Gli egoisti (forse) hanno ragione

Premessa: non mi sono mai occupato di Kabbalah, di cui sapevo poco o nulla. Poi nelle ultime settimane della sua vita, uno dei miei amici più cari, Vittorio Dan Segre, ha condiviso con alcuni amici – Andrea Pontini, Alessandro Beria, il sottoscritto e suo figlio Michael – la scoperta di una dimensione spirituale che gli è stata di grande conforto al termine di un’esistenza straordinaria. Dan è mancato lo scorso settembre, ma prima di lasciarci aveva propiziato un’intervista con Michael Laitman, uno dei più famosi cabalisti; intervista che ho pubblicato nei giorni scorsi sul Corriere del Ticino e i cui […]

  

La svolta di Obama (e le sue ipocrisie…)

Barack Obama sa pronunciare bene i discorsi, soprattutto quando può toccare le corde della speranza e del cambiamento. Il punto più forte di quello pronunciato ieri riguarda la questione israelo-palestinese. Il presidente americano ha proposto di tornare ai confini del ’67 e subito sia Netanyahu che Hamas hanno alzato le barricate. Tuttavia, il gesto resta importante, non tanto per le sue possibilità di applicazione, quanto per il segnale di rottura rispetto all’immobilismo, nel quale si era arroccata Washington nell’ultimo decennio. L’impressione è che l’America voglia tornare ad occuparsi di un tema delicato eppur cruciale.  Vedremo quali saranno gli sviluppi,  la […]

  

Dal G8 via libera al raid di Israele contro l’Iran?

I giornalisti hanno i riflessi lenti o forse sono talmente abituati a ricevere lo spin da aver perso la capacità di discernere in modo autonomo le notizie. I grandi titoli del G8 riguardavano oggi la spaccatura sulla tassa sulle banche, i timori per la ripresa, con una coda italiana sul caso Brancher. Eppure c’era una notizia. Vera. Riguarda Israele e l’Iran, ma è stata registrata come un elemento secondario dai grandi quotidiani nazionali o addirittura ignorata. Sabato, nel comunicato finale del summit gli otto Grandi hanno dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per la continua mancanza di trasparenza dell’Iran riguardo alle sue […]

  

Possiamo ancora fidarci di questa Turchia?

Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è stata un’organizzazione pacifista, l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e, a quanto pare, i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con l’esito che ben conosciamo. In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, […]

  

Sparatoria Israele-pacifisti. Una sola certezza: non è un caso

E’ molto difficile giudicare da qui quel che è avvenuto al largo di Gaza. L’evento è molto drammatico con un alto prezzo in vite umane: la morte di quasi una ventina di pacifisti è difficilmente accettabile dalla comunità internazionale. E  come ogni evento drammatico sta scatenando reazioni opposte.  C’è chi accusa Israele di aver superato il limite attaccando dei pacifisti inermi; c’è chi difende Israele sostenendo che in passato troppe volte finti pacifisti hanno introdotto armi in Palestina e ricorda che le navi non hanno rispettato l’alt, tentando di forzare il blocco.  Che così successo davvero? Non lo sapremo presto, forse […]

  

E ora trattare o no con l’Iran? Che guaio, presidente Obama

E ora che cosa si fa con l’Iran? Il quadro ormai è chiaro: il duo Khamenei-Ahmadinejahd ha vinto, gli studenti hanno perso. Ma sono chiare anche le ragioni del comportamento dell’America di Obama. Per giorni abbiamo pensato che la linea della prudenza fosse suggerita dal timore che un pronunciamento aperto avrebbe incoraggiato la repressione del regime. Ora sappiamo che il motivo principale era un altro: nel mese di maggio Obama ha inviato una lettera a Khamenei in cui non solo si limitava a formalizzare le proposte di dialogo, ma delineava una nuova era di pace e di collaborazione, inclusa una […]

  

L’Iran apre a Obama (anche per timore dei talebani)

In questo articolo analizzo la notizia della liberazione della giornalista iraniano-americana, Roxana Saberi, condannata qualche settimana fa per spionaggio. La mia tesi è che Teheran abbia usato questa vicenda per mettere alla prova Obama, che, come noto, vuole la pace ad ogni costo e ha teso la mano all’Iran, rinunciando persino a pretendere la sospensione del programma nucleare in coincidenza con l’avvio di un negoziato. Ma per cento giorni Ahmadinejahd ha risposto con apparente disprezzo.  Ed è in questo ambito che ha deciso di strumentalizzare il caso della Saberi. Condannare per spionaggio una cittadina americana significa provocare una crisi diplomatica; eppure Washington tiene il […]

  

Quando Obama supplica il mondo…

Obama non vede l’ora di avviare una nuova distensione con la Russia, ampiamente ricambiata, come spiego in questo articolo . Intanto invia due rappresentanti a Damasco per riallacciare il dialogo con la Siria, interrotto dal 2005. Sotto banco parla con l’Iran e, secondo indiscrezioni, anche con Hamas. Nei giorni scorsi Hillary Clinton, a Pechino, ha dichiarato che i diritti umani sono importanti, ma che l’economia lo è di più, avvallando così le repressioni del regime comunista cinese. Con i Paesi arabi del Golfo la Casa Bianca è sempre più conciliante, anzi accomodante e il presidente americano ha lanciato i primi segnali di preudente […]

  

Basta torture. Bravo Obama, ma come la mettiamo con l’Iran?

”L’America non tortura“, ha dichiarato ieri Obama rinfrancando chi ha sempre visto nell’America un baluardo di civiltà, saldamente ancorato ai valori della democrazia e della Costituzione. Quell’America è tornata. Bravo Obama, ma McCain, se avesse vinto, avrebbe fatto altrettanto. Entrambi sono convinti che la guerra al terrorismo non possa essere condotta violando i principi che l’America ha sempre proclamato di rispettare, proponendosi pertanto come un modello virtuoso per gli altri Paesi. La stragrande maggioranza dei detenuti di Guantanamo è risultata innocente, ma per molti mesi ha vissuto in condizioni orribili, da lager sovietico, senza assistenza legale, per molto tempo senza […]

  

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