Perché Grillo perde (e il Pdl non ride)

I risultati delle elezioni amministrative non sono sorprendenti e nessuno può davvero esultare. Vediamo perché. 1) Il Pd esulta per il successo di Marino, che però è dovuto non al ritrovato slancio popolare per la sinistra moderata, bensì soltanto alla disciplina dello zoccolo duro dell’elettorato, rappresentato da quel 20/25% che vota sempre centrosinistra. Si dirà: ma Marino ha ottenuto il 40%. Vero, ma se la partecipazione è di appena il 50%, il dato reale è un altro. Per il Pd non è una rinascita, ma una boccata d’ossigeno. I problemi esistenziali e di posizionamento restano tali. 2) Il secondo posto […]

  

Crisi, non c’è speranza a meno che..

Parto dai dati citati da uno dei nuovi blogger del Giornale, l’imprenditore Davide Erba, che in questo post, evidenzia come il risparmio privato degli italiani superi gli 8mila miliardi di euro, una cifra che è pari a 4 volte il debito pubblico italiano. Riprendo un altro post interessante di Maurizio Mazziero, che dimostra come “l’aggiustamento dei conti pubblici in un quadro di finanze sane” vantato dal governo sia illusorio. I dati di bilancio rivelano che nei primi 3 mesi del 2013 l’Italia il debito pubblico è aumentato di altri 46 miliardi, e se si considera che in tutto il 2012 […]

  

Debito pubblico: l’Italia migliore d’Europa (e non è uno scherzo)

La fonte è molto autorevole: la Neue Zürcher Zeitung (Nzz). L’autore dello studio molto competente in materia: l’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università di Friburgo, in Germania. La conclusione è molto sorprendente: l’Italia è il Paese che ha il debito pubblico più sostenibile d’Europa. Possibile? Sì, se si considera oltre al debito esplicito anche quello implicito ovvero gli impegni già presi dallo Stato per i decenni a venire e legati in particolare all’invecchiamento della popolazione: dunque le pensioni in maturazione nei prossimi anni, la spesa sanitaria che dovrà essere sopportata da una popolazione più anziana; il tutto considerando il […]

  

Quirinale, ci vorrebbe un Francesco

Nelle prossime sapremo chi sarà il presidente della Repubblica. E la cosa migliore che potrebbe capitare all’Italia e che dal Conclave parlamentare un Presidente diverso, sorprendente, capace di scuotere il Paese dal torpore, dalla paura, dall’insoddisfazione, dal quel clima di negatività che sembra permeare tutto. La Chiesa sembrava sull’orlo del baratro ma è riuscita a eleggere un Papa, Francesco, di cui sarebbe sin d’ora sbagliato prevedere la grandezza, ma che ha avuto un merito enorme: ha ridato fiducia e lustro all’istituzione, grazie alla sua spontaneità e a una credibilità personale indiscutibile. Io non sono mai stato un fan di Obama (anzi), però nel 2008, […]

  

E ora Berlusconi ringrazi Santoro…

Ora si scatenerà il diluvio di commenti: sui giornali, sui blog, su Facebook. Pro e contro, con la solita caciara italiana. Se però analizziamo l’effetto dell’attesissima trasmissione di Santoro, con Berlusconi ospite, l’effetto è paradossale e per molti versi stupefacente: Santoro è riuscito a rilanciare Berlusconi. Per due ragioni. La prima: il Cav aveva bisogno di una grande platea a cui rivolgersi per poter stabilire una sintonia con il suo elettorato. In studio era solo contro tutti, contro Santoro, Travaglio, la Costamagna, eccetera eppure non sono riusciti a metterlo davvero in difficoltà. A furia di battute, colpi di scena, gag, […]

  

Evviva, Monti perde colpi

Mario Monti perde colpi: solo uno sprovveduto avrebbe accettato di presentare tre liste alla Camera, di cui due capeggiate da Fini e Casini per una ragione ormai chiara a tutti: divisi si perde. Solo una persona molto piena di sé avrebbe fatto questa scelta pur sapendo che la lista Monti è stimata al 6,7% (sondaggio Sky) e in continua perdita di consensi, proprio da quando Egli ha deciso di “salire in politica”. Solo una persona molto supponente avrebbe deciso di intraprendere una campagna elettorale contro un politico mediocre come Bersani, ma sostenuto dalla macchina da guerra elettorale dell’ex Pci ora […]

  

2013: Italia senza Monti?

In attesa di riprendere a bloggare a pieno ritmo, formulo a tutti voi i migliori auguri per il 2013. E all’Italia un governo che faccia finalmente gli interessi del Paese e non più quelli di una certa élite finanziaria che usa il ricatto dei mercati a fini politici, dunque un governo che difenda la piccola e media impresa, che affronti il tema del debito pubblico senza le banalità fuorvianti della stampa mainstream, un governo che abbia il coraggio di porre all’opinione pubblica la questione della sovranità scippata in silenzio al popolo, un governo che sappia farsi valere nell’Unione europea anziché […]

  

Non contiamo più nulla

E’ Natale e bisogna essere buoni ma dopo aver ascoltato il discorso di Mario Monti non si puô non essere arrabbiati, molto arrabbiati. Tutta l’arroganza e la vacuità intellettuale dell’uomo è emersa con chiarezza. Al nostro premier la democrazia dà evidentemente fastidio, come peraltro sospettiamo da tempo e va aggirata sistematicamente. Di solito, però è più scaltro mentre ieri ha gettato la maschera con un discorso molto chiaro nelle finalità, ma sconclusionato nelle argomentazioni, al punto che persino un giornale a lui  molto amico come il Corriere della Sera ha dovuto riconoscerlo. Negli ultimi tempi ha lasciato intendere di volersi […]

  

Speriamo che Monti si candidi…

No, non sono impazzito. Chi legge questo blog sa che non sono certo un fan del premier uscente e non ho certo cambiato idea ma proprio perché cerco di analizzare la situazione con lucidità, ritengo che la vera posta in gioco non sia rappresentata dalla vittoria della destra o della sinistra ma dalla possibilità che il Disegno si realizzi. Quale Disegno? Semplice: quello che, come scritto più volte in questo blog, deve portare Monti alla conferma a Palazzo Chigi. Fino a ieri lo scenario ideale era quello di un Parlamento senza chiara maggioranza di governo, spaccato tra un Pd maggioritario […]

  

Cara Italia, morirai schiava…

Com’è strana Milano nell’era di Monti. Non la riconosco più e il fatto che ora viva all’estero me la rende ancor più strana. Sembra appassita, ingrigita, improvvisamente invecchiata. Esci la sera e il brusio dei locali non è gioioso, guardi i passanti negli occhi, al ristorante afferri scampoli di discussioni dei commensali e percepisci preoccupazione, inquietudine, ansia. E provi una sensazione insolita, un disagio che prima coglievi solo in realtà lontane dalle nostre. Poi d’un tratto capisci: Milano inizia ad assomigliare alle vecchie città dell’Est, quella intorpidite comunismo, che comunicavano un’infinita, malinconica rassegnazione. Ecco: Milano è triste e smarrita. L’altro […]

  

Così l’Europa distrugge l’industria italiana…

Un paio d’anni fa, quando ero ancora inviato de “il Giornale”, seguii e appoggiai la battaglia di un gruppo di imprenditori italiani che chiedevano una cosa semplice e di buon senso ovvero che solo che chi produce davvero in Italia possa usare il marchio Made In. Ricevo ora la lettera di Roberto Belloli, un vero eroe dei nostri tempi, che segna la fine di quella battaglia. Fine amara, considerato che il Parlamento italiano all’unanimità aveva votato la legge promossa da Belloli e dai Contadini del Tessile, ma che l’Europa ha bocciato. Questa vicenda dimostra che primo l’Italia non è più […]

  

La Urru libera? Troppa retorica

Per carità, siamo tutti lieti che Rossella Urru sia stata liberata, ma perchè deve essere trattata come un’eroina nazionale? Apertura sui siti, apertura dei radio e dei telegiornali, il premier che la va accogliere all’aeroporto… Mi sembra che, come al solito, si sia esagerato, sprofondando nella retorica. La Urru è una cooperante che è stata rapita, come purtroppo capita frequentemente in Africa e in America Latina. Bene ha fatto il governo a prodigarsi per la sua liberazione e l’happy end ci riempe di gioia. ma questi sono fatti abbastanza ricorrenti, negli altri Paesi in queste circostanze si dà la notizia […]

  

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