Ma la Padania esiste davvero? In un certo senso sì…

Sgombriamo il campo da un equivoco. Fini, quando afferma che la Padania non è mai esistita, ha tecnicamente ragione. Le stesse pubblicazioni leghiste non riescono a dimostrare l’esistenza di un’istituzione padana consolidata nel corso dei secoli. Giancarlo Pagliarini e Gilberto Oneto, nel loro saggio del 1998, Le 50 ragioni della Padania, popolarissimo tra i simpatizzanti di Bossi, scrivono «che la Padania ha avuto lunghi periodi di unità, con i Longobardi, all’interno dell’Impero Romano-Germanico, con la Repubblica Cisalpina, e poi con il napoleonico Regno d’Italia che comprendeva solo la parte settentrionale della penisola». Citazioni che risultano, peraltro, approssimative. La Repubblica Cisalpina, […]

  

Corruzione, il difetto è nel sistema…

Berlusconi promette linea dura contro i politici corrotti. Bene. Bersani anche. Bene. Entrambi non sono sospettabili di far politica per rubare. Il cav non ne ha certo bisogno di arraffare come un asessore qualunque per diventare ricco. Lo è già…. e Bersani non ha proprio l’aria del magliaro; per quanto modesto come leader sembra una persona perbene. Però temo che questi  sussulti, per quanto benvenuti, non basteranno a risolvere la questione. Il problema, infatti, non è provocato da poche mele marce, ma da un sistema che si è incancrenito. Si respira una corruzione da basso impero, che sarebbe stato meglio stroncare […]

  

Verso un’alleanza a destra Montezemolo-Fini?

La coincidenza è sorprendente, anche se casuale: mentre Fini ufficializza la fronda a Berlusconi nel Pdl, Luca Cordero di Montezemoli lascia la presidenza della Fiat e diventa un uomo libero di esplorare nuovi orizzonti professionali. Montezemolo continua a negare di voler scendere in politica e a breve con ogni probabilità non mente. Ma a lungo? Pochi mesi fa ha lanciato una nuova fondazione, Italia futura, e quando una personalità pubblica decide iniziative del genere raramente è per spirito di servizio. La fondazione è il viatico a iniziative più importanti e alla costruzione di una rete di contatti. E’ lo stesso percorso seguito da Fini con FareFuturo, un […]

  

Regionali. Vincono i piccoli e il non-voto, bipolarismo in crisi?

Qualche impressione a caldo sulle regionali. Mi sembra che emergano queste tendenze: – A destra vince la Lega, a sinistra vincono l’Italia dei Valori, un leader fuori dal Pd come Vendola e il movimento dei grillini, che in diverse regioni viaggia intorno al tre percento, con punte del 6% in Emilia. – La coalizione di centrodestra va molto meglio del previsto con la conquista di Piemonte e Lazio ottiene un risultato notevole, insperato. Ma al suo interno è innegabile il calo del Popolo della Libertà, che arretra mediamente di circa 6 punti percentuali. – Nel centrosinistra si conferma l’anemia del […]

  

Il Pd? Non sa più comunicare…

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Fino a qualche anno tutto si poteva rimproverare alla sinistra, salvo che non sapesse comunicare. Sapeva mobilitare le piazze, coniare slogan che poi diventavano popolari, orientare i giornalisti, anche quelli non progressisti. Era presente e visibile. Da qualche anno invece la comunicazione è diventata un problema per il Pd . E non solo perché i leader di partito o di coalizione succedutisi finora erano poco affascinanti (da Occhetto a Prodi fino a Franceschini e Bersani). Gli errori sono d’impostazione e di linguaggio. Ho l’impressione che il Pd  sia sconnesso dalla società italiana e che, pertanto, le sue campagne non siano […]

  

Travaglio sbaglia: oggi la politica è personalizzazione

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Giovedì scorso mi è capitato di seguire uno spezzone di Annozero, durante il quale Travaglio biasimiava con i consueti toni, la personalizzazione della politica operata da Berlusconi, che a suo giudizio non ha paragoni in Europa. Travaglio è un giornalista, schierato, consapevolmente fazioso e di successo, ma non è un esperto di comunicazione, altrimenti non avrebbe mai fatto un’affermazione del genere. Che ci piaccia o no, oggi la politica è personalizzazione, come spiega molto bene Gianpietro Mazzoleni, in questa intervista. “Oggi i criteri dominanti sono la celebrità, la seduzione, la visibilità. L’ideologia e il partito contano sempre meno, la personalità e il fascino […]

  

Ma chi rappresenta oggi i cattolici in Italia?

Su Avvenire, l’altro giorno, il vicedirettore Gianfranco Marcelli ha criticato la Lega sia per gli attacchi al cardinale Tettamanzi che per le polemiche sui minareti.: “al di la’ di certi accenti studiatamente esagerati e oltre il limite del tollerabile, la Lega sembra denunciare l’ansia di trovare nuova ‘tela da tessere’, quasi per riscuotere consensi che il codice genetico del movimento avrebbe altrimenti difficolta’ ad aggregare“.L’analisi di Marcelli è fondata, ma, considerando gli ultimi sondaggi in vista delle regionali della prossima primavera, emerge un paradosso: la Lega continua a crescere in tutte le regioni del Nord e anche in alcune del […]

  

La globalizzazione? E’ una fregatura…

Sul Giornale di oggi scrivo della rivolta dei piccoli e medi imprenditori in difesa del Made in Italy. Nata nel tessile si sta diffondendo ad altri settori industriali italiani e si sta trasformando in un vero e proprio movimento contro le grandi griffes della moda e ovviamente anche contro Confindustria. Sono già 400 gli imprenditori che hanno aderito. L’iniziativa è guidata da un imprenditore varesino Roberto Belloli, che ho intervistato nell’articolo. Mi ha colpito questo passaggio sulla globalizzazione. «Stiamo uccidendo la nostra ricchezza in nome di una globalizzazione che non ci ha portato alcun vantaggio e che sta favorendo solo l’Estremo […]

  

Strage in Afghanistan, l’Italia reggerà il colpo?

Sei soldati morti a Kabul, è una delle stragi più gravi di italiani impegnati in missione all’estero dopo dopo quella di Nassirya. Quando andammo in Afghanistan la prima volta l’Italia era sotto l’incubo di un attacco di Al Qaida e sebbene la nostra missione non fosse di guerra, veniva interpretata come un contributo a una giusta causa. E piangemmo le vittime di Nassirya, stringendoci intorno ai parenti delle vittime e del governo, influenzati anche dalla straordinaria reazione degli americani dopo l’11 settembre. Lo spirito prevalente, allora, era uniti contro il nemico e “nel bene o nel male sto con il […]

  

Voto di protesta che punisce soprattutto (ma non solo) la sinistra

Dal voto di ieri nei Ventisette Paesi della Ue emergono chiaramente queste tendenze: 1) Una profonda disaffezione verso un’istituzione, l’Europarlamento, che i cittadini europei non sentono propria e soprattutto non sentono vera, consapevoli che le vere decisioni, a livello continentale, vengono prese altrove. Da qui l’astensione record al 40% 2) Una dura punizione per la sinistra, non tanto per le sue politiche europee, quanto per la sua incapacità di proporre soluzioni convincenti contro la crisi. Se l’economia va male, gli europei preferiscono affidarsi, paradossalmente, ai conservatori, che vengono considerati più credibili e affidabili, proprio perché i progressisti hanno smarrito la […]

  

I turchi naturalizzati decisivi alle urne in Germania. E in Italia…

In Italia la Turchia non è al centro di dibattito politico, perlomeno non in questo periodo, ma in Germania sì; soprattutto da quando la Merkel, d’intesa con Sarkozy, si è detta contraria all’adesione della Turchia all’Unione europea. Eppure in questi giorni anche in Germania il tema è sparito dal dibattito e su iniziativa proprio della Merkel, come spiega il New York Times in questa corrispondenza. La cancelliera si è accorta che ben 690 mila degli oltre due milioni di turchi residenti, sono naturalizzati tedeschi e che le loro preferenze vanno al partito socialdemocratico e per i verdi. Ma a settembre si vota per […]

  

Falsi invalidi e tragedie, l’Italia virtuosa è quella del Centro…

Questa volta, onore all’Inps. In marzo aveva annunciato una campagna per verificare se le 200mila persone che ricevono una pensione d’invalidità avevano davvero un handicap. Una caccia ai furbi. E dopo appena due mesi l’Inps ha diffuso i primi risultati che riguardano il 30% del totale. Peccato che  la notizia sia passata quasi inosservata, sovrastata da Noemi e da Fiat-Opel. E allora vale la pena di riprenderla sul blog. Questi i risultati: – a livello nazionale sono false 13 invalidità su 100. – le regioni dove si sono verificati i maggiori abusi sono:  Sicilia con il 21,97%; Sardegna (21,3%), Calabria (18,68%), la Puglia (16,50%) e la Campania (15,61%). […]

  

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