No ai bagni transgender. Io dico: Trump ha ragione

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So di andare controcorrente ma a mio giudizio vero scandalo non è che Trump elimini i bagni transgender nelle scuole ma che l’Amministrazione Obama li avesse introdotti. Ribadisco la mia posizione: difendo i diritti dei gay ma mi oppongo alle strumentalizzazioni LGBT il cui scopo non è di proteggere una minoranza perseguitata ma di strumentalizzare questo tema – in sè delicatissimo e intimo – per promuovere un’operazione di ingegneria sociale. In che senso? Come ho già avuto modo di scrivere su questo blog l’ideologia gender fu ideata dallo psichiatra americano John Money, e sostiene che le differenze sessuali tra maschio […]

  

Quando il cittadino si ribella e rifiuta di farsi manipolare

La propaganda che per decenni è servita a plasmare le masse rendendole docili, a mascherare la vera natura di decisioni prese in apparenza “nell’interesse del popolo”, a proclamare guerre e interventi militari basati su giustificazioni morali fallaci o totalmente inventate, quella propaganda oggi non funziona più. Viviamo un’epoca è straordinaria perché un numero crescente di cittadini rifiuta di farsi ingannare, di vivere in un mondo dove le promesse restano virtuali mentre il malessere è sempre più reale e diffuso. L’influenza dei grandi media, fino a pochi anni fa debordante e incontrastata, soprattutto in Paesi come la Gran Bretagna, gli Stati […]

  

Attenti, arriva la censura: Google punisce il blog di Messora

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Quanto sta avvenendo in queste ore a Claudio Messora, autore del blog ByoBlu, è grave. Google AdSense gli ha comunicato l’interruzione immediata e irrevocabile del proprio servizio. Cos’è Google AdSense? Semplifico al massimo per i non addetti ai lavori: è la pubblicazione automatica di inserzioni pubblicitarie  che garantisce un introito a chiunque sia disposto ad ospitarle. Più traffico, più pubblicità: gli importi sono minimi ma servono a garantire un po’ di redditività sia ai singoli utenti sia ai gruppi editoriali, che a loro volta ne fanno uso. Claudio Messora, qualche ora fa, ha annunciato di aver ricevuto un’email da Google […]

  

“Eliminare gente come Foa”

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Eh sì, sono cose che capitano. Una bella minaccia, condita di insulti. Totalmente gratuiti. Non è la prima e non sarà l’ultima. Ma è significativa perché a proferirla non è stato un utente qualunque, bensì un personaggio di un certo rilievo del Canton Ticino, Marco Jermini, che sulla sua pagina Facebook, dopo aver letto il mio ultimo articolo su Obama, ha pensato di replicare. Solo che, invece di controargomentare, si è lanciato in un attacco violentissimo e sconclusionato contro la mia persona. Mi ha descritto giornalisticamente come “peggio del peggior Emilio Fede” (!), mi ha trattato da “fuco residuo della […]

  

Pubblicata una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, chiudiamo i giornali?

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Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell. Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, […]

  

Nuove dittature: in Francia rischi 2 anni di carcere se ti esprimi contro l’aborto

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In Francia diventa reato far propaganda contro l’aborto. Sì, co cosa state pensando, è uno scherzo; un’opinione non può essere reato e non nella République, che difende i valori della Rivoluzione e che si mobilitava contro l’intransigenza e per libertà di espressione, all’indomani dell’orribile strage nella redazione di Charlie Hebdo, urlando: “Oui, je suis Charlie”. Ebbene, proprio quella Francia ha approvato una legge così totalitaria nelle finalità e nello spirito da evocare – per una volta non in modo retorico – i peggiori incubi orwelliani. L’agenza di stampa Ansa, qualche giorno fa, ci informava che L’Assemblea Nazionale ha approvato la proposta […]

  

Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

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Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso. Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali. In economia ha preso le forme di una globalizzazione […]

  

I falso video di Al Qaeda e il diritto a un’informazione credibile

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Il mio commento sui falsi video di Al Qaida ha avuto una risonanza enorme, per la quale ringrazio i lettori. Non a tutti è piaciuto, com’è normale. Alcuni hanno chiesto dei chiarimenti sulla manipolazione dei video, che sono ovviamente ben lieto di fornire. Ricordiamo brevemente i fatti: per 5 anni il Pentagono ha stipulato un contratto con una società di PR britannica la Bell Pottinger per operazioni di propaganda e di guerra piscologica in Iraq, in cambio di un compenso colossale: 540 milioni di dollari. Un videomaker, Martin Wells, ha svelato l’esistenza di questo programma al Bureau of Investigative Journalism. […]

  

Quei video di Al Qaeda? Li produceva il Pentagono

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I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, […]

  

L’uomo incinta. Oltre ogni limite, ogni oltre il buon senso

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No, cari lettori, non è un fotomontaggio. La persona qui fotografata è un uomo transgender: era donna, è diventata uomo ma prima di cambiare sesso aveva fatto congelare gli ovuli e dopo qualche anno se li è fatti reimpiantare, fecondati. Risultato: un uomo incinta. Sposato con una donna. Nel frattempo ha partorito ed è padre (o madre?) di tre bambini. Siete confusi? Anch’io. Ma così va il mondo. Il caso dell’americano Thomas Beatie rappresenta una rarità. Secondo gli esperti queste operazioni solo occasionalmente hanno successo ma per quanto episodiche sono emblematiche di una società dove tutto sembra diventato relativo. Troppo […]

  

Renzi e i “picchiatori del web”: una verità imbarazzante

Lo spin doctor Filippo Sensi con Matteo Renzi

Bene, ora lo sappiamo: Matteo Renzi e Filippo Sensi possono contare su un esercito invisibile. Che c’è per loro ma non c’è per il pubblico. Un esercito composto da un numero imprecisato di blogger incaricato di battere il web per sostenere le posizioni del premier e denigrare quelle degli oppositori. Il tutto sotto mentite spoglie. Già perché i guerrieri del web , ma sarebbe meglio chiamarli i “picchiatori del web”, mica dichiarano la propria appartenenza politica. Si presentano come normali internauti, appassionati di politica che passano ore su Facebook, su Twitter, sui blog a duellare con foga, per creare l’onda […]

  

Renzi e gli sms della vergogna. Giornalisti, perché non li pubblicate?

++ Renzi, eurozona cambi strategia, Europa cambi gioco ++

Che Renzi avesse tendenze autoritarie era noto, perlomeno a chi, sin dall’inizio, non si è lasciato accecare dal suo eloquio scoppiettante ma quel che sta succedendo in Rai supera ogni limite. Il premier si è appropriato dalla tv pubblica, che vuole trasformare nel megafono del proprio regime. E non c’è solo la Rai nel mirino. Renzi è talmente sfacciato da minacciare con telefonate e sms i giornalisti che osano criticarlo. Ne parla Carlo Freccero in questa intervista ad Anna Maria Greco. Leggete questi passaggi: Molti pensano che il problema per Renzi sia proprio l’informazione in vista del referendum costituzionale d’autunno. […]

  

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