“Eliminare gente come Foa”

Vince la paura-20

Eh sì, sono cose che capitano. Una bella minaccia, condita di insulti. Totalmente gratuiti. Non è la prima e non sarà l’ultima. Ma è significativa perché a proferirla non è stato un utente qualunque, bensì un personaggio di un certo rilievo del Canton Ticino, Marco Jermini, che sulla sua pagina Facebook, dopo aver letto il mio ultimo articolo su Obama, ha pensato di replicare. Solo che, invece di controargomentare, si è lanciato in un attacco violentissimo e sconclusionato contro la mia persona. Mi ha descritto giornalisticamente come “peggio del peggior Emilio Fede” (!), mi ha trattato da “fuco residuo della […]

  

Pubblicata una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, chiudiamo i giornali?

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Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell. Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, […]

  

Nuove dittature: in Francia rischi 2 anni di carcere se ti esprimi contro l’aborto

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In Francia diventa reato far propaganda contro l’aborto. Sì, co cosa state pensando, è uno scherzo; un’opinione non può essere reato e non nella République, che difende i valori della Rivoluzione e che si mobilitava contro l’intransigenza e per libertà di espressione, all’indomani dell’orribile strage nella redazione di Charlie Hebdo, urlando: “Oui, je suis Charlie”. Ebbene, proprio quella Francia ha approvato una legge così totalitaria nelle finalità e nello spirito da evocare – per una volta non in modo retorico – i peggiori incubi orwelliani. L’agenza di stampa Ansa, qualche giorno fa, ci informava che L’Assemblea Nazionale ha approvato la proposta […]

  

Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

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Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso. Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali. In economia ha preso le forme di una globalizzazione […]

  

I falso video di Al Qaeda e il diritto a un’informazione credibile

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Il mio commento sui falsi video di Al Qaida ha avuto una risonanza enorme, per la quale ringrazio i lettori. Non a tutti è piaciuto, com’è normale. Alcuni hanno chiesto dei chiarimenti sulla manipolazione dei video, che sono ovviamente ben lieto di fornire. Ricordiamo brevemente i fatti: per 5 anni il Pentagono ha stipulato un contratto con una società di PR britannica la Bell Pottinger per operazioni di propaganda e di guerra piscologica in Iraq, in cambio di un compenso colossale: 540 milioni di dollari. Un videomaker, Martin Wells, ha svelato l’esistenza di questo programma al Bureau of Investigative Journalism. […]

  

Quei video di Al Qaeda? Li produceva il Pentagono

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I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, […]

  

L’uomo incinta. Oltre ogni limite, ogni oltre il buon senso

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No, cari lettori, non è un fotomontaggio. La persona qui fotografata è un uomo transgender: era donna, è diventata uomo ma prima di cambiare sesso aveva fatto congelare gli ovuli e dopo qualche anno se li è fatti reimpiantare, fecondati. Risultato: un uomo incinta. Sposato con una donna. Nel frattempo ha partorito ed è padre (o madre?) di tre bambini. Siete confusi? Anch’io. Ma così va il mondo. Il caso dell’americano Thomas Beatie rappresenta una rarità. Secondo gli esperti queste operazioni solo occasionalmente hanno successo ma per quanto episodiche sono emblematiche di una società dove tutto sembra diventato relativo. Troppo […]

  

Renzi e i “picchiatori del web”: una verità imbarazzante

Lo spin doctor Filippo Sensi con Matteo Renzi

Bene, ora lo sappiamo: Matteo Renzi e Filippo Sensi possono contare su un esercito invisibile. Che c’è per loro ma non c’è per il pubblico. Un esercito composto da un numero imprecisato di blogger incaricato di battere il web per sostenere le posizioni del premier e denigrare quelle degli oppositori. Il tutto sotto mentite spoglie. Già perché i guerrieri del web , ma sarebbe meglio chiamarli i “picchiatori del web”, mica dichiarano la propria appartenenza politica. Si presentano come normali internauti, appassionati di politica che passano ore su Facebook, su Twitter, sui blog a duellare con foga, per creare l’onda […]

  

Renzi e gli sms della vergogna. Giornalisti, perché non li pubblicate?

++ Renzi, eurozona cambi strategia, Europa cambi gioco ++

Che Renzi avesse tendenze autoritarie era noto, perlomeno a chi, sin dall’inizio, non si è lasciato accecare dal suo eloquio scoppiettante ma quel che sta succedendo in Rai supera ogni limite. Il premier si è appropriato dalla tv pubblica, che vuole trasformare nel megafono del proprio regime. E non c’è solo la Rai nel mirino. Renzi è talmente sfacciato da minacciare con telefonate e sms i giornalisti che osano criticarlo. Ne parla Carlo Freccero in questa intervista ad Anna Maria Greco. Leggete questi passaggi: Molti pensano che il problema per Renzi sia proprio l’informazione in vista del referendum costituzionale d’autunno. […]

  

Facebook censura le notizie di destra (lo rivelano gli ex dipendenti)

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Ma Facebook non dovrebbe essere imparziale? La testimonianza di alcuni ex-dipendenti del social network sembra raccontare tutta un’altra storia: è un team interno a selezionare gli articoli che compaiono nella sezione “trending topic” di Facebook, una sezione che non è ancora disponibile in italiano, lo è soltanto in inglese in alcuni Paesi: compare in alto a destra rispetto al newsfeed e al suo interno ci sono le notizie popolari. Diversi “curatori di notizie” (così è chiamato questo ruolo all’interno della azienda) hanno raccontato a Gizmodo che erano soliti nascondere le news che potevano interessare al pubblico conservatore. Non solo. Chi […]

  

La Volkswagen fuori controllo. Come questo sistema (che dà troppo potere alle lobby)

VOLKSWAGEN

Mercoledì scorso sono stato intervistato dal blog di Beppe Grillo sulla vicenda Volkswagen e il video è stato postato ieri. La mia analisi verte su tre pilastri: 1) la Volkswagen paga il prezzo dell’arroganza che contagia chiunque si sente troppo potente. 2) E’ assurdo che il controllato possa controllare se stesso, perché in fondo questo avveniva sui gas di scarico. E questa assurdità dimostra il potere delle lobby, vero male della nostra epoca. 3) E’ poco probabile che Volkswagen fosse l’unica a concedersi queste liberalità. Di solito sono condivise con i concorrenti. Pochi minuti fa è uscita la notizia che […]

  

Cosa c’è dietro “la foto che sconvolge il mondo”

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Molti lettori mi hanno scritto chiedendomi cosa ci fosse dietro le sconvolgenti foto del piccolo Aylan. Sospettano un’operazione di spin e chiedono il mio parere in quanto docente di comunicazione ed esperto di spin e manipolazione mediatica, oltre che ovviamente di giornalista. Complice qualche ora insonne questa notte, ho cercato di ricostruire cos’è successo. Sono partito ovviamente dal fatto. Incontestabile. La barca si è rovesciata, oltre al piccolo Aylan sono morti il fratello maggiore e la madre, il cui corpo è trovato a 150 miglia da Bodrun. Chi ha scoperto il corpo del piccolo? La fotografa Nilufer Demir, che lavora […]

  

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