Aziz a morte? Quanta ipocrisia sull’Iraq…

Dunque, ora vogliono impiccare Tareq Aziz per crimini contro l’umanità. Lo dico subito: è uno schiaffo al buon senso. E bene hanno fatto il governo italiano e il Vaticano a protestare. Tareq Aziz non era Saddam Hussein, ma un suo sottoposto e, per quanto gli era possibile, una delle voci più moderate del regime baathista. Certo, non ha le mani pulitssime, ma il carcere è una pena più che proprozionata per i crimini che gli vengono attribuiti. La pena di morte, per di più per impiccagione è una atto di barbarie pretestuoso, alimentato dalla sete di vendetta degli sciiti. Una barbarie che non è ...

Usa, Iraq, privatizzazioni. Tutto falso?

Quanti uomini l’America impiega  davvero in Iraq? Esattamente il doppio di quanto ammesso. A condizione di conteggiare anche i “contractors” ovvero le guardie, i funzionari, gli addetti, che pur essendo privati lavorano per il governo americano. Il rapporto è di uno a uno. Ovvero: in marzo c’erano 95mila militari e 95mila contractors. Il ritiro annunciato da Obama è, come avrete capito, finto. Restano 50mila soldati e 50mila contractors. Totale: centomila. Come spiego in questo articolo, da ormai quindici anni, è in corso negli Usa quella che viene presentata come una privatizzazione e uno snellimento delle strutture statali, ma che in ...

Iraq dopo il voto: una democrazia molto particolare…

Nelle ultime ore ho seguito su blog di diversi giornali, italiani e stranieri, i titoli sulle elezioni irachene. E’ passato lo stesso messaggio: iracheni in massa alle urne, vince la democrazia. Ho letto diversi editoriali in cui più o meno veniva ripetuta la stessa tesi: un passo avanti, ci sono ancora molti rischi, ma è la dimostrazione che l’Irak sta andando verso la normalità e dunque in una vera democrazia. Tutto plausibile, eppure….Osservo che in questo caso lo spin ha funzionato alla grande: siccome pochi giornalisti ormai si occupano regolarmente di Irak e pochissimi ci sono stati girando liberamente è ...

Ritiro dall’Irak? No, la guerra continua, cambia solo nome…

Barack Obama è sempre più ondivago. Dopo aver attaccato la Cina per oltre un mese, ha ceduto alle pressioni di Pechino e ha ricevuto il Dalai Lama di nascosto alla Casa Bianca, facendolo passare dal retro, vicino ai sacchi della spazzatura… Ora si profila un’altra clamorosa novità. Altro che ritiro dall’Irak, la maggior parte delle truppe rimarrà nel Paese e la guerra continuerà. Cambierà solo il nome, come spiego qui: non più Iraqi Freedom (libertà per l’Iraq), ma Operation New Dawn ovvero Operazione Nuova Alba. Insomma, il presidente gioca con le parole. Si rifugia nel marketing politico, come sempre. Sa ...

Il Nobel a Obama, un bel discorso ma quanto coerente?

In queste occasioni Obama dà il meglio di sè: a Oslo ha pronunciato un discorso alto, bello, coinvolgente. Ma mi chiedo: quanto coerente? Obama ha invitato a non perdere la fiducia nel pacifismo che guidò grandi figure come Mahatma Gandhi e Martin Luther King: «La non violenza praticata da uomini come Gandhi e King potrebbe non essere stata possibile in ogni circostanza, ma l’amore che predicarono – la loro fede nel progresso umano – deve essere sempre la stella che ci guida nel nostro viaggio. Perché se perdiamo questa fede, se la respingiamo come sciocca o naif, se divorziamo dalle ...

Afghanistan, Irak, Iran: guai premonitori. E ora che farà Obama?

Molti lo hanno dimenticato, ma la stagione delle bombe in Irak, iniziò nel maggio del 2003, quando il falco Rumsfeld, allora ministro della Difesa, ruppe gli accordi segreti raggiunti da Powell, allora segretario di Stato, con gli iraniani. I primi inspeigabili attentati furono, con ogni probabilità, sciiti e l’esempio fu rapidamente imitato dai sunniti, con le conseguenze che ben sappiamo. Oggi ho l’impressione che si stia creando una situazione analoga. Le speranze di un dialogo tra Washington e Teheran, benchè non ancora tramontate, appaiono sempre più flebili, soprattutto dopo l’attentato del 18 ottobre che ha insanguinato il sud dell’Iran. Gli ayatollah sono convinti che siano stati gli ...
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