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giornalismo – il Blog di Marcello Foa

Tutta la stampa al servizio di Hillary: ecco le prove

nyt-clinton

Comunque finisca il duello Trump-Clinton, c’è sicuramente un grande sconfitto: la stampa americana. La pubblicazione delle email di John Podesta, il responsabile della campagna elettorale di Hillary, sta rivelando un quadro che definire sconcertante è riduttivo. Per decenni qualunque giornalista occidentale si è avvicinato alla professione con il mito del Watergate, la straordinaria inchiesta giornalistica del Washington Post che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni. Un giornale che fa cadere il capo della Casa Bianca, che storia! E, in genere, che forza i media a stelle e strisce! Chi non conosce il Premio Pulitzer? Chi non ha visto i tanti […]

  

Il Cuore del mondo per la terza volta nella Top ten dei migliori blog politici

macchianera

Non posso che ringraziare i lettori di questo blog. Per il terzo anno consecutivo “il cuore del mondo” è stato selezionato nella top 10 dei Macchianera Internet Awards nella categoria “Migliori blog politici e d’opinione in Italia”. Trattandosi di una selezione effettuata dal pubblico, la nomina ha ancora più valore, tanto più che in queste settimane non ho nemmeno promosso la mia candidatura. Siete stati voi, cari lettori, a proporre il mio blog e a votarlo. E il vostro, per un giornalista, è il più bel riconoscimento. Lo interpreto come un incoraggiamento a proseguire sulla strada percorsa in ormai quasi […]

  

L’altra verità sui Panama Papers. E non fa onore alla stampa

panama papers

I Panama Papers di clamore ne hanno suscitato. Indignazione, anche, com’è inevitabile quando vengono rivelati i conti milionari di centinaia di personalità di caratura mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti di giornalismo? La risposta non è affatto scontata. Certo, sarebbe molto facile e comodo unirsi al coro di indignazione e di condanna per le rivelazioni. La stampa internazionale tende ad essere conformista e se un pool di prestigiose testate pubblica i risultati di quella che viene presentata come una straordinaria inchiesta giornalistica la “verità” trasmessa al mondo diventa univoca e incontestabile. I dubbi, in realtà, sono doverosi: ciò a […]

  

Se l’omicidio è gay, va detto. Per dovere di cronaca

luca varaniadinolfi

Di solito non mi occupo di fatti di cronaca, però in questo caso faccio un’eccezione e mi riferisco al terribile omicidio di Luca Varani. La versione che è stata diffusa all’inizio e che ha creato enorme sensazione è quella che il ragazzo sia stato ucciso da Manuel Foffo e Marco Prato “per vedere l’effetto che fa”. Col passare delle ore però sono emersi altri aspetti tutt’altro che secondari. I due omicidi non erano semplici amici, erano gay. Ma non tutti i giornali lo hanno scritto. Non tutti i giornali hanno scritto che facevano pesante uso di stupefacenti, di cocaina e […]

  

Omaggio a Mario Cervi, giornalista galantuomo e vero amico

Conferenza sul giornalismo

Mario Cervi se n’è andato e con lui si chiude davvero un’epoca. Aveva 94 anni e il fisico non lo aiutava più, a dispetto di una mente rapidissima e straordinariamente giovanile. Fino all’ultimo ha risposto ogni giorno alle lettere dei lettori del suo Giornale e nessuno – non conoscendolo – poteva immaginare che a scriverle era un uomo della sua età. E con quale velocità. Mario Cervi era il giornalista più veloce con cui abbia mai avuto il piacere di lavorare. Quando alla redazione esteri de il Giornale, dove ho lavorato per tanti anni, gli chiedevamo un articolo, sapevamo che […]

  

Giornalista, perché le bevi (quasi) tutte?

La notizia è di qualche giorno fa: la Troika ha piegato la Grecia anche grazie alle sottili pressioni di Sarkozy, il quale, avendo avuto accesso alla lista dei clienti Hsbc trafugata a Ginevra da Falciani, sapeva che la madre dell’allora premier per di più socialista Papandreu, possedeva un conto non dichiarato da 500 milioni di euro. Diciamola tutta: fu un complotto, di cui naturalmente nessuno  era a conoscenza. L’ex ministro del Tesoro americano Geithner ha ammesso che nel 2011 Berlusconi fu disarcionato in seguito a un complotto. In Ucraina un anno fa la verità sulla cosiddetta rivolta di Piazza Maidan […]

  

Si fa presto a dire complottista…

Nella scia dei tragici fatti di Parigi Il Sussidiario l’altro giorno mi ha intervistato sulla plausibilità e sui limiti delle teorie dei complotti. E’ stata l’occasione per precisare il confine tra giornalismo onesto e il cosiddetto complottismo. Lo riprongo qui non prima di avervi ricordato che stasera, venerdì 16 gennaio, alle 21 tgcom24 mandderà in onda un lungo speciale di Top Secret (conduce Claudio Brachino) sui dubbi e le domande senza risposta delle stragi a Charlie Hebdo e al supermercato Kosher, con interventi di Aldo Giannuli, di Paolo Liguori e del sottoscritto. Ecco il testo dell’intervista rilasciata al Sussidiario: Il […]

  

Come ti condiziono la stampa: la denuncia che scuote l’America

C’era una volta la stampa americana. E in parte esiste ancora, ma soprattutto nei film di Hollywood che continuano ad esaltare il coraggio delle grandi testate o di singoli giornalisti con toni romantici e a volte epici. Che fanno cassetta, ma non rispecchiano la realtà. Dai tempi del Watergate i media americani hanno visto erodere buona parte della propria credibilità, sotto i colpi di una serie di inefficienze e talvolta di scandali. Dai giornalisti pluripremiati che inventavano storie di sana pianta, all’incapacità cronica e talvolta compiacente di contrastare le tecniche degli spin doctor per orientare i media, l’elenco è lungo […]

  

Effetti della marijuana sul cervello: come ti manipolo la notizia

Leggendo il corriere.it mi ha colpito il fatto che la notizia più letta del giorno è la seguente: “Effetti marijuana sul cervello: corteccia ristretta ma più connettività“. La notizia profumava di spin doctor, e infatti… La comunicazione è strutturata in maniera abile già nel titolo. Come i linguisti ben sanno, il ricorso all’avversativo amplifica il messaggio della seconda frase. “La corteccia si restringe ma il mio cervello è più connettivo”. Il messaggio: sì, danneggia un po’ la materia grigia però sono più intelligente. L’analisi del testo svela – a un occhio esperto – la costruzione capziosa. La frase chiave è […]

  

Come e perché si manipola l’opinione pubblica

Matteo Pelli mi ha intervistato su Radio 3i. E in diretta sono giunti moltissimi messaggi. Una puntata fuori dagli schemi, dedicata a un problema fondamentale ma quasi mai centrale nel dibattito mediatico: quello della manipolazione dell’opinione pubblica da parte degli spin doctor. Con esempi clamorosi, anche recentissimi come quelli sulla guerra in Siria e sull’Isis. Insomma, una chiacchierata briosa, che potete ascoltare cliccando qui

  

Addio Dan, Uomo Giusto, amico insostituibile

Che vita straordinaria la sua, così intensa da valerne quattro. Vittorio Dan Segre se n’è andato, questa volta davvero. Aveva 91 anni, ma avrebbe dovuto morire da bambino quando il padre, pulendo la pistola, lasciò partire inavvertitamente un colpo che sfiorò i capelli di suo figlio che lo stava seguendo di nascosto. Il proiettile bruciò i capelli riccioluti di quel bimbo e si conficcò sul bordo della scrivania. Poi rischiò di morire trentenne, finendo in un burrone in auto, e in un incidente aereo e ancora in tarda età per un infarto che gli ha bruciato un quarto del cuore […]

  

Mentre scrivevo, piangevo…

Lo sapete: contrariamente a molti miei colleghi, non amo parlare di me e ancor meno gratificare il mio ego. Di certo non abuso, giornalisticamente, del mio ruolo di Amministratore delegato del Gruppo TImedia e del Corriere del Ticino, evitando di imporre la mia presenza ogni due per tre. Ma per una volta ho fatto un’eccezione: nei giorni scorsi cadeva il decimo anniversario della strage di Beslan, la cittadina dell’Ossezia del Nord dove nel 2004 un gruppo di ceceni prese in ostaggio 1200 persone, quasi tutti bambini. All’epoca fui, per conto del Giornale, uno dei tre inviati italiani che riuscirono a […]

  

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