La foto di Time: così il governo Usa (ri)nobilita la guerra afghana

Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel  mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità. Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del ...

File segreti sull’Afghanistan: com’è facile manipolare i media…

Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media.  Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che ...

Da domani per una settimana condurrò “Prima pagina”

Da domani, lunedì 26 luglio, fino a domenica primo agosto, condurrò “Prima pagina“, la storica rassegna stampa di Radio3 Rai. Va in onda alle 7.15 ed è seguita, alle 8, da un filo diretto con gli ascoltatori. Chi fosse interessato può ascoltare la trasmissione in Fm o  sul sito (è disponibile anche la versione podcast). In passato più volte ho avuto l’opportunità di condurre “Prima pagina”e sempre con soddisfazione. Se anche i lettori de “il Cuore del mondo” volessero intervenire in diretta possono farlo chiamando il numero verde 800 050 333.

  

Paghereste 9 euro al mese per un giornale online indipendente?

Tante volte abbiamo parlato su questo sito di giornalismo, interrogandoci sul futuro di questa professione online e su carta. Ebbene da Parigi giunge una notizia positiva. Per la prima volta ha successo un sito che si propone di fare buon giornalismo investigativo, la cui consultazione, però è  a pagamento, come spiego in questa nota sul sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo. Fondato nel marzo 2008 dall’ex direttore di Le Monde, Edwy Plenel, Mediapart ora conta circa 30mila abbonati, che però crescono rapidamente, da quando Mediapart ha messo a segno gli scoop sulla vicenda Bettencourt.  Considerato il conformismo  della stampa francese, molto ...

Aiuto, la ‘Ndrangheta prende il nord. Ma a qualcuno importa?

Leggendo gli articoli sull’arresto dei 300 membri della ‘Ndrangheta c’è da rabbrividire. Si sapeva che la malavita aveva sviluppato il suo impero anche al nord, ma la percezione del cittadino era che le attività al Settentrione servissero soprattutto a ripulire il denaro sporco dunque a ridare una verginità a patrimoni impresentabili.  La malavita era presente ma invisibile, in fondo innocua e le infiltrazioni sul territorio  circoscritte, secondarie. Invece apprendiamo una realtà molto diversa e sconvolgente. “La Lombardia è già da tempo sede stanziale di gruppi organizzati anche con modalità militare, che rivendicano (e purtroppo realizzano) un controllo del territorio antagonista a quello dello ...

“Il Legno Storto” ucciso dalle querele? Io non ci sto…

Tante volte su questo blog abbiamo parlato di libertà di opinione, soprattutto su internet, evidenziando il rischio che leggi troppo severe o provvedimenti sproporzionati possano intimidire o mettere a tacere voci libere e anticonformiste. In questi giorni, proprio in Italia, i timori si sono materializzati. Il Legno Storto è una testata online di orientamento liberale che ospita post e articoli tratti sia dalla Rete che dai giornali. E’ un sito sbarazzino, ironico, talvolta polemico. Recentemente, però, sono usciti due pezzi in cui venivano criticati due magistrati famosi, dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, i quali si sono risentiti. E sono cominicati guai. Guai ...

L’Italia, una Repubblica basata sul sesso?

Sto seguendo con una certa perplessità il caso Bertolaso. Non so se sia colpevole o innocente. L’uomo mi è sempre piaciuto e nel suo mestiere ha dimostrato di essere bravo e competente, sarebbe davvero triste se si fosse lasciato tentare. In cuor mio spero di no, comunque vedremo cosa stabilirà la Giustizia. Quel che mi meraviglia, però, è l’oggetto del presunto baratto. Davvero Bertolaso si è fatto corrompere in cambio di una o più pretazioni sessuali, per quanto strepitose? Mi vien da dire: per così poco? Non può permettersi certe scappatelle da solo? Mah… La vicenda non è certo isolata. ...

Travaglio sbaglia: oggi la politica è personalizzazione

berlusconiferito-large.jpg
Giovedì scorso mi è capitato di seguire uno spezzone di Annozero, durante il quale Travaglio biasimiava con i consueti toni, la personalizzazione della politica operata da Berlusconi, che a suo giudizio non ha paragoni in Europa. Travaglio è un giornalista, schierato, consapevolmente fazioso e di successo, ma non è un esperto di comunicazione, altrimenti non avrebbe mai fatto un’affermazione del genere. Che ci piaccia o no, oggi la politica è personalizzazione, come spiega molto bene Gianpietro Mazzoleni, in questa intervista. ”Oggi i criteri dominanti sono la celebrità, la seduzione, la visibilità. L’ideologia e il partito contano sempre meno, la personalità e il fascino ...

Miracolo sul Made in Italy. Ma l’Europa farà i nostri interessi?

L’altro giorno è avvenuto un piccolo, grande miracolo: la Camera dei Deputati ha approvato praticamente all’unanimità ( ben 543 sì, un solo no e due astenuti) la proposta di legge che finalmente tutela chi produce davvero in Italia. Presentata dal leghista Reguzzoni è stata sostenuta da tutti i partiti e recepisce le istanze dei”Contadini del tessile” di Roberto Belloli, di cui recentemente mi sono occupato personalmente più volte sia sul blog che sul Giornale e in un certo senso è anche una  nostra vittoria, perchè, come ha ricordato lo stesso Belloli “la grande maggioranza dei media non ha parlato del ...

Ma chi rappresenta oggi i cattolici in Italia?

Su Avvenire, l’altro giorno, il vicedirettore Gianfranco Marcelli ha criticato la Lega sia per gli attacchi al cardinale Tettamanzi che per le polemiche sui minareti.: “al di la’ di certi accenti studiatamente esagerati e oltre il limite del tollerabile, la Lega sembra denunciare l’ansia di trovare nuova ‘tela da tessere’, quasi per riscuotere consensi che il codice genetico del movimento avrebbe altrimenti difficolta’ ad aggregare“.L’analisi di Marcelli è fondata, ma, considerando gli ultimi sondaggi in vista delle regionali della prossima primavera, emerge un paradosso: la Lega continua a crescere in tutte le regioni del Nord e anche in alcune del ...

Montanelli? Quando dirigeva il Giornale non era un grande…

La coincidenza mi ha fatto riflettere.Il Giornale da qualche settimana ripubblica le prime pagine dell’era di Montanelli. Ieri sono state riproposte quelle dell’attentato a Indro e un magistrale fondo in cui il mio ex amatissimo e rimpianto direttore (scusatemi, ma esco dalla sua scuola…) rispondeva all’Unità che lo invitata a pentirsi e ad accettare il compromesso storico. Sempre ieri, il mio collega Gigi Mascheroni ha recensito gli ultimi due Meridiani Mondadori dedicati al Giornalismo italiano con i pezzi più belli usciti dal 1939 al 2001. Quelli di Montanelli, ovviamente, sono segnalati più volte: nove per la precisione. Ma tra questi nove non c’è ...

Afghanistan, basta piagnistei: andarsene o combattere

Non sopporto la litania dell’opinione pubblica italiana ogni volta che un soldato italiano viene ferito o, purtroppo, ucciso in Afghanistan. Ogni volta è come se i giornali scoprissero che in quella terra c’è da combattere; perchè, piaccia o no, questa è la realtà: la nostra non è più una missione solo di peacekeeping, ma di guerra coordinata con le truppe alleate, in risposta agli attacchi dei talebani. Ci si può chiedere se sia accettabile che il conflitto sia ancora in corso quasi otto anni dopo la prima offensiva contro Al Qaida e i talebani. E’ una domanda legittima, che chiama in causa le responsabilità degli Stati ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012