07mag 12
Sono molto prudente sulle aspettative riguardo la presidenza Hollande, che alcuni sperano rivoluzionaria. La prima perplessità è sistemica: come spiegato più volte, oggi in realtà i poteri di un capo dello Stato/di governo sono limitati e assimilabili a quelli del presidente di una regione. Avendo perso buona parte della sovranità, in particolare legislativa ed economica, è difficilissimo riformare davvero un Paese, se non nella direzione imposta dalla Ue e dai mercati finanziari. La seconda perplessità è sull’indole dell’uomo, che è votata al compromesso e non certo alla battaglia. Sarà un presidente che tenderà a smussare e a conciliare La terza ...
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23apr 12
Hollande in testa, Sarkozy secondo, per i due big tutto secondo programma e non è certo una buona notizia per il candidato del centrodestra, che ha stabilito un record negativo: é l’unico presidente in carica a non essere riuscito ad arrivare in testa al primo turno delle elezioni. La vera novità non è rappresentata solo dalla vittoria della Le Pen, ma, a mio giudizio, dal fatto che il voto di protesta anti-sistema e anti-establishment è maggioritario. La maggior parte dei commentatori sta dando al risultato del Fronte Nazionale un’interpretazione xenofoba o razzista, il che in una certa misura è giustificato. ...
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21apr 12
Questa volta non basta parlare di destra e di sinistra, fare il tifo per il gollista Sarkozy o per il socialista Hollande, strizzando magari l’occhio chi a Marine Le Pen, chi ai candidati della sinistra alternativa come Jean-Luc Mélenchon. Questa volta la posta in gioco è molto più alta e non riguarda solo i francesi, ma tutta l’Europa. Perché a votare, per la prima volta da quando è esplosa la crisi del debito pubblico dell’eurozona, è uno dei due grandi Paesi sui quali è stata costruita finora l’Unione europea e perché per la prima volta negli ultimi vent’anni non appare ...
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02lug 11
Il finale della vicenda Strauss-Kahn mi lascia molto perplesso. In queste ore la stampa parla di tutto fuorchè del merito della questione; così come i giudici americani che, improvvisamente, hanno ribaltato il loro approccio. prima hanno esagerato con metodi da inquisizione: l’arresto sull’aereo, le manette in pubblico… Ora danno prova di uno strabiliante garantismo. E’ normale che un uomo, un rappresentante di un’istituzione come il Fmi, salti addosso, nudo, a una cameriera in un hotel? Il rapporto c’è stato. E non è la prima volta che Strauss-Kahn aggredisce delle donne con violenza, se non fisica, morale, e dimostrando una mancanza ...
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21giu 11
Tra Bisignani e Pontida in Italia è passato quasi inosservato un annuncio epocale: l’America di Obama tratta con i talebani, come ha annunciato il capo del Pentagono Robert Gates. Gli spi doctor l’hanno presentata bene: siccome Bin Laden è morto, Al Qaida è molto indebolita, possiamo pensarer al ritiro. La realtà è più sottile: dopo dieci anni di guerra, costata molto in vite umane e ancor di più in termini finanziari, l’America, che guida la coalizione internazionale, non riesce a controllare il territorio ed è costretta a scendere a patti con i talebani. Che la trattaiva riesca, peraltro, è dubbio, ...
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15mag 11
Dunque Dominique Strauss-Khan è stato arrestato per aver tentato di stuprare una donna. Una notizia drammatica per l’uomo, per l’immagine della Francia ma anche, soprattutto, per la sinistra francese. Perché Dominique, da sempre socialista, era il candidato giusto alle elezioni presidenziali del 2012: i sondaggi fino a ieri lo davano vincente con ampio margine. E Sarkozy in questo momento sta senz’altro stappando una bottiglia: era un morto che camminava, ora può tentare la risurrezione. La Francia è sotto choc. In fondo Strauss-Kahn era uno dei suoi uomini migliori. Quattro anni fa era stato lo stesso Sarkozy a candidarlo alla guida ...
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08apr 11
Sul fronte immigrati sembra scoppiata la pace tra Italia e Francia, meglio così anche se bisognerà verificarne l’attuazione. In questi giorni di accese polemiche mi hanno colpito due aspetti. Da un lato l’ipocrisia di Sarkozy, che lancia una guerra in Libia per difendere i diritti umani e in nome della solidarietà tra i popoli, ma al contempo fa di tutto per respingere alle frontiere decine di migliaia di immigrati che, invece, in nome dei diritti umani e della solidarietà tra i popoli dovrebbe accogliere. L’ipocrisia è doppia. I tunisini sono di cultura francofona e infatti parlano benissimo francese; è inevitabile ...
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28mar 11
Sarkozy sperava nella guerra per risalire nei sondaggi, ma alle amministrative di ieri ha perso clamorosamente. Voleva guidare l’Europa, ma si è trovato sul banco degli imputati. Pretendeva il comando militare, ma ha dovuto cederlo alla Nato. Insomma, Sarkozy è costretto a subire molte sconfitte, però non molla. Un po’ è questione di carattere. Come spiego in questo articolo, Sarkozy ha una personanlità davvero complessa. Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come ...
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20mar 11
Sul Giornale di oggi ho pubblicato un articolo in cui analizzo le vere ragioni (oltre a quelle dichiarate) dell’improvviso interventismo di Sarkozy in Libia. Ragioni che riprendo ampiamente anche sul blog. Sono tre: Politiche – L’anno prossimo la Francia sarà chiamata alle urne per eleggere il presidente e Sarkozy si trova in una situazione disastrosa. Se si votasse oggi verrebbe superato sia dal socialista Strauss-Kahn che da Marine Le Pen. Il problema è che la sua impopolarità non è effimera, bensì radicata nella coscienza degli elettori. In questi frangenti, come sanno gli spin doctor, per recuperare consensi occorre creare un ...
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07mar 11
Nel turbinio libico una notizia importante è passata quasi inosservata. In Francia, se si votasse oggi, Marine Le Pen batterebbe tutti (anche Sarkozy) e andrebbe al ballottaggio. Sia chiaro: la destra che apprezziamo è quella moderata e liberale che governa in molti Paesi europei, come ho scritto in questo articolo. Formazioni estremiste come il Fronte nazionale non rappresentano, a nostro giudizio, una risposta accettabile ai problemi di oggi, ma se questi partiti emergono con tanta forza (e non solo in Francia), significa che quelli tradizionali sbagliano o perlomeno che non sanno più essere in sintonia con la società. Oggi un ...
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10set 10
Leggendo la risoluzione di condanna della Francia votata ieri dal Parlamento di Strasburgo si ha l’impressione che Sarkozy sia diventato un nuovo Hitler e la Francia un Paese crudele. Non è così, naturalmente. Infatti: – La Francia sta applicando la norma europea che vieta la permanenza in un Paese se non si dispone di lavoro e redditi regolari. – La Commissione europea si è detta soddisfatta delle garanzie fornite dal governo. Ma ancora una volta prevale la retorica.La Francia cerca di risolvere una situazione che la grande maggioranza dei cittadini giudica intollerabile. Le ragioni dei gitani sono note, ma è ...
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01set 10
Innanzitutto, ben ritrovati a tutti. Ho visto che in queste tre settimane molti di voi hanno usato il blog per continuare a dialogare, il che mi fa molto piacere. Riprendo dall’Iran e da Carlà. Come sapete non ho mai provato molta simpatia per la signora Bruni, ma gli attacchi di cui è stata oggetto recentemente da parte di un giornale iraniano impongono qualche riflessione. Come noto, la signora Sarkozy è stata tacciata di essere una prostituta, una donna immorale e di meritare la condanna a morte. La sua colpa? Aver aggiunto la propria voce alle tante che nelle ultime settimane ...
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