Afghanistan, Libia: sbagliamo e non impariamo…

Tra Bisignani e Pontida in Italia è passato quasi inosservato un annuncio epocale:  l’America di Obama  tratta con i talebani, come ha annunciato il capo del Pentagono Robert Gates.  Gli spi doctor l’hanno presentata bene: siccome Bin Laden è morto, Al Qaida è molto indebolita, possiamo pensarer al ritiro. La realtà è più sottile: dopo dieci anni di guerra, costata molto in vite umane e ancor di più in termini finanziari, l’America, che guida la coalizione internazionale, non riesce a controllare il territorio ed è costretta a scendere a patti con i talebani. Che la trattaiva riesca, peraltro, è dubbio, ...

La soluzione? Gheddafi come Bin Laden…

La scorsa notte la Nato ha bombardato il bunker di Gheddafi, una decina di giorni fa hanno fatto fuori il figlio e i nipotini del Raìs. Ufficialmente l’Occidente continua a ripetere che intende far rispettare la risoluzione Onu e l’altro giorno a Roma Hillary Clinton è stata prudente sul dopo. Si tratta di dichiarazioni obbligate, a cui però è difficile credere. Appare evidente che il bombardamento del bunker rappresenta una netta violazione del mandato Onu, ma questa strana guerra sembra che non interessi a nessuno, non ai pacifisti – spariti di scena – e nemmeno alle altre grandi potenze come ...

Obama-Sarkò d’accordo per “spartirsi” la Libia?

Sarkozy sperava nella guerra per risalire nei sondaggi, ma alle amministrative di ieri ha perso clamorosamente. Voleva guidare l’Europa, ma si è trovato sul banco degli imputati. Pretendeva il comando militare, ma ha dovuto cederlo alla Nato. Insomma, Sarkozy è costretto a subire molte sconfitte, però non molla. Un po’ è questione di carattere. Come spiego in questo articolo, Sarkozy ha una personanlità davvero complessa. Il problema psicologico è evidente, eppure potrebbe esserci dell’altro. Una domanda, però, sorge spontanea: possibile che il mondo lo lasci fare e, soprattutto, che l’America si lasci relegare in secondo piano con tanta facilità? Come ...

Sinistra guerriera, destra pacifista. Ecco perché

Queste riflessioni inizialmente erano per il blog, poi sono diventate un articolo pubblicato oggi su Il Giornale, ma per … diritto di primogenitura le propongo anche sul Il Cuore del Mondo. Cari saluti a tutti Impossibile negarlo: al popolo di destra questa guerra non piace. E non è necessario attendere i sondaggi per averne conferme, è sufficiente leggere i commenti lasciati dai nostri lettori su ilgiornale.it o i tanti blog di area: è un diluvio di opinioni contrarie. Ma anche a sinistra le cose non vanno come al solito. Sono tutti allineati: il Pd, Repubblica, l’Unità, persino Di Pietro. Ma ...

Libia, ecco a cosa mira (davvero) Sarkozy

Sul Giornale di oggi ho pubblicato un articolo in cui analizzo le vere ragioni (oltre a quelle dichiarate) dell’improvviso interventismo di Sarkozy in Libia. Ragioni che riprendo ampiamente anche sul blog. Sono tre: Politiche – L’anno prossimo la Francia sarà chiamata alle urne per eleggere il presidente e Sarkozy si trova in una situazione disastrosa. Se si votasse oggi verrebbe superato sia dal socialista Strauss-Kahn che da Marine Le Pen. Il problema è che la sua impopolarità non è effimera, bensì radicata nella coscienza degli elettori. In questi frangenti, come sanno gli spin doctor, per recuperare consensi occorre creare un ...

Nord Africa, ma l’America ha imparato la lezione?

Da tempo sostengo che dietro le rivolte in Egitto e in Tunisia ci sia, perlomeno, un forte incoraggiamento da parte degli Stati Uniti, che hanno indirizzato la protesta contro Mubarak e Ben Ali. Il caso della Libia è diverso, anche se – ascoltando Obama – appare evidente la volontà di Washington di sbarazzarsi di Gheddafi. Sia chiaro: ben venga un mondo arabo più libero e democratico. A rendermi perplesso sono le possibili conseguenze, considerati gli ormai frequenti svarioni americani che – in tutte le crisi degli ultimi 15 anni – hanno dimostrato grande abilità tattica, sul breve periodo, ma alcuna ...

Sicuri che Gheddafi stia perdendo? Occhio al dopo

Versione aggiornata Pochi giorni fa ho scritto un articolo in cui invitavo i lettori a diffidare sia dei proclami dei rivoltosi che di quelli del regime. Potete leggerlo qui ed è ancora attuale. Come in altre crisi internazionali, non sappiamo con precisione quale sia la situazione sul terreno. Quanti sono i morti? Quali le città cadute? Un lettore, Andrea Paglialunga, che opera nel Nord Africa, mi ha inviato un’email, dalla quale risulterebbe che a Misurata, contrariamente a quanto hanno riferito le agenzie di stampa, tra giovedì e venerdì sarebbe successo ben poco. Testimonianza significativa, che rafforza la mia cautela. Siamo ...

Italia-Libia, business anti-crisi con qualche insidia…

Intendiamoci: la Casa Bianca da sempre tenta di favorire le società americane e utilizza i rapporti diplomatici privilegiati per ottenere commesse vantaggiose, anche in Paesi non propriamente democratici, come l’Arabia Saudita. La Francia da sempre è maestra in quest’arte e la Germania sa il fatto il suo. L’Italia per anni, invece, è risultata debole o inefficace. Berlusconi, come peraltro aveva cercato di fare Prodi, tenta di correggere la rotta. L’apertura a Gheddafi rientra in questa logica; ma è rischiosa per l’imprevidibilità del Colonnello, come abbiamo visto in queste ore, e come può confermare Sarkozy, il primo capo di Stato ad ...
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