Grillo ha deciso di “suicidarsi”. Chiedetevi: a chi conviene?

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Eh già, c’è chi decide di suicidarsi buttandosi giù da un ponte. E chi prendendo le decisioni sbagliate nel momento più sbagliato, dimostrando una miopia politica così clamorosa da chiedersi se sia davvero solo il frutto di un errore di valutazione o se invece non sia voluta, con estrema e raffinata perfidia, per distruggere il Movimento 5 Stelle. Mettiamo in fila gli elementi. Il M5S ha combattutto una battaglia durissima contro il sistema; il suo fondatore e vera mente politica, Gian Roberto Casaleggio, è stato oggetto di attacchi durissimi e personali, che lo hanno sfiancato nella salute, con un epilogo […]

  

Movimento 5 Stelle: un trionfo. E non è populista. C’è sostanza, moderata

Appendino e raggi

Sì, è una boccata d’aria fresca. Che non può essere etichettata come populista. Il successo del Movimento 5 Stelle certifica, semmai, un’evoluzione straordinaria e a mio giudizio molto positiva dell’elettorato italiano. Una prova di maturità democratica. A vincere, infatti, non è stato Beppe Grillo, che da alcuni mesi si è messo, parole sue, “a fianco del Movimento”, quanto la svolta impressa da Gian Roberto Casaleggio prima della sua scomparsa, che fa affidamento non più su un capo carismatico ma sul fermento creativo e autosufficiente, anzi autogenerante, della base, ovvero dei cittadini. Il metodo di selezione democratica delle candidature, attraverso primarie […]

  

Grillo si è suicidato. Salvini avrà imparato la lezione?

Sto leggendo le analisi degli editorialisti che, ora, ci spiegano con sicurezza e spesso toni saccenti le ragioni per cui Grillo è finito. Sottolineo: ora. Come sempre accade in Italia si è cortigiani con i vincenti e spietati con i perdenti. Quelli che oggi impartiscono lezioni a Grillo sono gli stessi che hanno ignorato e poi sottovalutato la sua strepitosa ascesa. Ma tant’è, non è la prima volta. Veniamo al punto. Le ragioni per cui il Movimento 5 Stelle è entrato verosimilmente nella parabola finale del suo percorso politico, con scarsissime possibilità di riscatto, sono legate essenzialmente a errori di […]

  

L’Isis spiegato (da Foa) a Beppe Grillo…

E’ la seconda volta che il blog di Beppe Grillo mi invita a prendere la parola. Ho accettato volentieri come faccio sempre quando so che la mia testimonianza viene proposta integralmente. Anche questa volta i collaboratori di Grillo sono stati gentilissimi e di parola. L’argomento è noto ai lettori di questo blog: nel video spiego la verità spiacevole e a pochi nota sulla nascita e lo sviluppo dell’Isis ovvero del califfato di estremisti islamici che hanno occupato parte dell’Iraq, seminando terrore e morte, come dimostrano le decapitazioni degli ostaggi occidentali. Chi frequenta questo blog conosce la mia tesi, infatti l’intervento […]

  

Tutti ai piedi di Renzi! Ma che Italia è? Perchè nessuno si oppone?

Non riesco proprio a capire come possa un’intera classe politica fare gli interessi di un uomo: Matteo Renzi. Lasciamo perdere le vicende di Sel e di Vendola: l’implosione del movimento è rapida e definitiva come già accadde con Di Pietro. Oggi in Italia solo tre formazioni possono opporsi al premier: la Lega, Forza Italia e Grillo. La Lega ha ottenuto un buon risultato alle elezioni europee e in questo momento sembra in pausa: non occupa più gli spazi anche perché ha un evidente problema di quadri. Un partito che vince grazie a un progetto politico molto forte – la campagna […]

  

C’è un vuoto a destra e Grillo tenta di colmarlo. Troppo tardi?

Grillo scopre Farage. Casaleggio invita i parlamentari a “sorridere di più”, il M5 stelle è in ebollizione e sembra spostarsi a destra. Da analista politico, dico: la svolta è sensata. Se aggiungiamo l’evidente smarrimento della destra moderata, fin qui riconosciutasi in Berlusconi, e consideriamo la capacità, oggettiva, di Renzi di occupare il centrosinistra e di sedurrre e al contempo rassicurare anche una parte importante dell’elettorato di centro e forzista, appare evidente che la sola area politica dove oggi ci sia da costruire è il centrodestra. E’ una prateria che molti cercheranno di occupare. Il primo a capirlo è stato Matteo […]

  

Grillo rompe tutto, ma NON rompe l’euro… Siatene consapevoli!

Ormai ci siamo. Domenica si vota. E ognuno deve avere bene in mente quale sia la posta in gioco. A mio giudizio la vera discriminante è l’euro. Solo due partiti, tra quelli che hanno la chance di superare lo sbarramento del 4%, sostengono l’uscita dalla moneta unica: la Lega Nord e Fratelli d’Italia. Il Pd come si sa è l’alfiere dell’establishment europeista. Berlusconi a mio giudizio ha perso una grande occasione: ogni tanto dà un colpetto all’euro ma alla fine si è allineato all’ortodossia. E poi c’è Beppe Grillo, che è destinato a un grande risultato. E che ancora una […]

  

Il mondo alla rovescia: Beppe Grillo che intervista Marcello Foa…

Certo che il mondo è strano. Io sono un giornalista e dovrei essere io a intervistare i politici. Accade però che il mio ultimo articolo sulle vere ragioni del conflitto in Ucraina, pubblicato dapprima sul Corriere del Ticino e poi su questo blog, faccia letteralmente il giro del web. Linkato, citato, twittato decine di migliaia di volte. Alcune riprese mi hanno fatto particolarmente piacere, come quella doppia (qui e qui) di Alberto Bagnai sul suo blog Goofynomics, ma a colpirmi è la trasversalità degli apprezzamenti: centro, destra, sinistra, siti cattolici, laici, filoamericani, antiglobalisti. Tutti con un solo messaggio, che sintetizzo […]

  

Oddio, stavolta ha ragione Dario Fo

Rapido seguito al mio post su Grillo. Dario Fo, noto sostenitore del Movimento 5Stelle, ha rilasciato un’intervista a Repubblica. Fo è un uomo di spettacolo, che sente il pubblico e conosce i media. E cosa dice della strategia dei grillini? Ecco le frasi piû significative: “Credo che, pur partendo da un’opposizione giusta, siano caduti nel tranello di eccedere nei modi. La ‘ghigliottina’ è stata una decisione infame e brutale che andava denunciata e contestata, ma non in questo modo, anche perché così si rischia di passare dalla parte del torto e di oscurare il significato pieno della denuncia». (…) «Sono […]

  

Grillo: autocastrazione di un leader?

Circa un anno fa scrissi un post intitolato “Far fuori Berlusconi e poi Grillo“. Cos’è successo al Cav lo sappiamo, così come sappiamo cos’è destinato ad accadere quando la magistratura lo riterrà opportuno: arresti domiciliari o servizi sociali. Ora tocca a Grillo. Non per via giudiziaria, ma mediatica. Con il gentilissimo e inaspettato contributo dello stesso Movimento 5 Stelle. Mi spiego: esaurita la fase della protesta pacifica di piazza (Vaffaday) e della straordinaria mobilitazione via internet che ha consentito un risultato elettorale travolgente (chapeau a Casaleggio), il Movimento 5Stelle avrebbe dovuto modificare la propria strategia, sdoppiandola: da un lato continuare […]

  

Napolitano, lei non è un Re! Grillo stavolta non è scandaloso

Scusate, ma criticare il presidente della Repubblica, in democrazia si può. Anche chiederne l’impeachment. In democrazia. Però in Italia vige una legge non scritta secondo la quale certe cariche, se ricoperte da certe personalità, beneficiano di un’immunità assoluta; anzi di un’intoccabilità assoluta. Per intenderci: è quella che ha tutelato Scalfaro, Ciampi o Napolitano. Se invece ti chiami Cossiga o Leone e non appartieni alle lobby giuste, sei, invece, un pazzo, un Kattivo o un corrotto, un guitto. E puoi essere distrutto dalla stampa e dalla magistratura. La trama del film è sempre la stessa. Nel merito, è indubbiamente scioccante accusare […]

  

Berlusconi e Grillo, arrendetevi!

Poche ore dopo aver scritto questo post è uscita questa notizia sulle manovre alla Procura di Firenze. Tutto legittimo e nella norma, per carità. Però certe coincidenze appaiono perlomeno singolari. Le logiche non cambiano. Il post, ahimè, sempre più attuale. Rileggiamo gli ultimi mesi: Berlusconi vince quasi le elezioni, poi la Consulta convalida la condanna. Berlusconi appare tramortito. Fonda Forza Italia ma lascia Alfano e i suoi compagni a puntello del governo Letta. Il Cav resta nell’ombra, i suoi interventi sono scarni e con la voce velata dalla stanchezza e dall’amarezza. Non sembra l’uomo di prima. Poi Renzi accelera sulle […]

  

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