Dall’Olanda un sonoro schiaffo alla Ue. E’ l’inizio di una nuova era?

Dutch SP campaign against EU-Ukraine ratification

Ancora una volta l’Olanda, anzi il popolo olandese, ha detto di no all’Unione europea. Lo disse in occasione della Costituzione europea e l’ha ripetuto ieri, opponendosi all’accordo di associazione tra Unione Europa ed Ucraina. L’argomento è tecnico e non stupisce che si stato dibattuto poco sui media internazionali, ma politicamente ha un peso notevole, perché rappresenta la scorciatoia per far entrare Kien nella Ue, sottraendola così definitivamente all’influenza della Russia. Gli olandesi si sono opposti a questo disegno e con percentuali che non lasciano adito a dubbi: il 61,1% ha votato no. E siccome è poco probabile che raffinate disquisizioni […]

  

Drammatico Sos dalla Grecia: “Avanti così moriremo tutti”

grecia

Panagiotis Grigoriou non è un estremista, è uno storico, un moderato, una persona molto perbene. Alberto Bagnai lo ha scoperto e lo ha fatto conoscere a molti internauti e lo ha invitato anche a uno dei convegni “Goofy” a Roma nel 2014. E’ un intellettuale che suscita rispetto per la qualità del suo pensiero e per la signorilità del suo tratto. Mercoledì ha scritto una lettera drammatica ad Alberto Bagnai, economista controcorrente e fondatore di ‘Asimmetrie‘, l’associazione di cui sono onorato di essere vicepresidente. Non è il “classico” articolo sulla crisi greca, denso di dati; anche se l’aggettivo classico è […]

  

Guardate questo grafico e poi chiedetevi: l’euro conviene davvero?

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L’uscita dall’euro è un tabù per i grandi media e per buona parte dei politici. Ma è un atteggiamento incomprensibile alla luce di quel che sta accadendo nell’Unione europea. Draghi afferma che la moneta unica ha un grande futuro; sarà. D’altronde Draghi ha sempre ragione, per definizione. Come hanno sempre ragione la Commissione europea e il Fmi. Però se evochiamo le loro promesse ci accorgiamo che mai il futuro radioso da loro pronosticato si è realizzato. L’Italia continua a scendere, come dimostra da tempo Alberto Bagnai. Durante l’ultimo convegno di Asimmetrie- l’associazione economica da lui fondata e di cui sono […]

  

La trappola di Draghi che metterà ko Renzi (e, purtroppo, anche l’Italia)

DRAGHI NON MOLLA PRESA, DECISO CONTRO RISCHI DEFLAZIONE

Nel 2011 fu lo spread a condurre l’Italia nelle mani di Mario Monti, con i risultati che ben conosciamo. Ora quello scenario potrebbe ripetersi. L’Unione europea non ama chi la critica apertamente e Matteo Renzi si è avvicinato alla linea rossa, forse l’ha già superata. Ergo, secondo voci sempre più insistenti, potrebbe essere indotto a lasciare il posto. Con i soliti metodi. Ma quale sarà il pretesto questa volta? Ho appena finito di leggere “Rimetti a noi i nostri debiti” l’ultimo saggio di uno dei pochi giornalisti economici davvero indipendenti, Luca Ciarrocca, il quale traccia uno scenario tanto semplice quanto […]

  

A tu per tu con Varoufakis, senza peli sulla lingua (sull’Europa e non solo)

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Visto da vicino, Yanis Varoufakis convince. Ho avuto il privilegio di intervistarlo pubblicamente a Lugano e poi di trascorrere alcune ore assieme a lui. E mi ha fatto un’eccellente impressione. Mi verrebbe dire che è un greco tutto d’un pezzo, uno spirito libero, capace di rompere gli schemi e di andare oltre le barriere ideologiche. Varoufakis ha presieduto il ministero delle Finanze di Atene per cinque mesi, durante i quali ha lasciato il segno. Di solito un politico approfitta di ruoli così alti per costruire ulteriori avanzamenti. Lui, no; non aveva mire di carriera ad Atene né a Bruxelles. Di […]

  

Finta destra contro finta sinistra. Anche la Spagna dice basta: il sistema sta crollando

podemos

Ormai possiamo chiamarla crisi della democrazia o meglio: crisi della partitocrazia che ha sorretto l’attuale sistema. In Spagna nessuno dei partiti tradizionali – popolari (centrodestra) e socialisti – ha ottenuto la maggioranza assoluta. Come era accaduto in Italia nel 2013 e, a ben vedere, come è avvenuto poche settimane fa in Francia, dove per fermare l’avanzata di Marine Le Pen, Sarkozy e Hollande hanno dovuto coalizzarsi. Fino ad alcuni anni fa, il sistema si reggeva sull’alternanza centrodestra/centrosinistra che permetteva di mantenere ai margini i partiti alternativi e di opposizione. Quindici anni di folli politiche europee hanno portato a una continua […]

  

La protesta cresce: rischiamo una crisi esplosiva e incontrollabile

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Fino a qualche anno fa parevano sbuffi isolati di rabbia : Haider in Austria, Bossi in Italia, Fortuyn in Olanda. Ed erano quasi tutti di destra. Ora non più. Ora un’onda di protesta sempre più alta e sempre più comprensibilmente rabbiosa investe quasi tutti i Paesi dell’Unione europea, con la significativa eccezione della Germania. E non è più solo di destra, e neanche solo di sinistra ; talvolta è semplicemente civica, sempre e comunque fuori dagli schemi. La Spagna, che si reca alle urne, stando ai sondaggi non sfuggirà a questa tendenza. I progressisti di Podemos appaiono in calo ma […]

  

Quel che l’Europa NON capisce (e gli euroscettici capiscono benissimo)

europa bandiera

L’Europa ha un problema e qualcuno potrebbe dire: sai che novità; però questa volta il problema è più serio. Mi riferisco, ovviamente, alla vittoria del partito di destra in Polonia, che è stata accolta dalla stampa internazionale ricorrendo alle solite argomentazioni, quasi pavloviane: quella destra è populista, inaffidabile, magari anche un po’ razzista. In realtà quasi nessuno si occupa con costanza di Paesi come la Polonia per maturare editoriali competenti e i giudizi degli inviati e degli osservatori risultano pertanto banali, più orecchiati che davvero motivati. Il partito che ha vinto a Varsavia potrebbe rivelarsi inaffidabile oppure, a sorpresa, salutare. […]

  

Il diesel pulito non è mai esistito, ci hanno preso in giro. Parola d’esperto

images VW

Lo scandalo Volkswagen è verosimilmente solo la punta dell’iceberg e riassume in sè diversi paradossi. Ne ho già parlato su questo blog. Nel frattempo emergono altri particolari. A essere al corrente della truffa delle emissioni sarebbero stati addirittura almeno 30 manager, secondo Der Spiegel, dal che si deduce che si trattava di un’operazione di cui il vertice era pienamente consapevole. Niente male per un gruppo chiudeva i suoi spot con lo slogan Das Auto. Qualche burlone l’ha subito ribattezzato Gas Auto. E in fondo è la fine che tocca a chi si lascia inebriare dal successo: quando inizi a credere […]

  

Presidente Mattarella, perché non risponde?

mattarella

Lo scorso 22 agosto Paolo Savona ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella su un tema molto importante la cessione della sovranità fiscale. Paolo Savona non è uno qualunque: è un economista che spicca per il coraggio delle sue tesi ma tutt’altro che ostile alle istituzioni. Docente universitario, presidente del Fondo interbancario di tutela dei depositi, è stato Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, con delega al riordinamento delle partecipazioni statali nel Governo Ciampi (aprile 1993-aprile 1994), poi nel biennio 2005-2006 Capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei ministri e […]

  

Terrorismo e immigrazione: quanto è ipocrita l’Europa

attentato treno

E così la risposta dell’Unione europea all’attentato sul treno Amsterdam-Parigi si concretizza nella richiesta di rendere nominativi i biglietti ferroviari, di introdurre controlli sulle persone e sui bagagli, di istituire pattuglie congiunte sui treni. Ed è ancora una volta sbagliata, intrisa di ipocrisia. Da sempre c’è solo un modo per sgominare l’eversione: più intelligence, più infiltrazione, più monitoraggio dei gruppi a rischio. Si chiama prevenzione mirata. Le misure indiscriminate, come quelle proposte da un gruppo di Paesi europei – inclusa, purtroppo, la Svizzera – non servono assolutamente a nulla, tanto più quando hai a che fare con fanatici pronti al […]

  

Tsipras, l’insopportabile Tsipras, dirà mai la verità?

tsipras-piazza

Non sopporto più l’ipocrisia di Tsipras, l’uomo che aveva acceso le speranze di una vera svolta democratica in Europa per poi ridursi ad applicare le riforme della Troika che il popolo gli aveva dato mandato di combattere. Ora si è dimesso. Troppo tardi, mi vien da dire. O troppo presto. Già, perché andare alle elezioni il mese prossimo, subito dopo la svolta pro establishment europeo di Syriza, significa, di fatto, impedire alle forze antieuro di organizzarsi. A questo punto che vinca Syriza o il centrodestra di Neo Demokratia o i socialisti poco importa: applicheranno la stessa politica di rigore che […]

  

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