Caso Sciarelli: inquirenti più colpevoli dei media?

Come previsto l’annuncio della morte di Sarah, dato in diretta da Federica Sciarelli durante il programma Chi l’ha visto? mentre la madre della vittima era in collegamento, ha suscitato enormi polemiche sui media. C’é chi ha criticato il cinismo della tv e la sua trasformazione in un gigantesco Truman Show e c’é chi ha elogiato il comportamento della conduttrice, che pur non rinunciando allo scoop, ha trattato l’argomento con tatto nei confronti della madre. Probabilmente entrambe le versioni sono veritiere. La tv ormai è diventata un gigantesco, assurdo reality assurdo, che calpesta pudore, discrezione, buon senso? Sì. La Sciarelli, pur in questa situazione assurda, ...

Obama scheda gli immigrati con l’iride. Ma, guarda caso, nessuno protesta…

In questo articolo svelo una notizia passata sotto silenzio sulla grande stampa americana e non. Barack Obama ha deciso, in via sperimentale di schedare gli immigrati usando la tecina dell’iride, che, come noto, è infallibile e immodificabile. Anzi, svelo due notizie. La stessa Amministrazione Obama applica da tempo un programma, Operation Streamline che consente di arrestare, processare ed espelle in giornata clandestini intercettati nei pressi del confine messicano. Ogni giorno 700 immigrati ricevono questo trattamento, ma Obama vorrebbe che fossero almeno mille. La misura, assimilabile a espulsioni di massa, costituisce un processo sommario che chiaramente viola la Costituzione Usa. Ma ...

I Rom, Sarko, la Merkel: come manipolare i media

Ne ho parlato l’altro giorno sul Giornale, ma credo sia giusto riproporre il tema anche sul blog. Riguarda lo strabismo della stampa europea, che una volta stabilito un “frame” ovvero una valutazione su un personaggio o su una situazione tende a ripeterlo nel tempo trasformandolo in una verità difficilmente modificabile. Con effetti paradossali. La polemica sui rom ne è un esempio.  Sarkozy è finito nell’occhio del ciclone per aver espulso i gitani, la Germania lo ha attaccato ergendosi a paladina dei diritti umani. Ma è davvero così? Non proprio. La verità è che la Germania, sui Rom, si comporta esattamente ...

Riforme strutturali? Un mistero buffo (o tragico)

Ci risiamo: l’Unione europea invita l’Italia a varare le “riforme strutturali”, idem l’opposizione, naturalmente la Banca d’Italia dell’immancabile Draghi, e il Fondo monetario internazionale, persino alcuni sindacalisti. Già, ma quali riforme? In uno splendido volumetto di qualche anno fa, Antonio G. Calafati,  docente di Analisi delle politiche pubbliche all’Università Giorgio Fuà di Ancona, dimostrò un difetto ricorrente della grande stampa italiana, quello di proclamare una verità assoluta su un argomento di attualità, senza però spiegarne mai le ragioni. Lo studio di Calafati Dove sono le ragioni del sì?, (2006, ed Laissez Passer) si soffermava sul principio secondo cui la Tav era ...

La foto di Time: così il governo Usa (ri)nobilita la guerra afghana

Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel  mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità. Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del ...

File segreti sull’Afghanistan: com’è facile manipolare i media…

Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media.  Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che ...

Da domani per una settimana condurrò “Prima pagina”

Da domani, lunedì 26 luglio, fino a domenica primo agosto, condurrò “Prima pagina“, la storica rassegna stampa di Radio3 Rai. Va in onda alle 7.15 ed è seguita, alle 8, da un filo diretto con gli ascoltatori. Chi fosse interessato può ascoltare la trasmissione in Fm o  sul sito (è disponibile anche la versione podcast). In passato più volte ho avuto l’opportunità di condurre “Prima pagina”e sempre con soddisfazione. Se anche i lettori de “il Cuore del mondo” volessero intervenire in diretta possono farlo chiamando il numero verde 800 050 333.

  

Paghereste 9 euro al mese per un giornale online indipendente?

Tante volte abbiamo parlato su questo sito di giornalismo, interrogandoci sul futuro di questa professione online e su carta. Ebbene da Parigi giunge una notizia positiva. Per la prima volta ha successo un sito che si propone di fare buon giornalismo investigativo, la cui consultazione, però è  a pagamento, come spiego in questa nota sul sito dell’Osservatorio europeo di giornalismo. Fondato nel marzo 2008 dall’ex direttore di Le Monde, Edwy Plenel, Mediapart ora conta circa 30mila abbonati, che però crescono rapidamente, da quando Mediapart ha messo a segno gli scoop sulla vicenda Bettencourt.  Considerato il conformismo  della stampa francese, molto ...

“Il Legno Storto” ucciso dalle querele? Io non ci sto…

Tante volte su questo blog abbiamo parlato di libertà di opinione, soprattutto su internet, evidenziando il rischio che leggi troppo severe o provvedimenti sproporzionati possano intimidire o mettere a tacere voci libere e anticonformiste. In questi giorni, proprio in Italia, i timori si sono materializzati. Il Legno Storto è una testata online di orientamento liberale che ospita post e articoli tratti sia dalla Rete che dai giornali. E’ un sito sbarazzino, ironico, talvolta polemico. Recentemente, però, sono usciti due pezzi in cui venivano criticati due magistrati famosi, dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, i quali si sono risentiti. E sono cominicati guai. Guai ...

Dal G8 via libera al raid di Israele contro l’Iran?

I giornalisti hanno i riflessi lenti o forse sono talmente abituati a ricevere lo spin da aver perso la capacità di discernere in modo autonomo le notizie. I grandi titoli del G8 riguardavano oggi la spaccatura sulla tassa sulle banche, i timori per la ripresa, con una coda italiana sul caso Brancher. Eppure c’era una notizia. Vera. Riguarda Israele e l’Iran, ma è stata registrata come un elemento secondario dai grandi quotidiani nazionali o addirittura ignorata. Sabato, nel comunicato finale del summit gli otto Grandi hanno dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per la continua mancanza di trasparenza dell’Iran riguardo alle sue ...

Lotta all’evasione: perché non iniziare al sud?

Ho appena finito di leggere “Il sacco del nord”, di Luca Ricolfi (Guerini editore). Saggio, ben documentato, ma coraggioso nell’analisi. Ricolfi smonta uno dei luoghi comuni più diffusi ovvero che a evadere le tasse siano soprattutto  i cumenda e i piccoli imprenditori del nord; in realtà Lombradia, Emilia, Veneto sono le regioni dove l’evasione è più bassa; mentre quelle del sud evadono massicciamente, con punte stratosferiche in Calabria, Campania, Sicilia, dove pochi pagano le tasse. L’evasione è una dei motivi principali dell’arretratezza del meridione, unitamente alla presenza di ‘ndrangheta, camorra, mafia e alla straordinaria inefficienza dei servizi pubblici. Dunque per dare una chance ...

Quel ditino alzato…

La Francia è un Paese che adoro e che conosco molto bene. Ma che ogni tanto adotta criteri giornalistici assai curiosi. I giornali francesi hanno seguito con pruriginosa attenzione le notizie sulle avventure di Berlusconi con amanti ed escort, Com’è naturale che sia: le storie di sesso e potere hanno sempre successo. Ma non hanno seguito lo stesso criterio quando si è trattato di informare sulle vicende private del loro presidente, monsieur Sarkozy. Premessa: da almeno sei mesi tutti sapevano, nella Parigi che conta, che la relazione tra i due non funzionava più e che entrambi si concedevano frequenti distrazioni. Nelle scorse settimane la voce, suffragata ...