Attenzione, gli integralisti islamici sono diventati “buoni” e (utili)

E’ ufficiale: i musulmani non sono più “Cattivi”. Sono diventati improvvisamente “Buoni”. Sì quei musulmani ultrareligiosi, integralisti, sunniti, di cui per un decennio gli Occidentali, anzi gli Stati Uniti, hanno denunciato la pericolosità, indicandoli come causa di un inevitabile scontro di civiltà, oltre che fonte di un terrorismo planetario. Non solo. Secondo gli americani, che sono all’origine di questo spettacolare ribaltamento,  quegli islamici costituiscono l’architrave dei nuovi equilibri in Medio Oriente. Non sono soltanto “Buoni”, stanno diventati gli alleati strategici dell’Occidente, secondo un disegno che, mese dopo mese, si delinea con chiarezza. Punto di partenza: le rivolte del 2011 in ...

Carla e la condanna a morte, l’Iran perde colpi?

Innanzitutto, ben ritrovati a tutti. Ho visto che in queste tre settimane molti di voi hanno usato il blog per continuare a dialogare, il che mi fa molto piacere. Riprendo dall’Iran e da Carlà. Come sapete non ho mai provato molta simpatia per la signora Bruni, ma gli attacchi di cui è stata oggetto recentemente da parte di un giornale iraniano impongono qualche riflessione. Come noto, la signora Sarkozy è stata tacciata di essere una prostituta, una donna immorale e di meritare la condanna a morte. La sua colpa? Aver aggiunto la propria voce alle tante che nelle ultime settimane ...

Possiamo ancora fidarci di questa Turchia?

Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è stata un’organizzazione pacifista, l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e, a quanto pare, i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con l’esito che ben conosciamo. In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, ...

E ora basta compiacenze con l’Egitto…

Perché il ministro degli Esteri egiziano ha accusato ieri di razzismo in modo palesemente arbitrario l’Italia sui fatti di Rosarno? Da un alto, come spiego in questa analisi, per ragioni di politica interna. Mubarak deve tenere a bada i Fratelli Musulmani e un’opinione pubblica sempre più islamica dunque deve tentare di apparire meno filooccidentale e una polemica di questo tipo gli offre il pretesto per apparire come un leader uno dei pochi leader arabi che ha affermato a voce alta ciò che il popolo osa appena sussurrare ovvero che noi europei siamo cattivi, ingiusti e xenofobi. Peraltro con pochi rischi perché ...

Un lettore musulmano ci scrive: siamo davvero paranoici?

In questo blog mi piace ospitare opinioni di ogni orientamento. Già in passato qualche lettore islamico partecipò alle nostre discussioni. Ora Al-Fakh Yugoudh, commentando il dibattito sui minareti nel post precedente, scrive: Mamma mia quanta paura che vi facciamo! Brrrrrrrrr! Mamma mamma, li minareti! Capisco combattere gli eccessi del fanatismo religioso e le pratiche culturali contrarie alle leggi dello stato. Ma i minareti? E che avete paura anche dei semplici campanili? Siete peggio di Don Quixote che combatteva i mulini a vento. Siete proprio dei paranoidi, oltre che xenofobi. Il tono è ironico, ma la tesi mi sembra seria. Il nostro lettore musulmano ...

No ai minareti? Il mal d’Islam è profondo (non solo in Svizzera)

Ho letto con molto interesse i commenti sul referendum con cui gli svizzeri hanno detto no ai minareti. Emergono due correnti di pensiero: c’è chi lo considera alla stregua di una vittoria  che permette di riscoprire le radici cristiane e chi invece invece interpreta il risultato come una limitazione alla libertà religiosa. Non riesco a riconoscermi nè in un’interpretazione nè nell’altra. La Svizzera non intende in alcun modo limitare la libertà di culto e nemmeno può essere considerata oggi più cristiana di quanto non fosse sabato. Il voto segnala piuttosto la profondità di un problema che politici e intellettuali tendono ad ...

E ora a Cambridge ci si laurea con il burqa…

Nella primavera del 2008 l’arcivescovo di Canterburry si espresse per l’introduzione della shaaria, nel settembre dell’anno scorso il governo britannico decise di tollerare le Corte islamiche sul proprio territorio, ora una delle università britanniche più prestigiose, quella di Cambridge ha deciso di permettere alle studentesse islamiche di indossare il burqa sotto la feluca durante le cerimonie di laurea.  La revisione del rigido regolamento sull’abbigliamento dell’ ateneo nelle occasioni formali, di cui parla la stampa britannica online, è stata ufficializzata da un portavoce della  Oxford University, che sul Daily Express dichiara: «Diamo il permesso di indossare il burkha integrale se la studentessa l’ha  ...

Tocca a noi liberare le islamiche sottomesse?

Diciamolo chiaramente: il ruolo della donna nell’Islam è un problema, nel senso che i musulmani tendono a non riconoscere la parità dei diritti. Tuttavia, le realtà sono molto variegate: in alcuni Paesi le donne sono abbastanza libere, lavorano, hanno una certa indipendenza e non sono costrette a portare il velo integrale, in altri invece sono segregate e costrette a portare il Burqa. La questione delle donne islamiche in Italia è tornata recentemente alla ribalta sia per l’omicidio della ragazza di Pordenone, sia per l’episodio che ha visto protagonista Daniela Santanchè domenica a Milano. Non intendo qui riaprire la polemica sulle ...

E la finanza islamica regge meglio di quella occidentale….

C’erano, una volta, negli anni Settanta, gli sceicchi arabi con le tasche rigonfie di petrodollari che giravano per l’Europa e gli Usa comprando di tutto: case, gioielli, ma anche aziende decotte pensando che fossero in salute. Quarant’anni dopo gli sceicchi sono ancora più ricchi, ma nessuno ride più di loro. E nemmeno degli indonesiani, nè dei malesi. Anzi, molti, in Occidente invidiano i musulmani, perchè chi avesse gestito i propri fondi come loro avrebbe superato indenne il tracollo dello scorso anno. Fortuna? Bravura? Non proprio. Diciamo un’altra filosofia d’investimento che prende il nome di finanza islamica e che diventa sempre ...

Sarkozy vieta il burka. E in Italia?

Mi ha fatto molto piacere che diversi lettori islamici abbiano partecipato al dibattito del post sui giocatori egiziani: questo blog riesce a far dialogare liberisti e statalisti, gente di destra e di sinistra, ora anche cristiani e musulmani. Bene, ne sono orgoglioso. E vorrei continuare su questa strada. Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy si è espresso a favore di una legge che vieti il Burqa.  “Il problema non è di ordine religioso. Il burqa non è il simbolo di una fede, ma è il simbolo dell’asservimento della donna“, ha dichiarato.  Dunque ”Il burka non è il benvenuto in Francia“. In ...

Quell’esultanza dei giocatori egiziani…

Sono rimasto molto colpito dal modo da questa foto: Per festeggiare il gol all’Italia i giocatori dell’Egitto si sono inchinati verso la Mecca. Il loro gesto è stato visto da decine di milioni di arabi e, verrà riproposto incessantemente, nelle prossime 24 ore, considerata l’unicità dell’impresa: hanno battuto i campioni del mondo. L’Egitto non è l’Arabia Saudita ed è uno stato tendenzialmente laico. Ma se i giocatori provano l’impulso di inginocchiarsi e pregare per ringraziare Allah (anzichè Mubarak) significa che una certa concezione dell’Islam prevale sulla visione secolare della società e dell’individuo. Questa foto farà proseliti tra i ragazzini e ...

Obama tende la mano e il mondo ne approfitta…

In pochi giorni, un altro mondo. Molto diverso da quello auspicato da Barack Obama nei discorsi degli ultimi cinque mesi e culminato al Cairo con l’appello all’Islam. Il presidente americano era convinto che fosse sufficiente cambiare registro rispetto a Bush e desiderare ardentemente la pace per creare un nuovo clima internazionale. E invece scopre che: 1) In Iran ha vinto Ahmadinejahd e l’America non solo non vuole, ma nemmeo può far nulla per aiutare i giovani scesi nelle strade della capitale e di altre città. La prospettiva più realistica è che  Teheran non cambi rotta sull’atomica né verso Israle e i Paesi arabi sunniti. 2) La crisi con ...
il Blog di Marcello Foa © 2013