Colonia, verità sconvolgente: fu Taharrush, il “gioco” arabo dello stupro

Provate a immaginare una donna che cammina per strada e che ha solo una colpa: veste all’occidentale e non è accompagnata da un uomo appartenente alla sua famiglia. Improvvisamente viene circondata da un gruppo di uomini, dieci, venti talvolta di più. Alcuni la circondano, altri fanno da palo e sviano i curiosi. Dal gruppo si staccano tre o quattro che iniziano a toccare i seni della poveretta, le toccano il sedere, se ha la sventura di portare la gonna, gliela alzano, le strappano le mutande e le infilano le mani nelle parti intime tra risa e scherni. In internet gira […]

  

Immigrati, qualche scomoda verità

Solo di fronte a 700 morti le coscienze si scuotono. Settecento morti sono troppi anche per chi in questi anni ha fatto finta di non vedere. Perchè la tragedia va oltre questa cifra, ha proporzioni davvero enormi, in quello che è diventato un domino  della disperazione, che oggi ci fa dire: si stava meglio quando Saddam, Gheddafi, ovviamente Mubarak e Ben Ali. Meglio non solo noi occidentali, meglio innanzitutto decine di milioni di arabi e di africcani a fuggire dalla guerra e dalle atrocità del fondamentalismo islamico più retrivo e violento. Prima c’erano delle ingiustizie e certi regimi (Gheddafi e […]

  

Perché l’America “santifica” la Kyenge…

Questa è proprio bella. la Kyenge è una delle grandi “menti” dell’anno. Parola della rivista “Foreign Policy” che ha pubblicato la classifica degli oltre 100 pensatori più influenti del pianeta. La Kyenge è una dei due italiani presenti nell’elenco. L’altro è l’immancabile Mario Draghi, alfiere illuminato dell’Alta Finanza europea e americana Ma cosa ha fatto la Kyenge per apparire in una classifica tanto altisonante? E’ il “primo ministro nero in Italia“. E va bene. “Combatte la persistente xenofobia in Europa”. Urca! Foreign policy la definisce una “soft spoken” ovvero una moderata. Fantastico. Già, una moderata che ha avuto “il coraggio […]

  

Cari africani, vi stanno ingannando (l’altra verità su Lampedusa)

Ma perché l’immigrazione clandestina anziché diminuire continua ad aumentare? «Fuggono dalla povertà», rispondono tutti. Vero. Ma non basta. Se così fosse i racconti di chi da noi non ce l’ha fatta e vive spesso in condizioni peggiori e più disumane che nel proprio Paese, dovrebbero bastare per scoraggiare i propri connazionali a intraprendere l’avventura. E le notize, sconvolgenti, di stragi come quelle di Lampedusa dovrebbero rappresentare il più formidabile deterrente. Ma così non è per una ragione semplice eppure ignorata da tutti: in Africa queste notizie sovente non arrivano. Anzi, i media continuano a diffondere il mito di un’Europa idilliaca, […]

  

Immigrati, una lezione sconsolante (per tutti)

Chi ha torto nella polemica sugli immigrati? Semplice: tutti. E il quadro che emerge è desolante per la nostra democrazia. Sia chiaro: il problema è molto complesso ma tutti i Paesi europei, inclusa la stessa Ue, hanno scelto la via peggiore per affrontarlo. Siamo di fronte a una classe politica che ormai sembra incapace di affrontare (e risolvere) i problemi con personalità e perseguendo politiche di alto profilo, non necessariamente popolari nel breve ma premianti nel lungo. Negli ultimi giorni invece tutti i leader politici – sottolineo tutti – hanno agito sempre considerando solo i contraccolpi elettorali con manovre di […]

  

Immigrati fuggono. Dal “nuovo” paradiso arabo

Qualche settimana fa abbiamo visto le immagini della folla tunisina che esultava per la cacciata del satrapo Ben Ali e il mondo si è commosso salutando l’inizio di una nuova era di pace, prosperità e progresso. In queste ore va in scena lo stesso film ambientato al Cairo, con una sola differenza: il satrapo si chiama Mubarak ed ha resistito al potere più del previsto. Per il resto tutto uguale, così come identica è la retorica dei media occidentali che inneggiano alla libertà, alla gioia della folla, al risveglio del mondo arabo. Eppure proprio in queste ore è ripreso lo […]

  

Immigrati, lo scandalo continua. E chissene…

Un collega di Avvenire, Antonio Maria Mira, ha avuto un’idea semplice e brillante: è tornato a Rosarno. Ricordate? E’ il paese calabrese dove scoppiò la rivolta degli immigrati contro l’ignobile sfruttamento a cui erano sottoposti. Ci furono polemiche e le autorità assicurarono: mai più! Ebbene, tutto è tornato come prima: gli immigrati sono pagati pochissimo, malnutriti, costretti a vivere nelle baracche. Purtroppo non possiamo nemmeno stupircene: il Paese è fatto così, con una tendenza particolarmente accentuata al sud. Ci si accorge di certi problemi quando i media ne parlano, per qualche giorno si prendono delle precauzioni, ma poi tutto torna […]

  

Obama scheda gli immigrati con l’iride. Ma, guarda caso, nessuno protesta…

In questo articolo svelo una notizia passata sotto silenzio sulla grande stampa americana e non. Barack Obama ha deciso, in via sperimentale di schedare gli immigrati usando la tecina dell’iride, che, come noto, è infallibile e immodificabile. Anzi, svelo due notizie. La stessa Amministrazione Obama applica da tempo un programma, Operation Streamline che consente di arrestare, processare ed espelle in giornata clandestini intercettati nei pressi del confine messicano. Ogni giorno 700 immigrati ricevono questo trattamento, ma Obama vorrebbe che fossero almeno mille. La misura, assimilabile a espulsioni di massa, costituisce un processo sommario che chiaramente viola la Costituzione Usa. Ma […]

  

Rom, Sarkozy è davvero un nuovo Hitler?

Leggendo la risoluzione di condanna della Francia votata ieri dal Parlamento di Strasburgo si ha l’impressione che Sarkozy sia diventato un nuovo Hitler e la Francia un Paese crudele. Non è così, naturalmente. Infatti: – La Francia sta applicando la norma europea che vieta la permanenza in un Paese se non si dispone di lavoro e redditi regolari. – La Commissione europea si è detta soddisfatta delle garanzie fornite dal governo. Ma ancora una volta prevale la retorica.La Francia cerca di risolvere una situazione che la grande maggioranza dei cittadini giudica intollerabile. Le ragioni dei gitani sono note, ma  è […]

  

Immigrati, quando l’Italia ignora i problemi…

 Ho seguito con sgomento le violenze tra egiziani e sudamericani di giovedì sera a Milano. Tragiche e annunciate, perché facilmente prevedibili. Non è un mistero per nessuno che un’immigrazione incontrollata genera, in ogni Paese, tensioni sociali e razziali. Ci sono stati problemi in Francia, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Belgio, eccetera eccetera. L’Italia non fa eccezione e questa volta la matrice islamica non è centrale, come rileva Enrica Garzilli. Ma l’Italia ha una peculiarità: ignora i problemi fino a quando non esplodono. Qualche esempio: La situazione a Rosarno e in molte altre località del sud era nota a tutti, ma le autorità […]

  

E ora basta compiacenze con l’Egitto…

Perché il ministro degli Esteri egiziano ha accusato ieri di razzismo in modo palesemente arbitrario l’Italia sui fatti di Rosarno? Da un alto, come spiego in questa analisi, per ragioni di politica interna. Mubarak deve tenere a bada i Fratelli Musulmani e un’opinione pubblica sempre più islamica dunque deve tentare di apparire meno filooccidentale e una polemica di questo tipo gli offre il pretesto per apparire come un leader uno dei pochi leader arabi che ha affermato a voce alta ciò che il popolo osa appena sussurrare ovvero che noi europei siamo cattivi, ingiusti e xenofobi. Peraltro con pochi rischi perché […]

  

No ai minareti? Il mal d’Islam è profondo (non solo in Svizzera)

Ho letto con molto interesse i commenti sul referendum con cui gli svizzeri hanno detto no ai minareti. Emergono due correnti di pensiero: c’è chi lo considera alla stregua di una vittoria  che permette di riscoprire le radici cristiane e chi invece invece interpreta il risultato come una limitazione alla libertà religiosa. Non riesco a riconoscermi nè in un’interpretazione nè nell’altra. La Svizzera non intende in alcun modo limitare la libertà di culto e nemmeno può essere considerata oggi più cristiana di quanto non fosse sabato. Il voto segnala piuttosto la profondità di un problema che politici e intellettuali tendono ad […]

  

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