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Come i lettori di questo blog ben sanno, io non ho mai avuto fiducia in Emanuel Macron. Reputavo qualche settimana fa e penso ancora oggi che la sua ascesa sia il risultato di una sofisticata operazione di marketing politico, peraltro profetizzata dal suo maestro Jacques Attali con oltre un anno di anticipo. Ritengo che le sue promesse di rinnovamento siano illusorie e che egli sia in realtà un rappresentante dell’establishment, il quale ha trovato il modo – abilmente, non c’è che dire – di indirizzare il dissenso e l’insoddisfazione dei cittadini a beneficio di un candidato giovane, per bene, presentabile, […]