Brexit? Fa bene a tutti. E se lo dice una grande banca come UBS…

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Onore al merito di Ubs, sì proprio la grande banca svizzera. Perché, a scanso di errori, è il primo fra i grandi istituti di credito a parlare del Brexit in termini oggettivi, in decisa controtendenza rispetto alla stampa specializzata, soprattutto del Financial Times, che per tutta l’estate ha descritto l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue a tinte foschissime; enfatizzando qualunque notizia negativa e ignorando o minimizzando – in home page – quelle positive, dimostrando uno zelo – spiace constatarlo – quasi da propagandista. Il quotidiano color salmone si è fatto grigio, ma evidentemente non ha convinto tutti, certo non Ubs, […]

  

La Turchia non può entrare nella Ue. Senza se e senza ma

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La verità sul golpe in Turchia si verrà a sapere – se mai si conoscerà davvero – quando interesserà solo agli storici. E’ stato un finto golpe orchestrato da Erdogan o un vero golpe, gestito malissimo, ma benedetto dagli Stati Uniti? Chissà. Di certo il resoconto di queste ore ha proiettato l’immagine di un Paese, la Turchia, mai così lontana dai nostri valori. Guardate questa immagine, di presunti golpisti: sono statai arrestati, denudati, ammassati come polli. In queste ore abbiamo visto un generale decapitato in piazza al grido di Allah Akbar. E la folla, istigata da un presidente che incitava […]

  

In questa Ue non c’è speranza per l’Italia

Brexit: Hollande, lunedì a Berlino con Merkel e Renzi

Avete visto che fine ha fatto Renzi all’ultimo vertice con la merkel e Hollande: ha annunciato che la Ue avrebbe fatto concessioni sul Fiscal compact e la disciplina di bilancio. Avete visto com’è andata a finire: nessuna concessione all’Italia e la Germania che pretende ancora più rigore. Ora il caso Mps rischia di trascinare in una voragine tutto il sistema bancario italiano, per mano, ancora una volta, di un’istituzione europea, la Bce e in ottemperanza di norme europee. Il blog di Beppe Grillo mi ha intervistato sul dopo Brexit e la mia tesi è piuttosto chiara: l’Italia è in una […]

  

Austria, presidenziali annullate! Europa mai così in crisi

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Chi segue il mio blog sa come la penso riguardo alle elezioni austriache, avendo segnalato le anomalie in tempi non sospetti (vedi qui). La decisione della Corte Costituzionale non è una sorpresa, bensì la certificazione delle irregolarità nelle operazioni di scrutinio del ballottaggio, segnalate dagli osservatori più attenti e a lungo ignorate dalla grande stampa. Ammiro l’obiettività dei giudici che a fronte numerosi riscontri hanno ritenuto doveroso ridare agli elettori austriaci l’ultima parola che saranno richiamati alle urne senza temere o sospettare brogli. Esemplari le parole del presidente della Corte: Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il […]

  

Ma se il Brexit è un disastro, perché la Borsa di Londra vola? Qui qualche risposta. Controcorrente

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Se la Gran Bretagna fosse un Paese sull’orlo della catastrofe, la sua Borsa dovrebbe crollare. E invece se si esamina l’andamento delle Borse degli ultimi giorni emerge che i due listini ad aver retto meglio sono quello di Zurigo e proprio quello di Londra, che ha di fatto già recuperato le perdite. Cosa significa? Significa che la salute delle aziende britanniche non è minacciata dal Brexit ovvero che gli investitori di Borsa pesano con minore emotività l’esito del referendum. Si dirà: ma la sterlina è caduta! E le agenzie di rating hanno abbassato il valore dei titoli di Stato britannici. […]

  

A morte gli euroscettici! Ma così la Ue continua a sbagliare

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E’ stato martellante il diluvio di emozioni alimentate da una propaganda martellante e fuorviante, tesa a delegittimare il risultato del referendum britannico e a incutire paura agli altri popoli europei. Solo al quinto giorno un po’ di calma relativa, che però non acquieta lo smarrimento della maggior parte dei commentatori e dell’establishment che ora improvvisamente si chiede: ma perché tutta questa sfiducia nei confronti dell’Unione europea? Perché i “populisti” euroscettici guadagnano consensi dappertutto? La risposta per me è ovvia: perché la gente è sempre più povera, perché i governi non hanno più poteri e prendono ordini da entità lontane e […]

  

Incredibili britannici! Rinasce l’Europa dei popoli e ora può cambiare davvero tutto

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E ora cambia, davvero, tutto. La decisione degli elettori britannici di lasciare l’Unione europea è storica innanzitutto per il contesto elettorale in cui è maturata. Tutto, ma proprio tutto, lasciava presagire una vittoria del fronte europeista, soprattutto dopo l’uccisione della deputata Joe Cox, che aveva cambiato la dinamica e il clima della campagna elettorale a sette giorni dal voto. L’ondata del cordoglio è stata enorme. E infatti i sondaggi, i mercati, gli scommettitori davano il sì praticamente scontato. Ci voleva un miracolo per ricambiare il corso della campagna elettorale. E miracolo c’è stato. Forse quel miracolo ha un nome e […]

  

Brexit, solo un miracolo può far vincere il sì

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Ci siamo: i britannici si apprestano a votare sul Brexit, ma non è più il referendum di cui si è discusso fino a 7 giorni fa. L’omicidio della Cox ha cambiato quello che gli esperti chiamano “il sentiment” degli elettori. Prima del tragico fatto di sangue, il Brexit aveva il vento in poppa, segnalato dalla forte ascesa nei sondaggi e da un umore sempre più battagliero degli elettori. Dopo, tutto è cambiato. Quel climax è svanito. Per tre giorni nel Paese è prevalso il cordoglio per la tragica morte di una deputatessa ardente sostenitrice dell’Unione europea, la cui vita è […]

  

Brexit? A questo punto è inutile votare. Ha già perso ( e ha vinto lo spin)

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Seguo la politica internazionale da 30 anni e c’è una regola quasi ferrea: ogni volta che gli elettori sono chiamati alle urne sull’onda di una forte emozione collettiva, soprattutto quando viene versato sangue innocente, l’esito diventa facilmente prevedibile e ha una portata tale da ribaltare il quadro politico. Un esempio recente, la Turchia: alle ultime elezioni politiche, il partito di Erdogan rischiava di perdere la maggioranza necessaria per completare le riforme costituzionali ma la bomba esplosa durante il corteo dei pacifisti ad Ankara ha modificato valori e percezioni degli elettori, inducendoli ad unirsi attorno alle istituzioni. Risultato: Erdogan vinse di […]

  

Visto? C’è il ricorso in Austria. Per brogli

Alla fine è arrivato. Christian Strache, presidente dell’Fpoe, il partito di destra sconfitto alle presidenziali austriache, ha presentato ricorso contro l’esito delle elezioni. Come ho sostenuto sul mio blog a poche ore dalla pubblicazione dei risultati, il sospetto che ci siano stati brogli in alcuni seggi austriaci è legittimo. Con buona pace di chi mi aveva criticato. Come mio dovere ho osservato la realtà e rilevato alcune evidenti anomalie. Il candidato sconfitto Norbert Hofer aveva da subito messo in dubbio la regolarità delle elezioni, ma si era limitato a quale allusione, mentre la WKSTA, la procura federale contro la corruzione […]

  

L’ultima follia: cacciare i greci dalla Grecia

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Paul Craig Roberts è uno degli economisti americani più coraggiosi. In un articolo pubblicato pochi giorni fa e tradotto da L’Antidiplomatico, traccia un nuovo scenario per la Grecia. Sostiene che il dibattito sull’eventuale annullamento del debito greco è strumentale e la posizione in apparenza conciliante del FMI non deve ingannare. Lo scenario che delinea è molto inquietante: i nuovi “aiuti” sono concessi in cambio di altre misure draconiane – pretese come sempre dalla Germania e con l’attivo consenso dell’Unione europea – e obbligheranno la Grecia a tagliare pensioni e servizi pubblici e a mandare a casa gli impiegati statali. Questi […]

  

Brogli in Austria? Leggete questi dati, qualcosa davvero non torna

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L’Austria è un piccolo Paese ed è una democrazia consolidata. I politologi sanno che più è piccolo è il Paese, più efficaci sono i controlli, meno elevato è il rischio di brogli. Sì, come in ogni comunità sono possibili pressioni su singoli elettori e “galoppinaggi” ma in proporzioni talmente limitate da risultare ininfluenti, soprattutto in un’elezione nazionale. Per questa ragione, a caldo non ho creduto ai sospetti di brogli sulle presidenziali, decise al fotofinish. Ora però il sospetto diventa decisamente plausibile. Alcuni media austriaci hanno rilevato anomalie macroscopiche. Nel collegio “Waidhofen an der Ybbs”, l’affluenza al voto è stata del… […]

  

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