Tocca a noi liberare le islamiche sottomesse?

Diciamolo chiaramente: il ruolo della donna nell’Islam è un problema, nel senso che i musulmani tendono a non riconoscere la parità dei diritti. Tuttavia, le realtà sono molto variegate: in alcuni Paesi le donne sono abbastanza libere, lavorano, hanno una certa indipendenza e non sono costrette a portare il velo integrale, in altri invece sono segregate e costrette a portare il Burqa. La questione delle donne islamiche in Italia è tornata recentemente alla ribalta sia per l’omicidio della ragazza di Pordenone, sia per l’episodio che ha visto protagonista Daniela Santanchè domenica a Milano. Non intendo qui riaprire la polemica sulle […]

  

E la finanza islamica regge meglio di quella occidentale….

C’erano, una volta, negli anni Settanta, gli sceicchi arabi con le tasche rigonfie di petrodollari che giravano per l’Europa e gli Usa comprando di tutto: case, gioielli, ma anche aziende decotte pensando che fossero in salute. Quarant’anni dopo gli sceicchi sono ancora più ricchi, ma nessuno ride più di loro. E nemmeno degli indonesiani, nè dei malesi. Anzi, molti, in Occidente invidiano i musulmani, perchè chi avesse gestito i propri fondi come loro avrebbe superato indenne il tracollo dello scorso anno. Fortuna? Bravura? Non proprio. Diciamo un’altra filosofia d’investimento che prende il nome di finanza islamica e che diventa sempre […]

  

Sarkozy vieta il burka. E in Italia?

Mi ha fatto molto piacere che diversi lettori islamici abbiano partecipato al dibattito del post sui giocatori egiziani: questo blog riesce a far dialogare liberisti e statalisti, gente di destra e di sinistra, ora anche cristiani e musulmani. Bene, ne sono orgoglioso. E vorrei continuare su questa strada. Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy si è espresso a favore di una legge che vieti il Burqa.  “Il problema non è di ordine religioso. Il burqa non è il simbolo di una fede, ma è il simbolo dell’asservimento della donna“, ha dichiarato.  Dunque “Il burka non è il benvenuto in Francia“. In […]

  

Quell’esultanza dei giocatori egiziani…

Sono rimasto molto colpito dal modo da questa foto: Per festeggiare il gol all’Italia i giocatori dell’Egitto si sono inchinati verso la Mecca. Il loro gesto è stato visto da decine di milioni di arabi e, verrà riproposto incessantemente, nelle prossime 24 ore, considerata l’unicità dell’impresa: hanno battuto i campioni del mondo. L’Egitto non è l’Arabia Saudita ed è uno stato tendenzialmente laico. Ma se i giocatori provano l’impulso di inginocchiarsi e pregare per ringraziare Allah (anzichè Mubarak) significa che una certa concezione dell’Islam prevale sulla visione secolare della società e dell’individuo. Questa foto farà proseliti tra i ragazzini e […]

  

Obama tende la mano e il mondo ne approfitta…

In pochi giorni, un altro mondo. Molto diverso da quello auspicato da Barack Obama nei discorsi degli ultimi cinque mesi e culminato al Cairo con l’appello all’Islam. Il presidente americano era convinto che fosse sufficiente cambiare registro rispetto a Bush e desiderare ardentemente la pace per creare un nuovo clima internazionale. E invece scopre che: 1) In Iran ha vinto Ahmadinejahd e l’America non solo non vuole, ma nemmeo può far nulla per aiutare i giovani scesi nelle strade della capitale e di altre città. La prospettiva più realistica è che  Teheran non cambi rotta sull’atomica né verso Israle e i Paesi arabi sunniti. 2) La crisi con […]

  

Islam e Occidente, a cosa mira davvero Obama?

Tra un’America che minaccia e un’America che dialoga, io preferisco la seconda. Ben venga dunque la svolta di Obama. Il discorso al Cairo è stato davvero storico, anche se, politicamente povero di contenuti. Chi si aspettava l’annuncio di negoziati o accenni alla nuova strategia americana in Medio Oriente è rimasto deluso. Il presidente degli Stati Uniti voleva parlare al cuore del miliardo di musulmani sparsi per il mondo, anziché alla mente degli uomini politici. Voleva chiudere definitivamente l’era Bush per avviare una nuova epoca su basi completamente diverse. Missione compiuta. Tuttavia alcuni aspetti appaiono poco convincenti. 1) Obama tende la mano a tutti: alleati […]

  

I turchi naturalizzati decisivi alle urne in Germania. E in Italia…

In Italia la Turchia non è al centro di dibattito politico, perlomeno non in questo periodo, ma in Germania sì; soprattutto da quando la Merkel, d’intesa con Sarkozy, si è detta contraria all’adesione della Turchia all’Unione europea. Eppure in questi giorni anche in Germania il tema è sparito dal dibattito e su iniziativa proprio della Merkel, come spiega il New York Times in questa corrispondenza. La cancelliera si è accorta che ben 690 mila degli oltre due milioni di turchi residenti, sono naturalizzati tedeschi e che le loro preferenze vanno al partito socialdemocratico e per i verdi. Ma a settembre si vota per […]

  

L’America ha ancora paura del terrorismo e umilia Obama…

Giovedì Barack Obama ha pronunciato un discorso molto importante, soprattutto nel preambolo in cui ha denunciato come la coscienza dell’America sia stata paralizzata da quella che ha definito “la stagione della paura“, durante la quale l’Amministrazione Bush, in nome della guerra al terrorismo, ha violato la Costituzione, autorizzando la tortura, i carceri speciali e soprattutto Guantanamo, che però anno finito per rafforzare l’odio verso gli Usa e di conseguenza il richiamo di Al Qaida su tanti giovani arabi. «Troppi di noi – repubblicani e democratici, politici, giornalisti, cittadini – sono rimasti in silenzio»,  ha dichiarato. Una denuncia coraggiosa, che condivido: […]

  

Proteste alla Sapienza e degli islamici, la legge vale per tutti?

Ieri altri tafferugli alla Sapienza. Gli studenti volevano improvvisare un corteo non autorizzato e la polizia lo ha impedito; da qui gli scontri. A mio giudizio la polizia ha ragione; mi chiedo però perchè lo stesso criterio non sia stato usato in occasione delle proteste degli estremisti islamici di gennaio, durante le quali, per ben 4 volte i manifestanti hanno deviato dal percorso autorizzato per andare a pregare di fronte al Duomo e al Colosseo. In quell’occasione, a Milano come a Roma, le forze dell’ordine hanno lasciato fare. E purtroppo credo che lo stesso accadrebbe se gli islamici tentassero un’altra […]

  

Quando Obama supplica il mondo…

Obama non vede l’ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l’Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l’economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente […]

  

Basta torture. Bravo Obama, ma come la mettiamo con l’Iran?

”L’America non tortura“, ha dichiarato ieri Obama rinfrancando chi ha sempre visto nell’America un baluardo di civiltà, saldamente ancorato ai valori della democrazia e della Costituzione. Quell’America è tornata. Bravo Obama, ma McCain, se avesse vinto, avrebbe fatto altrettanto. Entrambi sono convinti che la guerra al terrorismo non possa essere condotta violando i principi che l’America ha sempre proclamato di rispettare, proponendosi pertanto come un modello virtuoso per gli altri Paesi. La stragrande maggioranza dei detenuti di Guantanamo è risultata innocente, ma per molti mesi ha vissuto in condizioni orribili, da lager sovietico, senza assistenza legale, per molto tempo senza […]

  

Preghiera islamica anche al Colosseo. Ora basta

    Riepiloghiamo: il 6 gennaio gli islamici hanno pregato contemporaneamente a Milano di fronte al Duomo e a Bologna in piazza Maggiore davanti alla Chiesa di San Petronio. Il 10 gennaio nuova preghiera a Milano di fronte alla Stazione centrale. Ieri gli islamici hanno conquistato il piazzale di fronte al Colosseo, mentre a Bologna la questura  ha vietato un’altra preghiera in pubblico prevista per il 24 gennaio. Mi spiace di dover proporre nel giro di pochi giorni il terzo post sullo stesso tema, ma non posso esimermi: questi fatti dimostrano che si tratta non di iniziative estemporanee, ma di provocazioni nell’ambito di una […]

  

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