in Europa perlomeno. Non conta più nulla. Ormai siamo governati da istituzioni che non hanno legittimità popolare diretta. Prendete l’Unione europea: il Parlamento continua ad essere la foglia di fico di un meccanismo decisionale talmente complesso e oscuro da non poter essere descritto in un articolo. E la Banca Centrale Europa: è ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012
03nov 11
Non capite cosa sta accadendo? Siete smarriti dai continui sbalzi dei mercati, che un giorno crollano del 5% e due giorni dopo crescono del 4%, per poi ricorllare e ricrescere? Limitandosi ad osservare non si capisce nulla, se però si conoscno alcuni retroscena il quadro appare meno confuso di quanto appaia. 1) Di ogni leader bisognerebbe leggere attentamente la biografia e dunque non dimenticarsi mai delle sue origini. Prendiamo il premier Papandreou. E’ greco? Senza dubbio, ma solo a metà. Sua madre è americana e in America ha studiato. Niente di male, anzi, però bisogna sapere che negli ultimi vent’anni ...
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09set 11
Segnale molto inquietante: come già avvenuto nel 2008 le banche non si fidano più le une delle altre, dunque stanno riducendo lo scambio interbancario; il che significa che viene a mancare la liquidità all’economia reale. Parola di banchiere, in via confidenziale. Il fenomeno è solo agli inizi, ma è molto preoccupante perché se non viene arginato subito porta dritto alla recessione e al fallimento di aziende e forse di molte delle stesse banche, riproponendo quel rischio sistemico che a parole tutti dicevano di non voler più ammettere. E invece… Invece nel 2008 il problema non è stato risolto alla fonte, ...
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05set 11
Fino a qualche tempo fa si diceva: l’Italia è molto indebitata, ma a sottoscrivere Bot, Cct e Btp sono soprattutto risparmiatori italiani; dunque se anche l’Italia fallisse a pagarne il prezzo sarebbero gli stessi cittadini italiani. Ed era vero: nel 1991 il 94% dei titoli di Stato italiani era sottoscritto da residenti, il rimanente 6% dai non residenti. Da quando però l’Italia si è agganciata a Maastricht e poi all’euro il quadro, anno dopo anno, è cambiato. Oggi il 51,4% dei titoli di Stato è in mano a sottoscrittori stranieri e il 48,6% è posseduto da italiani; ma, attenzione, non ...
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24mag 11
Dunque, si balla di nuovo sui mercati. E non è affatto una sorpresa per chi segue la situazione con spirito disincantato. Esattamente due mesi fa scrissi un post intitolato “Va tutto male, ma l’euro tiene, attenti… (leggi qui) in cui sostenevo che i rialzi della moneta unica erano fuorvianti alla luce delle pessime notizie provenienti dai Paesi deboli dell’Eurozona. Ora poco è cambiato rispetto ad allora, ma mentre due mesi fa l’umore degli operatori era positivo e prevaleva l’impressione – irrazionale ! – che tutto alla fine, comunque si sarebbe aggiustato, ora prevale il pessimismo. La mia tesi è che ...
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12apr 11
Chi ha torto nella polemica sugli immigrati? Semplice: tutti. E il quadro che emerge è desolante per la nostra democrazia. Sia chiaro: il problema è molto complesso ma tutti i Paesi europei, inclusa la stessa Ue, hanno scelto la via peggiore per affrontarlo. Siamo di fronte a una classe politica che ormai sembra incapace di affrontare (e risolvere) i problemi con personalità e perseguendo politiche di alto profilo, non necessariamente popolari nel breve ma premianti nel lungo. Negli ultimi giorni invece tutti i leader politici – sottolineo tutti – hanno agito sempre considerando solo i contraccolpi elettorali con manovre di ...
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30mar 11
Capita molto spesso che amici stranieri mi chiedano spiegazioni su quello che considerano il mistero italiano. Arrivano qui pensando a un Paese in crisi, tormentato dal debito pubblico e dalla malavita, ma si accorgono rapidamente che il tenore di vita medio è alto, l’esibizione degli status simbolo ostentata e strabuzzano gli occhi quando apprendono che quasi nove italiani su dieci sono proprietari di case e che la maggior parte di loro con il mutuo già estinto, contrariamente a quanto accade negli altri Paesi europei. Capire l’Italia è difficile, eppure esiste una spiegazione logica: gli italiani sono da sempre grandi risparmiatori ...
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17feb 11
Come già sapete, Mario Draghi è in pole position per diventare governatore della Banca Centrale europea. E l’Italia, naturalmente si compiace, persino Tremonti, suo irriducibile nemico, ora lo appoggia. Bene per il nostro Paese. Però ho l’impressione che la notizia faccia più piacere alle grandi banche d’affari americane e a quelle londinesi che a noi italiani. Da qualche giorno è partito il fuoco di sbarramento per allontanare eventuali pretendenti, via stampa. Ha iniziato Il Financial Times, che non perde occasione per esaltare le virtù di Super Mario, oggi tocca all’Economist secondo cui «se si cerca qualcuno che abbia una grande ...
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21dic 10
Dunque anche Bankitalia ha certificato che gli italiani sono molto più ricchi di quanto immaginassimo. Anzi, sono tra i Paesi più ricchi al mondo. Ottima notizia, da meditare e che spalanca le porte a ulteriori riflessioni. Come scrivo oggi, per capire quale sia la realtà economica dell’Italia, non ci si può limitare sempre ai parametri di Maastricht, come se fossero criteri divini e che invece infallibili non sono. Li pretese la Germania di Kohl in cambio del via libera alla moneta unica, ma in modo arbitrario. È come se acquistando un’auto si valutassero solo i freni, la frizione, il circuito ...
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19nov 10
Ci risiamo: l’Europa si fa. Eccome se si fa. Ma usando la paura. E lasciando il potere reale nelle mani dei soliti noti ovvero dei mercati finanziari. Molti commentatori scrissero, all’indomani della crisi dei subprime, che in futuro gli Stati si sarebbero cautelati per evitare di finire ancora una volta sotto schiaffo per problemi causati dal settore bancario. E’ avvenuto esattamente il contrario: oggi più che mai l’Europa è ostaggio della speculazione, sia diretta (banche ancora nei guai), sia indiretta (bilanci degli Stati sprofondati nelle cifre rosse per salvare gli istituti di credito o comunque a causa di una crisi ...
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29set 10
Come capita di sovente, le notizie più importanti sono quelle che sfuggono al radar dei grandi media. E infatti questa notizia non la trovate sulla home page dei principali quotidiani nazionali (tranne quella del Giornale.it), ma solo su quelli economici come il Sole 24 Ore, ma con tono anodino, tranquillizzante. E invece è una bomba, che annuncia una superstangata europea per l’Italia, che rischia di dover adottare misure simili a quelle imposte alla Grecia. Infatti la Commissione europea ha adottato la proposta legislativa che riscrive il Patto di Stabilità. I dettagli tecnici e la versione soft li trovate in questo ...
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10set 10
Leggendo la risoluzione di condanna della Francia votata ieri dal Parlamento di Strasburgo si ha l’impressione che Sarkozy sia diventato un nuovo Hitler e la Francia un Paese crudele. Non è così, naturalmente. Infatti: – La Francia sta applicando la norma europea che vieta la permanenza in un Paese se non si dispone di lavoro e redditi regolari. – La Commissione europea si è detta soddisfatta delle garanzie fornite dal governo. Ma ancora una volta prevale la retorica.La Francia cerca di risolvere una situazione che la grande maggioranza dei cittadini giudica intollerabile. Le ragioni dei gitani sono note, ma è ...
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