26set 12
Leggo ora che la Cassazione ha confermato la condanna ad Alessandro Sallusti, con cui ho lavorato per alcuni anni al Giornale. Sono allibito e schifato. Neanche nella Bielorussia di Lukaschenko vengono dati 14 mesi a un giornalista, senza condizionale, per un reato di opinione. Si può essere d’accordo o no con Alessandro per i giudizi, talvolta molto forti, che esprime contro la Magistratura, ma la sproporzione tra il reato per il quale è stato condannato (omesso controllo su un corsivo scritto da qualcun’altro!) e la pena, è inaccettabile. Ma a modo suo la sentenza è esemplare. Ora tutti i giornalisti ...
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18feb 12
Ma davvero il presidente tedesco si é dimesso in 7 minuti mentre i nostri parlamentari non se ne vanno nemmeno dopo 20 anni, come titola Il Fatto quotidiano? Ed è vero che la Merkel ha fatto una figura di Merkel (titolo di Libero) e che ora tutto il mondo sa che anche i tedeschi hanno… le mani lunghe? E che dire, invece, dell’inguaribile esterofilia di Repubblica che, tramite la boriosa firma di Barbara Spinelli, evoca l’esempio tedesco? Pochi giornalisti italiani si sono presi la briga di come sono andate davvero le cose. Le dimissioni di Wulff non sono affatto una ...
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09feb 12
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate qui), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l’intervistato e l’intervista viene passata ai raggi x dell’ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell’interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche ...
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12feb 11
Qualche settimana fa abbiamo visto le immagini della folla tunisina che esultava per la cacciata del satrapo Ben Ali e il mondo si è commosso salutando l’inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso. In queste ore va in scena lo stesso film ambientato al Cairo, con una sola differenza: il satrapo si chiama Mubarak ed ha resistito al potere più del previsto. Per il resto tutto uguale, così come identica è la retorica dei media occidentali che inneggiano alla libertà, alla gioia della folla, al risveglio del mondo arabo. Eppure proprio in queste ore è ripreso lo ...
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19gen 11
Una domanda, al volo. Ma perché solo il Cavaliere non riesce a proteggere la propria vita privata? Da sempre sesso e potere vanno a braccetto. Ieri (John Fitzgerald Kennedy, Mitterrand, Chirac, Schroeder, Fischer) e oggi (Sarkozy o il presidente del Fondo monetario internazionale Strauss-Kahn, passando per Putin). La procedura è nota: il presidente si concede momenti privati e nessuno viene a saperne nulla. Perché vengono prese le adeguate precauzioni per tutelare la privacy del presidente o del premier. Incontri blindatissimi. E nulla trapela sulla stampa. E invece con Berlusconi… Lo accusano di avere un potere immenso, eppure non riesce a ...
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10dic 10
Marchionne continua a far notizia. E a impartire lezioni: Mirafiori, la produttività dell’Italia, gli stipendi degli italiani, ora Confindustria. E’ il Mourinho dei manager. Come l’allenatore portoghese, il numero uno della Fiat ha capito che i risultati non bastano per ottenere riconoscimenti e che il successo si costruisce anche gestendo la comunicazione ovvero imponendo la propria agenda ai media, di cui, evidentemente conosce molto bene le logiche. Lui e Mourinho sono indubbiamente bravi. E molto furbi. Certo più furbi dei giornalisti, che pretendono di giudicare il mondo ma che, condizionati da un ego generalmente ipertrofico, non sempre fanno il proprio ...
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10nov 10
Per giorni la grande stampa ha ignorato la tragedia in Veneto, poi ha iniziato a occuparsene, ma svogliatamente, come se si trattasse di un dramma marginale. E da qualche giorno, a sinistra, fioccano commenti strampalati o scioccamente provocatori. Ad esempio, Michele Serra, ieri su Repubblica, ha scritto: “Se oggi viene percepito come “cosa dei veneti” un dramma che fino a pochi anni fa sarebbe stato condiviso da tutta la nazione, è anche colpa del localismo cieco e masochista che ha avvelenato il Nord. La forsennata speranza di fare da soli, di non avere bisogno degli altri, di potersi chiamare fuori ...
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10ott 10
L’altro giorno, leggendo sul Manifesto, le trascrizioni delle telefonate tra Nicola Porro e il portavoce della Marcegaglia Rinaldo Arpisella, sono rimasto colpito da una frase di quest’ultimo, che a un certo punto dice: «…Ci sono sovrastrutture che passano sopra la mia testa, la tua testa…». E più avanti: «…Ma tu non sai che c… c’è altro in giro, ti parlo da amico cioè…è un’ottica corta cioè.. è allora il cerchio sovrastrutturale va oltre me,, va oltre Feltri, va oltre Berlusconi, va oltre…» Le frasi sono inquietanti e meriterebbero qualche spiegazione da parte del signor Arpisella e della Confindustria; possibilmente anche ...
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08ott 10
Come previsto l’annuncio della morte di Sarah, dato in diretta da Federica Sciarelli durante il programma Chi l’ha visto? mentre la madre della vittima era in collegamento, ha suscitato enormi polemiche sui media. C’é chi ha criticato il cinismo della tv e la sua trasformazione in un gigantesco Truman Show e c’é chi ha elogiato il comportamento della conduttrice, che pur non rinunciando allo scoop, ha trattato l’argomento con tatto nei confronti della madre. Probabilmente entrambe le versioni sono veritiere. La tv ormai è diventata un gigantesco, assurdo reality assurdo, che calpesta pudore, discrezione, buon senso? Sì. La Sciarelli, pur in questa situazione assurda, ...
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04ott 10
In questo articolo svelo una notizia passata sotto silenzio sulla grande stampa americana e non. Barack Obama ha deciso, in via sperimentale di schedare gli immigrati usando la tecina dell’iride, che, come noto, è infallibile e immodificabile. Anzi, svelo due notizie. La stessa Amministrazione Obama applica da tempo un programma, Operation Streamline che consente di arrestare, processare ed espelle in giornata clandestini intercettati nei pressi del confine messicano. Ogni giorno 700 immigrati ricevono questo trattamento, ma Obama vorrebbe che fossero almeno mille. La misura, assimilabile a espulsioni di massa, costituisce un processo sommario che chiaramente viola la Costituzione Usa. Ma ...
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23set 10
Ne ho parlato l’altro giorno sul Giornale, ma credo sia giusto riproporre il tema anche sul blog. Riguarda lo strabismo della stampa europea, che una volta stabilito un “frame” ovvero una valutazione su un personaggio o su una situazione tende a ripeterlo nel tempo trasformandolo in una verità difficilmente modificabile. Con effetti paradossali. La polemica sui rom ne è un esempio. Sarkozy è finito nell’occhio del ciclone per aver espulso i gitani, la Germania lo ha attaccato ergendosi a paladina dei diritti umani. Ma è davvero così? Non proprio. La verità è che la Germania, sui Rom, si comporta esattamente ...
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03set 10
Sul Corriere della Sera di ieri, Alberto Melloni, recensendo il bel libro di Andrea Tornielli e Paolo Rodari “Attacco a Ratzinger” (Piemme), mi ha accusato di aver sostenuto tesi complottiste ovvero che la campagna mediatica contro il Papa sia stata orchestrata dal Bilberberg Group. L’accusa è ingiustificata è fuorviante. Per ragioni che non riesco nemmeno ad immaginare, Melloni ha estrapolato una mia citazione, pubblicata nel saggio di Tornielli e Rodari, senza contestualizzarla e omettendone altre. Ad esempio quella in cui, sostengo che è impossibile valutare le tesi sul Bilderberg in quanto “mancano studi credibili su questo misterioso gruppo”. Chi segue ...
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