Paghereste 9 euro al mese per un giornale online indipendente?

Tante volte abbiamo parlato su questo sito di giornalismo, interrogandoci sul futuro di questa professione online e su carta. Ebbene da Parigi giunge una notizia positiva. Per la prima volta ha successo un sito che si propone di fare buon giornalismo investigativo, la cui consultazione, però è  a pagamento, come spiego in questa nota sul sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo. Fondato nel marzo 2008 dall’ex direttore di Le Monde, Edwy Plenel, Mediapart ora conta circa 30mila abbonati, che però crescono rapidamente, da quando Mediapart ha messo a segno gli scoop sulla vicenda Bettencourt.  Considerato il conformismo  della stampa francese, molto ...

Nasce l’agenzia di rating cinese e dà voti (veri?) a Italia, Usa …

Più volte su questo blog abbiamo criticato le tre agenzie di rating, evidenziandone la scarsa credibilità. Ce ne sono soltanto tre, operano in regime di oligopolio e sono finanziate dalle stesse società che sono chiamate a giudicare. Nel giorno in cui Moody’s abbassa la valutazione del debito portoghese, Pechino annuncia la nascita della propria agenzia di rating. Si chiama Dagong e va a rompere l’oligopolio perfetto. Ci vorrà del tempo valutarne l’affidabilità, ma Dagong ha iniziato col botto, dando i voti ai debiti dei Paesi sovrani. Voti che risultano alquanto diversi da quelli di Moody’s, S& P, Fitch. Gli Usa, ...

Regionali. Vincono i piccoli e il non-voto, bipolarismo in crisi?

Qualche impressione a caldo sulle regionali. Mi sembra che emergano queste tendenze: – A destra vince la Lega, a sinistra vincono l’Italia dei Valori, un leader fuori dal Pd come Vendola e il movimento dei grillini, che in diverse regioni viaggia intorno al tre percento, con punte del 6% in Emilia. – La coalizione di centrodestra va molto meglio del previsto con la conquista di Piemonte e Lazio ottiene un risultato notevole, insperato. Ma al suo interno è innegabile il calo del Popolo della Libertà, che arretra mediamente di circa 6 punti percentuali. – Nel centrosinistra si conferma l’anemia del ...

Quel ditino alzato…

La Francia è un Paese che adoro e che conosco molto bene. Ma che ogni tanto adotta criteri giornalistici assai curiosi. I giornali francesi hanno seguito con pruriginosa attenzione le notizie sulle avventure di Berlusconi con amanti ed escort, Com’è naturale che sia: le storie di sesso e potere hanno sempre successo. Ma non hanno seguito lo stesso criterio quando si è trattato di informare sulle vicende private del loro presidente, monsieur Sarkozy. Premessa: da almeno sei mesi tutti sapevano, nella Parigi che conta, che la relazione tra i due non funzionava più e che entrambi si concedevano frequenti distrazioni. Nelle scorse settimane la voce, suffragata ...

Clandestini, la strana solidarieta’ dell’Unione europea

Secondo Le Monde la Francia accettera’ di ospitare alcuni dei clandestini che sbarcano nel sud dell`Europa, idem la Germania e qualche altro Paese, anticipando la Commissione europea che intende occuparsi finalmente del problema dei clandestini, che , come noto, riguarda solo i Paesi del Su dell’Europa come Italia, Spagna, Grecia, Malta. Bene,a zni no. Perche’, sempre secondo Le Monde, la Francia ospitera’ 90 clandestini e gli altri Paesi non piu’ di 30 ognuno. Cifre ridicole e soprattutto perche’ la Ue intende semplicemente sollecitare gli altri Paesi, quelli del nord, a mostrarsi solidali con quelli del sud. Il suo e’ un ...

Sarkozy vieta il burka. E in Italia?

Mi ha fatto molto piacere che diversi lettori islamici abbiano partecipato al dibattito del post sui giocatori egiziani: questo blog riesce a far dialogare liberisti e statalisti, gente di destra e di sinistra, ora anche cristiani e musulmani. Bene, ne sono orgoglioso. E vorrei continuare su questa strada. Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy si è espresso a favore di una legge che vieti il Burqa.  “Il problema non è di ordine religioso. Il burqa non è il simbolo di una fede, ma è il simbolo dell’asservimento della donna“, ha dichiarato.  Dunque ”Il burka non è il benvenuto in Francia“. In ...

Voto di protesta che punisce soprattutto (ma non solo) la sinistra

Dal voto di ieri nei Ventisette Paesi della Ue emergono chiaramente queste tendenze: 1) Una profonda disaffezione verso un’istituzione, l’Europarlamento, che i cittadini europei non sentono propria e soprattutto non sentono vera, consapevoli che le vere decisioni, a livello continentale, vengono prese altrove. Da qui l’astensione record al 40% 2) Una dura punizione per la sinistra, non tanto per le sue politiche europee, quanto per la sua incapacità di proporre soluzioni convincenti contro la crisi. Se l’economia va male, gli europei preferiscono affidarsi, paradossalmente, ai conservatori, che vengono considerati più credibili e affidabili, proprio perché i progressisti hanno smarrito la ...

Per “Repubblica” l’immigrazione clandestina è peccato veniale

Dunque Berlusconi non cambia linea nella lotta all’immigrazione clandestina e per rimediare al no della Camera, prolungherà il decreto in scadenza il 26 aprile. Mille immigrati, quasi tutti tunisini, non verranno messi in libertà. Ed è probabile che in futuro vengano approvate norme ancora più restrittive: la Spagna di Zapatero, la permissiva Olanda, la Gran Bretagna del laburista Brown vanno in questa direzione. E ieri il presidente francese Sarkozy ha pubblicato una direttiva che Alberto Toscano riassume così: “Massimo controllo di chi arriva per lavorare e massimo sforzo per allontanare (con le buone o con le cattive) dal suolo nazionale gli ...

Obama è il nuovo Gorbaciov?

Ammettiamolo: questo viaggio in Europa e Turchia sancisce un grande successo di immagine per Obama.  La stampa lo ha esaltato e non capita mai che un presidente, all’estero, venga accolto da folle in delirio. O meglio: succedeva a Gorbaciov ai tempi della perestroika. Obama in Germania ha parlato a un’assemblea di cittadini adoranti e i sondaggi rivelano che, se si candidasse alle elezioni politiche di fine settembre, batterebbe agevolmente Angela Merkel. Come Gorbaciov ha sposato una donna dal carattere forte, carismatico e capace di rompere gli schemi.  La sua straripante popolarità dimostra che gli Usa, quando usano i toni giusti, possono essere ...

Dal G20 pochi fatti, molto ottimismo. Basterà?

La Merkel ha parlato di un compromesso storico, Obama ieri era raggiante; tutti i leader hanno salutato con enfasi i risultati del G20. Ed è normale che sia così: tentano di infondere fiducia e speranza, nel tentativo, perlomeno, di sbloccare i consumi. E le Borse hanno risposto. Tuttavia analizzando  i contenuti ci si accorge che, come previsto, il G20 ha portato poche novità. L’unica è l’aumento dei fondi a disposizione del Fmi: erano previsti 500 miliardi, saranno 750. per il resto: – hanno annunciato che intendono regolamentare gli hedge funds e le agenzie di rating. Bene, ma le norme devono essere ancora stabilite e ...

G20, tanto rumore per poco. E l’America non fa più paura…

Dunque, ci siamo. Obama arriva oggi a Londra e domani vedrà i leader dei venti principali Paesi industrializzati; ma questo vertice, ritenuto da tutti fondamentale,  si concluderà con ogni probabilità con pochi risultati concreti, che non è difficile prevedere: un impegno generico a una nuova regolamentazione degli hedge funds, misure contro i paradisi fiscali, nuovi fondi al Fmi. Le riforme strutturali resteranno nel cassetto e lo strapotere della finanza sull’economia reale non verrà rimesso in discussione: questo espone il mondo a nuovi choc. Una delle novità più importanti riguarda il rapporto tra l’America e l’Europa. Come ho scritto in un pezzo sul Giornale, l”‘Europa ha ...

Proteste alla Sapienza e degli islamici, la legge vale per tutti?

Ieri altri tafferugli alla Sapienza. Gli studenti volevano improvvisare un corteo non autorizzato e la polizia lo ha impedito; da qui gli scontri. A mio giudizio la polizia ha ragione; mi chiedo però perchè lo stesso criterio non sia stato usato in occasione delle proteste degli estremisti islamici di gennaio, durante le quali, per ben 4 volte i manifestanti hanno deviato dal percorso autorizzato per andare a pregare di fronte al Duomo e al Colosseo. In quell’occasione, a Milano come a Roma, le forze dell’ordine hanno lasciato fare. E purtroppo credo che lo stesso accadrebbe se gli islamici tentassero un’altra ...
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