Immigrati, qualche scomoda verità

Solo di fronte a 700 morti le coscienze si scuotono. Settecento morti sono troppi anche per chi in questi anni ha fatto finta di non vedere. Perchè la tragedia va oltre questa cifra, ha proporzioni davvero enormi, in quello che è diventato un domino  della disperazione, che oggi ci fa dire: si stava meglio quando Saddam, Gheddafi, ovviamente Mubarak e Ben Ali. Meglio non solo noi occidentali, meglio innanzitutto decine di milioni di arabi e di africcani a fuggire dalla guerra e dalle atrocità del fondamentalismo islamico più retrivo e violento. Prima c’erano delle ingiustizie e certi regimi (Gheddafi e […]

  

Cari buonisti, siete crudeli (perché ingannate gli immigrati?)

Dunque Alfano annuncia il prossimo sbarco di 600’000 immigrati. Disperati, in cerca di una vita migliore o, forse, illusi dal mito, propagato dai media, dal cinema e dalle leggende metropolitane, di un’Europa Eldorardo dove tutto è facile, bello, e dove ci si può arricchire facilmente. Le ragioni dell’immigrazione sono molteplici, però alcuni dati sono incontrovertibili. La depenalizzazione del reato dell’immigrazione rappresenta uno straordinario incentivo per i trafficanti di uomini – autentici, moderni luridi schiavisti – che si arricchiscono sulle spalle di persone sovente ingenue. Complimenti vivissimi al governo Renzi. L’Unione europea continua a incoraggiare – di fatto -l’immigrazione extraeuropea, promuovendo […]

  

Perché l’America “santifica” la Kyenge…

Questa è proprio bella. la Kyenge è una delle grandi “menti” dell’anno. Parola della rivista “Foreign Policy” che ha pubblicato la classifica degli oltre 100 pensatori più influenti del pianeta. La Kyenge è una dei due italiani presenti nell’elenco. L’altro è l’immancabile Mario Draghi, alfiere illuminato dell’Alta Finanza europea e americana Ma cosa ha fatto la Kyenge per apparire in una classifica tanto altisonante? E’ il “primo ministro nero in Italia“. E va bene. “Combatte la persistente xenofobia in Europa”. Urca! Foreign policy la definisce una “soft spoken” ovvero una moderata. Fantastico. Già, una moderata che ha avuto “il coraggio […]

  

Cari africani, vi stanno ingannando (l’altra verità su Lampedusa)

Ma perché l’immigrazione clandestina anziché diminuire continua ad aumentare? «Fuggono dalla povertà», rispondono tutti. Vero. Ma non basta. Se così fosse i racconti di chi da noi non ce l’ha fatta e vive spesso in condizioni peggiori e più disumane che nel proprio Paese, dovrebbero bastare per scoraggiare i propri connazionali a intraprendere l’avventura. E le notize, sconvolgenti, di stragi come quelle di Lampedusa dovrebbero rappresentare il più formidabile deterrente. Ma così non è per una ragione semplice eppure ignorata da tutti: in Africa queste notizie sovente non arrivano. Anzi, i media continuano a diffondere il mito di un’Europa idilliaca, […]

  

Immigrati fuggono. Dal “nuovo” paradiso arabo

Qualche settimana fa abbiamo visto le immagini della folla tunisina che esultava per la cacciata del satrapo Ben Ali e il mondo si è commosso salutando l’inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso. In queste ore va in scena lo stesso film ambientato al Cairo, con una sola differenza: il satrapo si chiama Mubarak ed ha resistito al potere più del previsto. Per il resto tutto uguale, così come identica è la retorica dei media occidentali che inneggiano alla libertà, alla gioia della folla, al risveglio del mondo arabo. Eppure proprio in queste ore è ripreso lo […]

  

Basta sciocchezze sul Veneto egoista…

Per giorni la grande stampa ha ignorato la tragedia in Veneto, poi ha iniziato a occuparsene, ma svogliatamente, come se si trattasse di un dramma marginale. E da qualche giorno, a sinistra, fioccano commenti strampalati o scioccamente provocatori. Ad esempio, Michele Serra, ieri su Repubblica, ha scritto: “Se oggi viene percepito come “cosa dei veneti” un dramma che fino a pochi anni fa sarebbe stato condiviso da tutta la nazione, è anche colpa del localismo cieco e masochista che ha avvelenato il Nord. La forsennata speranza di fare da soli, di non avere bisogno degli altri, di potersi chiamare fuori […]

  

Immigrati, lo scandalo continua. E chissene…

Un collega di Avvenire, Antonio Maria Mira, ha avuto un’idea semplice e brillante: è tornato a Rosarno. Ricordate? E’ il paese calabrese dove scoppiò la rivolta degli immigrati contro l’ignobile sfruttamento a cui erano sottoposti. Ci furono polemiche e le autorità assicurarono: mai più! Ebbene, tutto è tornato come prima: gli immigrati sono pagati pochissimo, malnutriti, costretti a vivere nelle baracche. Purtroppo non possiamo nemmeno stupircene: il Paese è fatto così, con una tendenza particolarmente accentuata al sud. Ci si accorge di certi problemi quando i media ne parlano, per qualche giorno si prendono delle precauzioni, ma poi tutto torna […]

  

Rom, Sarkozy è davvero un nuovo Hitler?

Leggendo la risoluzione di condanna della Francia votata ieri dal Parlamento di Strasburgo si ha l’impressione che Sarkozy sia diventato un nuovo Hitler e la Francia un Paese crudele. Non è così, naturalmente. Infatti: – La Francia sta applicando la norma europea che vieta la permanenza in un Paese se non si dispone di lavoro e redditi regolari. – La Commissione europea si è detta soddisfatta delle garanzie fornite dal governo. Ma ancora una volta prevale la retorica.La Francia cerca di risolvere una situazione che la grande maggioranza dei cittadini giudica intollerabile. Le ragioni dei gitani sono note, ma  è […]

  

Immigrati, quando l’Italia ignora i problemi…

 Ho seguito con sgomento le violenze tra egiziani e sudamericani di giovedì sera a Milano. Tragiche e annunciate, perché facilmente prevedibili. Non è un mistero per nessuno che un’immigrazione incontrollata genera, in ogni Paese, tensioni sociali e razziali. Ci sono stati problemi in Francia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Belgio, eccetera eccetera. L’Italia non fa eccezione e questa volta la matrice islamica non è centrale, come rileva Enrica Garzilli. Ma l’Italia ha una peculiarità: ignora i problemi fino a quando non esplodono. Qualche esempio: La situazione a Rosarno e in molte altre località del sud era nota a tutti, ma le autorità […]

  

E ora basta compiacenze con l’Egitto…

Perché il ministro degli Esteri egiziano ha accusato ieri di razzismo in modo palesemente arbitrario l’Italia sui fatti di Rosarno? Da un alto, come spiego in questa analisi, per ragioni di politica interna. Mubarak deve tenere a bada i Fratelli Musulmani e un’opinione pubblica sempre più islamica dunque deve tentare di apparire meno filooccidentale e una polemica di questo tipo gli offre il pretesto per apparire come un leader uno dei pochi leader arabi che ha affermato a voce alta ciò che il popolo osa appena sussurrare ovvero che noi europei siamo cattivi, ingiusti e xenofobi. Peraltro con pochi rischi perché […]

  

Un lettore musulmano ci scrive: siamo davvero paranoici?

In questo blog mi piace ospitare opinioni di ogni orientamento. Già in passato qualche lettore islamico partecipò alle nostre discussioni. Ora Al-Fakh Yugoudh, commentando il dibattito sui minareti nel post precedente, scrive: Mamma mia quanta paura che vi facciamo! Brrrrrrrrr! Mamma mamma, li minareti! Capisco combattere gli eccessi del fanatismo religioso e le pratiche culturali contrarie alle leggi dello stato. Ma i minareti? E che avete paura anche dei semplici campanili? Siete peggio di Don Quixote che combatteva i mulini a vento. Siete proprio dei paranoidi, oltre che xenofobi. Il tono è ironico, ma la tesi mi sembra seria. Il nostro lettore musulmano […]

  

No ai minareti? Il mal d’Islam è profondo (non solo in Svizzera)

Ho letto con molto interesse i commenti sul referendum con cui gli svizzeri hanno detto no ai minareti. Emergono due correnti di pensiero: c’è chi lo considera alla stregua di una vittoria  che permette di riscoprire le radici cristiane e chi invece invece interpreta il risultato come una limitazione alla libertà religiosa. Non riesco a riconoscermi nè in un’interpretazione nè nell’altra. La Svizzera non intende in alcun modo limitare la libertà di culto e nemmeno può essere considerata oggi più cristiana di quanto non fosse sabato. Il voto segnala piuttosto la profondità di un problema che politici e intellettuali tendono ad […]

  

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