You Tube cede! Ha tolto la censura a Rinaldi. Il merito è anche vostro, cari lettori

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Ogni tanto una buona notizia: You Tube, che aveva rimosso senza spiegazioni il canale di Scenari Economici, respingendo il ricorso di Antonio Rinaldi, ha fatto marcia indietro e lo ha ripristinato. Lo ha annunciato la redazione , ringraziando tutti coloro che lo hanno sostenuto. Sono citato anch’io ed è citato anche il giornale.it, che ospita questo blog e che aveva dato spazio al mio post. Evidentemente anche un colosso come You Tube non ha potuto ignorare le proteste della Rete. E’una bella vittoria ed è una nostra vittoria: di tutti i pensatori liberi e di voi, cari lettori, grazie al […]

  

LA CENSURA AVANZA: You Tube tappa la bocca ad Antonio Rinaldi. E’ gravissimo!

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Qualcuno nei giorni scorsi ha accolto con incredulità la notizia del disegno di legge voluto dal piccolo Grande Fratello Paolo Gentiloni per imporre la sorveglianza di massa sul web – da oggi lo Stato italiano monitorerà per 6 anni tutta la vostra attività sul web, incluse le chat! – e la censura, impedendo ai singoli utenti di accedere a siti scomodi (leggi qui e qui). Il pretesto è quello della violazione del copyright, che in internet significa poter censurare praticamente qualunque sito. Basterà che appaia una foto scaricata dai motori di ricerca e non autorizzata per venire “bannati”. Lo ripeto […]

  

Quando la grande stampa è complottista. Sugli atleti russi (e sui carabinieri “stupratori”)

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Ebbene sî. Esistono due tipi di complottismi: quello che la grande stampa mainstream disapprova costantemente e con il quale si tende ad etichettare tesi che contrastano troppo la narrativa ufficiale. Però esiste un altro complottismo, che non solo non è scandaloso ma è indicato e indispensabile, se ad attuarlo è proprio la grande stampa mainstream e se serve a confermare la tesi ufficiale o perlomeno il frame dominante. Già, perché l’obiettività assoluta è difficile nel giornalismo, che invece si caratterizza per un certo conformismo. Pubblica le notizie ma già con un’intonazione di fondo, un giudizio di fondo. E quando emergono […]

  

I blogger avevano ragione, la grande stampa torto. Vogliamo dirlo?

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Ebbene sì, i blogger, i “liberi pensatori”, i giornalisti davvero liberi continuano ad aver ragione e la grande stampa mainstream torto, nel senso che quest’ultima tradisce da troppo tempo quella che dovrebbe essere la sua funzione primaria e irrinunciabile, di voce critica e coraggiosa della società democratica. Mettiamoci nei panni di un analista – politico o finanziario o strategico – che vuole capire come va il mondo. Se si fosse limitato ai principali media internazionali o di grandi Paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania o Italia, i suoi report sarebbero stati lacunosi e, soprattutto, per nulla preveggenti. Le analisi più […]

  

L’onestà, per un giornalista, di ammettere i propri errori

Due pagine del documento della BKA risultato artefatto

Questa mattina il Corriere del Ticino pubblica in prima pagina un articolo in cui il direttore Fabio Pontiggia si scusa con i lettori per lo scoop pubblicato la settimana scorsa sul dossier della Polizia criminale tedesca, che conteneva le linee guide sull’informazione in caso di attentati; scoop che ho segnalato anche su questo blog. Quel dossier, che il Corriere del Ticino aveva ricevuto da fonti ritenute sicure, è risultato in seguito artefatto, un misto di notizie vere e false, e dunque complessivamente non veritiero. Io non posso che elogiare la scelta della direzione del giornale del gruppo di cui sono […]

  

De Bortoli, tutta la verità. La settimana prossima a Lugano

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Fra una settimana avrò il piacere di intervistare Ferruccio De Bortoli a Lugano, assieme all’amico e collega Giancarlo Dillena. Quando decidemmo la data per la presentazione di “Poteri forti (o quasi)” nessuno di noi poteva immaginare che un libro di memorie potesse provocare tanto interesse e tante polemiche, destinate peraltro a protrarsi nel tempo: perché la vicenda Boschi-Banca Etruria-Unicredit non è affatto conclusa. De Bortoli è di casa a Lugano: quando lasciò la direzione del Corriere della Sera, nel 2015, con una clausola severissima che gli vietava collaborazioni giornalistiche in Italia per un anno, il Corriere del Ticino gli offrì […]

  

Che pubblico a Trento contro l’informazione manipolata!

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Metti una sera di pioggia battente, alla fine del martedì grasso e in concomitanza con una partita del calibro di Juventus-Napoli. C’erano tutte le premesse per una conferenza tra pochi intimi e invece… E invece ieri a Trento un pubblico numeroso è affluito nella sala dove l’associazione Civica Trentina mi aveva invitato per una conferenza sulla manipolazione dell’informazione. Un pubblico talmente numeroso che molti si sono seduti per terra, sui gradini del palco o sono rimasti in piedi, chi in fondo alla sala e chi addirittura in corridoio. E’ stata una serata straordinaria che mi ha colpito per la grande […]

  

Combatto contro la censura. E non sono solo, persino a Bologna

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Quando accettai l’invito a tenere una conferenza a Bologna, formulatomi da parte dell’associazione Belzebù, pensai: “Chissà quante persone verranno un sabato pomeriggio alle 16 in una città, Bologna, che conosco poco…” Mi aspettavo un pubblico ristretto e invece… Un successo. L’incontro di è svolto ieri, tutti i posti a sedere erano esauriti e chi è arrivato in ritardo è rimasto in piedi in fondo alla magnifica sala Biagi. Con me sul palco una saggista brava e coraggiosa come Enrica Perrucchietti. Tre ore dopo eravamo ancora lì a discutere di libertà e di qualità dell’informazione con un pubblico appassionato e preoccupato […]

  

Tutta la stampa al servizio di Hillary: ecco le prove

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Comunque finisca il duello Trump-Clinton, c’è sicuramente un grande sconfitto: la stampa americana. La pubblicazione delle email di John Podesta, il responsabile della campagna elettorale di Hillary, sta rivelando un quadro che definire sconcertante è riduttivo. Per decenni qualunque giornalista occidentale si è avvicinato alla professione con il mito del Watergate, la straordinaria inchiesta giornalistica del Washington Post che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni. Un giornale che fa cadere il capo della Casa Bianca, che storia! E, in genere, che forza i media a stelle e strisce! Chi non conosce il Premio Pulitzer? Chi non ha visto i tanti […]

  

Il Cuore del mondo per la terza volta nella Top ten dei migliori blog politici

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Non posso che ringraziare i lettori di questo blog. Per il terzo anno consecutivo “il cuore del mondo” è stato selezionato nella top 10 dei Macchianera Internet Awards nella categoria “Migliori blog politici e d’opinione in Italia”. Trattandosi di una selezione effettuata dal pubblico, la nomina ha ancora più valore, tanto più che in queste settimane non ho nemmeno promosso la mia candidatura. Siete stati voi, cari lettori, a proporre il mio blog e a votarlo. E il vostro, per un giornalista, è il più bel riconoscimento. Lo interpreto come un incoraggiamento a proseguire sulla strada percorsa in ormai quasi […]

  

L’altra verità sui Panama Papers. E non fa onore alla stampa

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I Panama Papers di clamore ne hanno suscitato. Indignazione, anche, com’è inevitabile quando vengono rivelati i conti milionari di centinaia di personalità di caratura mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti di giornalismo? La risposta non è affatto scontata. Certo, sarebbe molto facile e comodo unirsi al coro di indignazione e di condanna per le rivelazioni. La stampa internazionale tende ad essere conformista e se un pool di prestigiose testate pubblica i risultati di quella che viene presentata come una straordinaria inchiesta giornalistica la “verità” trasmessa al mondo diventa univoca e incontestabile. I dubbi, in realtà, sono doverosi: ciò a […]

  

Se l’omicidio è gay, va detto. Per dovere di cronaca

luca varaniadinolfi

Di solito non mi occupo di fatti di cronaca, però in questo caso faccio un’eccezione e mi riferisco al terribile omicidio di Luca Varani. La versione che è stata diffusa all’inizio e che ha creato enorme sensazione è quella che il ragazzo sia stato ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato “per vedere l’effetto che fa”. Col passare delle ore però sono emersi altri aspetti tutt’altro che secondari. I due omicidi non erano semplici amici, erano gay. Ma non tutti i giornali lo hanno scritto. Non tutti i giornali hanno scritto che facevano pesante uso di stupefacenti, di cocaina e […]

  

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