“Repubblica” censura, orrore!

(nuova versione) Apprendo da Dagospia e dal Fatto Quotidiano che il direttore di Repubblica ha censurato un post di un blogger indipendente, il matematico Pierluigi Odifreddi (leggi qui). Esprimo tutta la mia indignazione, anzi il mio orrore. L’opinione espressa da Odifreddi è forte, molto forte: paragona le azioni militari israeliane alle logiche di nazisti come Kappler e Kesserling. Forse troppo forte. Ma se un giornale affida un blog a un collaboratore deve lasciargli libertà d’opinione e correre il rischio che sia politicamente scorretto, che non sia allineato. E quando, come in questo caso, il giornale ritiene l’opinione inaccettabile, la risposta ...

Sallusti condannato: orrore, orrore, orrore!

Leggo ora che la Cassazione ha confermato la condanna ad Alessandro Sallusti, con cui ho lavorato per alcuni anni al Giornale. Sono allibito e schifato. Neanche nella Bielorussia di Lukaschenko vengono dati 14 mesi a un giornalista, senza condizionale, per un reato di opinione. Si può essere d’accordo o no con Alessandro per i giudizi, talvolta molto forti, che esprime contro la Magistratura, ma la sproporzione tra il reato per il quale è stato condannato (omesso controllo su un corsivo scritto da qualcun’altro!) e la pena, è inaccettabile. Ma a modo suo la sentenza è esemplare. Ora tutti i giornalisti ...

No Tav? Sì, la stampa ha sbagliato…

So di andare controcorrente, ma quando il movimento No Tav accusa la stampa di non aver fatto il proprio dovere ha ragione. Sia chiaro: non giustifico le violenze, però se esaminiamo ciò che hanno scritto i giornali in questi anni, ci accorgiamo che a) hanno parlato della Tav solo quando ci sono state manifestazioni clamorose. b) per molto tempo nessuna delle grandi testate ha spiegato al pubblico le ragioni dell’opera, i costi, le implicazioni eccetera. Il primo fenomeno è noto e riccorrente: solo “chi fa casino” ovvero crea un evento spettacolare (spesso violento) ottiene l’attenzione dei media. Il secondo è ...

Quante sciocchezze sulla Germania!

Ma davvero il presidente tedesco si é dimesso in 7 minuti mentre i nostri parlamentari non se ne vanno nemmeno dopo 20 anni, come titola Il Fatto quotidiano? Ed è vero che la Merkel ha fatto una figura di Merkel (titolo di Libero) e che ora tutto il mondo sa che anche i tedeschi hanno… le mani lunghe? E che dire, invece, dell’inguaribile esterofilia di Repubblica che, tramite la boriosa firma di Barbara Spinelli,  evoca l’esempio tedesco? Pochi giornalisti italiani si sono presi la briga di come sono andate davvero le cose. Le dimissioni di Wulff non sono affatto una ...

Costa Concordia, ma chi ha girato il video scoop trasmesso dal Tg5?

Tempi di scoop giornalistici, questi. Ieri il Tg5 ha mandato in onda il filmato che svela cos’è successo nella plancia della Costa Concordia dopo l’impatto. Quando ho sentito la notizia alla radio ho pensato: ci sarà stata una telecamera fissa, qualcuno ha recuperato la registrazione, l’ha duplicata e l’ha passata al Tg5. E invece no: come appare chiaramente dalle immagini, il filmato è stato girato apposta, da qualcuno che era in plancia e ha trovato il tempo – tanto tempo, – di registrare tutto. La telecamera si sposta da destra e a sinistra, stringe e allarga il campo, poi si ...

I media docili cani… da compagnia?

Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate qui), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l’intervistato e l’intervista viene passata ai raggi x dell’ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell’interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche ...

Potete seguirmi su Odeon e Telereporter

Questo fine settimana sarò l’ospite di “Reporter news” la rubrica di commento ai principali fatti della settimana condotta da Maurizio Decollanz, in onda su Odeon e Telereporter. Parleremo di Berlusconi, della “svolta” con di Pietro, di Libia, P4, e tanti altri argomenti. Chi fosse interessato può seguire la trasmissione su Odeon sabato e domenica mattina dalle 8.30 ale 9 e su Telereporter sabato e domenica sera dalle 20 alle 20.30.

  

Una serata per scoprire le élite ombra…

Di solito non uso il blog per pubblicizzare conferenze ed eventi, ma in questo caso faccio un’eccezione . Qualche trempo fa pubblicai sul blog e sul Giornale la  recensione di un libro fondamentale per capire come va il mondo: “Elite ombra: così gli intermediari dei nuovi poteri minano la democrazia, i governi e il libero mercato nel mondo”, scritto dalla professoressa americana Janine Wedel. Mandai la recensione alla Wedel, iniziando a corrispondere con lei. In questi giorni è in Europa e ha accettato di venire al’Università della Svizzera italiana, a Lugano, (dove insegno) per tenere una conferenza pubblica. Titolo: I ...

Immigrati fuggono. Dal “nuovo” paradiso arabo

Qualche settimana fa abbiamo visto le immagini della folla tunisina che esultava per la cacciata del satrapo Ben Ali e il mondo si è commosso salutando l’inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso. In queste ore va in scena lo stesso film ambientato al Cairo, con una sola differenza: il satrapo si chiama Mubarak ed ha resistito al potere più del previsto. Per il resto tutto uguale, così come identica è la retorica dei media occidentali che inneggiano alla libertà, alla gioia della folla, al risveglio del mondo arabo. Eppure proprio in queste ore è ripreso lo ...

La strage di Tucson manipolata dai media

Davvero i Tea Party sono responsabili per il tragico attentato di Tucson? La risposta è no: il gesto è opera di uno squilibrato. Eppure una certa stampa, anche autorevole, continua a rispondere di sì, negli Stati Uniti e in Europa. Qualunque cosa accada corrispondenti e editorialisti ripetono da giorno la stessa tesi (ad esempio ancora oggi Nadia Urbinati su Repubblica) che possiamo riassumere così: i Tea Party sono razzisti e settari, conducono campagne d’odio che finiscono per armare la mano di estremisti e fanatici, i quali finiscono per passare all’azione. Lo scopo non è quello di scoprire la verità, ma ...

Assange, Zuckerberg e… un premio inutile

L’attribuzione del titolo di “Uomo dell’anno” da parte della rivista Time presenta molti spunti dei riflessione. In ballottaggio sono finiti Assange e Zuckerberg. Siamo certi che non ci fossero candidati migliori? E poi: ma la rivista Time é ancora così prestigiosa da poter giudicare il mondo? Ne dubito. E in questo articolo, che sottopongo alla vostra attenzione, spiego perché. Assange o Zuckerberg? Nessuno dei due. La palma è andata a Zuckerberg, perché Facebook ha raggiunto una diffusione planetaria e si è trasformato in un mezzo di comunicazione. La scelta è plausibile, ma non particolarmente originale. Il voto ad Assange conferma, ...

Marchionne come Mourinho, la Fiat perde ma…

Marchionne continua a far notizia. E a impartire lezioni: Mirafiori, la produttività dell’Italia, gli stipendi degli italiani, ora Confindustria. E’ il Mourinho dei manager. Come l’allenatore portoghese, il numero uno della Fiat ha capito che i risultati non bastano per ottenere riconoscimenti e che il successo si costruisce anche gestendo la comunicazione ovvero imponendo la propria agenda ai media, di cui, evidentemente conosce molto bene le logiche. Lui e Mourinho sono indubbiamente bravi. E molto furbi. Certo più furbi dei giornalisti, che pretendono di giudicare il mondo ma che, condizionati da un ego generalmente ipertrofico, non sempre fanno il proprio ...
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