Aziz a morte? Quanta ipocrisia sull’Iraq…

Dunque, ora vogliono impiccare Tareq Aziz per crimini contro l’umanità. Lo dico subito: è uno schiaffo al buon senso. E bene hanno fatto il governo italiano e il Vaticano a protestare. Tareq Aziz non era Saddam Hussein, ma un suo sottoposto e, per quanto gli era possibile, una delle voci più moderate del regime baathista. Certo, non ha le mani pulitssime, ma il carcere è una pena più che proprozionata per i crimini che gli vengono attribuiti. La pena di morte, per di più per impiccagione è una atto di barbarie pretestuoso, alimentato dalla sete di vendetta degli sciiti. Una barbarie che non è […]

  

Carla e la condanna a morte, l’Iran perde colpi?

Innanzitutto, ben ritrovati a tutti. Ho visto che in queste tre settimane molti di voi hanno usato il blog per continuare a dialogare, il che mi fa molto piacere. Riprendo dall’Iran e da Carlà. Come sapete non ho mai provato molta simpatia per la signora Bruni, ma gli attacchi di cui è stata oggetto recentemente da parte di un giornale iraniano impongono qualche riflessione. Come noto, la signora Sarkozy è stata tacciata di essere una prostituta, una donna immorale e di meritare la condanna a morte. La sua colpa? Aver aggiunto la propria voce alle tante che nelle ultime settimane […]

  

Attenti: il Pakistan si stringe all’Iran (e forse alla Cina…)

Negli ultimi giorni abbiamo parlato di Iran e di Afghanistan, ma per completare il quadro strategico in quest’area è più che mai opportuno parlare di Pakistan. Qualche giorno fa il regime di Islamabad ha firmato l’accordo per costruire un gasdotto con l’Iran, gasdotto che molto probabilmente finirà in Cina, come ha osservato Enrica Garzilli, attentissima osservatrice di vicende asiatiche. Gli Usa hanno tentato di far desistere il proprio alleato, il quale però non li ha ascoltati. Lo stesso Pakistan ha deciso di mettere sotto sorveglianza siti come Google, Yahoo e Youtube, che rischiano la chiusura per diffusione di contenuti antisilamici. […]

  

Dal G8 via libera al raid di Israele contro l’Iran?

I giornalisti hanno i riflessi lenti o forse sono talmente abituati a ricevere lo spin da aver perso la capacità di discernere in modo autonomo le notizie. I grandi titoli del G8 riguardavano oggi la spaccatura sulla tassa sulle banche, i timori per la ripresa, con una coda italiana sul caso Brancher. Eppure c’era una notizia. Vera. Riguarda Israele e l’Iran, ma è stata registrata come un elemento secondario dai grandi quotidiani nazionali o addirittura ignorata. Sabato, nel comunicato finale del summit gli otto Grandi hanno dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per la continua mancanza di trasparenza dell’Iran riguardo alle sue […]

  

Iraq dopo il voto: una democrazia molto particolare…

Nelle ultime ore ho seguito su blog di diversi giornali, italiani e stranieri, i titoli sulle elezioni irachene. E’ passato lo stesso messaggio: iracheni in massa alle urne, vince la democrazia. Ho letto diversi editoriali in cui più o meno veniva ripetuta la stessa tesi: un passo avanti, ci sono ancora molti rischi, ma è la dimostrazione che l’Irak sta andando verso la normalità e dunque in una vera democrazia. Tutto plausibile, eppure….Osservo che in questo caso lo spin ha funzionato alla grande: siccome pochi giornalisti ormai si occupano regolarmente di Irak e pochissimi ci sono stati girando liberamente è […]

  

Il Nobel a Obama, un bel discorso ma quanto coerente?

In queste occasioni Obama dà il meglio di sè: a Oslo ha pronunciato un discorso alto, bello, coinvolgente. Ma mi chiedo: quanto coerente? Obama ha invitato a non perdere la fiducia nel pacifismo che guidò grandi figure come Mahatma Gandhi e Martin Luther King: «La non violenza praticata da uomini come Gandhi e King potrebbe non essere stata possibile in ogni circostanza, ma l’amore che predicarono – la loro fede nel progresso umano – deve essere sempre la stella che ci guida nel nostro viaggio. Perché se perdiamo questa fede, se la respingiamo come sciocca o naif, se divorziamo dalle […]

  

Afghanistan, Irak, Iran: guai premonitori. E ora che farà Obama?

Molti lo hanno dimenticato, ma la stagione delle bombe in Irak, iniziò nel maggio del 2003, quando il falco Rumsfeld, allora ministro della Difesa, ruppe gli accordi segreti raggiunti da Powell, allora segretario di Stato, con gli iraniani. I primi inspeigabili attentati furono, con ogni probabilità, sciiti e l’esempio fu rapidamente imitato dai sunniti, con le conseguenze che ben sappiamo. Oggi ho l’impressione che si stia creando una situazione analoga. Le speranze di un dialogo tra Washington e Teheran, benchè non ancora tramontate, appaiono sempre più flebili, soprattutto dopo l’attentato del 18 ottobre che ha insanguinato il sud dell’Iran. Gli ayatollah sono convinti che siano stati gli […]

  

Il Nobel della pace a Obama, una scelta strampalata

Mandela e De Klerk ottennero il Nobel per la pace, dopo aver permesso la fine pacifica dell’apartheid in Sud Africa, Rabin e Arafat dopo gli accordi di pace israelopalestinesi, Mohammed Yunus dopo aver diffuso, con straordinario successo, i micropagamenti, Barack Obama, invece, lo riceverà prima di aver ottenuto un risultato tangibile. La scelta del Comitato è talmente strampalata da lasciare perplessi persino i media americani, a cominciare dalla Cnn, che ha preteso il testo in inglese prima di chiosare la notizia.  Sia chiaro: il discorso sull’Islam al Cairo era bellissimo, alto, schiudeva nuovi orizzonti. Ma non ha portato a nulla. […]

  

Obama e l’Iran, fine di un’illusione?

Oggi sul Giornale analizzo in questo articolo l’ultima mossa, farlocca, di Ahmadinejahd, che ha  proposto un dibattito in tv con Obama, ma non sul nucleare, bensì sui problemi del mondo. Da quando la rivolta di Teheran è stata repressa nel sangue, il quadro dei rapporti Usa-Iran è cambiato. In particolare: 1) la proposta di dialogo incondizionato e di co gestione della regione del Golgo formulata con incredibile leggerezza dalla Casa Bianca prima delle elezioni è decaduta. 2) Obama sembra aver capito che non bastano i buoni sentimenti per costruire un mondo migliore, soprattutto se hai a che fare con governi e leader di […]

  

E ora trattare o no con l’Iran? Che guaio, presidente Obama

E ora che cosa si fa con l’Iran? Il quadro ormai è chiaro: il duo Khamenei-Ahmadinejahd ha vinto, gli studenti hanno perso. Ma sono chiare anche le ragioni del comportamento dell’America di Obama. Per giorni abbiamo pensato che la linea della prudenza fosse suggerita dal timore che un pronunciamento aperto avrebbe incoraggiato la repressione del regime. Ora sappiamo che il motivo principale era un altro: nel mese di maggio Obama ha inviato una lettera a Khamenei in cui non solo si limitava a formalizzare le proposte di dialogo, ma delineava una nuova era di pace e di collaborazione, inclusa una […]

  

L’Iran brucia e Obama si sveglia. Troppo tardi, Mr President

L’Iran brucia e Obama arriva tardi. Come un anno fa quando esplose la crisi in Georgia. Si disse allora, che il candidato democratico scontava l’inesperienza in politica estera, ci assicurarono allora che una volta eletto il suo comportamento sarebbe stato diverso. Alla Casa Bianca è approdato e si è attorniato di consiglieri qualificati, a cominciare da Hillary Clinton, ex rivale e ora segretario di Stato. E un cambiamento c’è stato, innegabile, positivo. Obama ha teso la mano al mondo, ha iniziato a tratteggiare l’immagine di un’America responsabile e pronta all’ascolto. E quando deve appellarsi ai sentimenti, alle buone intenzioni, alle […]

  

Quell’esultanza dei giocatori egiziani…

Sono rimasto molto colpito dal modo da questa foto: Per festeggiare il gol all’Italia i giocatori dell’Egitto si sono inchinati verso la Mecca. Il loro gesto è stato visto da decine di milioni di arabi e, verrà riproposto incessantemente, nelle prossime 24 ore, considerata l’unicità dell’impresa: hanno battuto i campioni del mondo. L’Egitto non è l’Arabia Saudita ed è uno stato tendenzialmente laico. Ma se i giocatori provano l’impulso di inginocchiarsi e pregare per ringraziare Allah (anzichè Mubarak) significa che una certa concezione dell’Islam prevale sulla visione secolare della società e dell’individuo. Questa foto farà proseliti tra i ragazzini e […]

  

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