Ma se il Brexit è un disastro, perché la Borsa di Londra vola? Qui qualche risposta. Controcorrente

Vince la paura-2

Se la Gran Bretagna fosse un Paese sull’orlo della catastrofe, la sua Borsa dovrebbe crollare. E invece se si esamina l’andamento delle Borse degli ultimi giorni emerge che i due listini ad aver retto meglio sono quello di Zurigo e proprio quello di Londra, che ha di fatto già recuperato le perdite. Cosa significa? Significa che la salute delle aziende britanniche non è minacciata dal Brexit ovvero che gli investitori di Borsa pesano con minore emotività l’esito del referendum. Si dirà: ma la sterlina è caduta! E le agenzie di rating hanno abbassato il valore dei titoli di Stato britannici. […]

  

Incredibili britannici! Rinasce l’Europa dei popoli e ora può cambiare davvero tutto

esultanza farage

E ora cambia, davvero, tutto. La decisione degli elettori britannici di lasciare l’Unione europea è storica innanzitutto per il contesto elettorale in cui è maturata. Tutto, ma proprio tutto, lasciava presagire una vittoria del fronte europeista, soprattutto dopo l’uccisione della deputata Joe Cox, che aveva cambiato la dinamica e il clima della campagna elettorale a sette giorni dal voto. L’ondata del cordoglio è stata enorme. E infatti i sondaggi, i mercati, gli scommettitori davano il sì praticamente scontato. Ci voleva un miracolo per ricambiare il corso della campagna elettorale. E miracolo c’è stato. Forse quel miracolo ha un nome e […]

  

Brexit, solo un miracolo può far vincere il sì

brexit II

Ci siamo: i britannici si apprestano a votare sul Brexit, ma non è più il referendum di cui si è discusso fino a 7 giorni fa. L’omicidio della Cox ha cambiato quello che gli esperti chiamano “il sentiment” degli elettori. Prima del tragico fatto di sangue, il Brexit aveva il vento in poppa, segnalato dalla forte ascesa nei sondaggi e da un umore sempre più battagliero degli elettori. Dopo, tutto è cambiato. Quel climax è svanito. Per tre giorni nel Paese è prevalso il cordoglio per la tragica morte di una deputatessa ardente sostenitrice dell’Unione europea, la cui vita è […]

  

Fermare Farage ad ogni costo

E ora tocca a Nigel Farage. Prima era considerato piu’ che altro un personaggio folcloristico, in fondo utile perchè serviva a dimostrare che il pluralismo esiste. Ma dopo il successo alle europee, l’establishment non può più permettersi di trattarlo con sufficienza. Inizia a temerlo, dunque va ostacolato. Come? Applicando lo stesso metodo usato contro altri leader fuori sistema. Alle urne? Macché, quando si andrà a votare Farage dovrà già essere stato neutralizzato. Occorre agire prima e siccome l’eliminazione fisica fortunatamente è sconsigliabile (anche se qualche anno fa, Farage è già stato vittima di un misterioso incidente aereo), si ricorre alla […]

  

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