Spesa pubblica? Taglia meglio, Mario…

Solito spettacolo all’italiana. Il governo Monti, per una volta, fa la cosa giusta ovvero annuncia di voler tagliare la spesa pubblica, ma secondo la miglior tradizione italiana lo fa male. L’Italia ha bisogno che le politiche pubbliche non solo siano eque nei loror effetti sui cittadini, ma che siano giuste e meritocratiche. Bondi & Monti hanno invece optato per taglio che di fatto sono lineari. Perchè punire regioni virtuose come la Lombardia e il Piemonte alla stessa maniera di regioni disastrate come Sicilia e Campania. Nel campo della Sanità, come in ogni altro ambito, un governo davvero preparato costringerebbe al […]

  

Euro, gli aiuti… che uccidono

Sarò all’antica, ma non riesco a capire la logica degli aiuti o forse la capisco fin troppo bene. Li chiamano aiuti, ma in realtà sono un cappio al collo di chi li riceve, secondo un meccanismo che gli economisti senza paraocchi hanno illustrato da tempo. Storia vecchia, considerato che il debito rappresenta la formula più efficace di dominazione. Chi si indebita e non è sorretto da ingenti risorse proprie, perde la propria libertà. Vale per i privati, per la aziende e per gli Stati. I perversi meccanismi europei del cosiddetto Fondo Salva Stati (Esf) hanno però introdotto una variante diabolica: […]

  

Monti e chi guadagna 5 euro all’ora…

YouTube Direkt Ci sono immagini che non richiedono commenti. Guardatevi lo stralcio dell’intervista concessa dal premier Mario Monti alla Sette. Formigli gli chiede: se lei avesse un figlio ventenne, laureato che guadagna 5 euro all’ora con un contratto da precario che cosa gli direbbe: vai via dall’Italia? Come lo convincerebbe a restare? Mario Monti resta in silenzio per 17 secondi, poi farfuglia una risposta sconclusionata, evasiva; tipica di quegli accademici animati da un’insaziabile sete di potere che non sanno cosa sia la realtà, che non hanno mai visto, né frequentato, né pensato a chi lavora umilmente; perché quel mondo non […]

  

Povero Monti, è amareggiato…

Leggete questo articolo pubblicato dal Corriere della Sera. ne vale davvero la pena. L’uomo che appartiene alle élites mondiali, che è incapace di capire il dramma che si sta consumando nel Paese; il premier che, di fronte ai suicidi di tante persone perbene massacrate da un fisco inquisitorio e da un sistema bancario implacabile e disumano disegnato proprio dalle élites a cui egli appartiene, non dimostra nessuna empatia e si premura soltanto di scaricare sugli altri colpe che in realtà, per il clima punitivo e irragionevole che si è creato nel Paese, sono in gran parte sue; ebbene quel ministro […]

  

Fisco, è troppo chiedere buon senso?

In uno Stato moderno gli agenti del fisco non dovrebbero essere considerati dai cittadini come un nemico da temere alla stregua di un nemico, anzi di una moderna Gestapo che impone la propria volontà a dispetto dell’evidenza, del buon senso, di argomentazioni fondate. In uno Stato moderno il fisco dovrebbe poter dialogare con i cittadini ed essere così ben radicato nel territorio da non aver bisogno degli studi di settore per stimare se il reddito di un libero professionista è congruo, anche perchè le differenze tra nord e sud, tra le regioni e persino da una città all’altra non sono […]

  

Monti moderno Robin Hood: toglie ai soldati per dare ai produttori (di armi)

Il sempre informato Franco Bechis, in questo articolo, svela un’altra delle tante sorprese del governo Monti. Il ministro della Difesa Gianpaolo di Paola vuole ridurre gli effettivi dell’esercito da 190’000 a 150’000. La ragione è al passo dei tempi: bisogna risparmiare e infatti questa misura permetterà un minor esborso per lo Stato per 2,2 miliardi. Ci sarebbe da chiosare – e non poco – sulle ragioni e l’utilità di un passo del genere, evidenziando ad esempio come lo Stato abbia bisogno di più sicurezza e non meno oppure che i primi risparmi si potrebbero ottenere ritirandoci dalle tante missioni all’estero […]

  

Patto per la crescita? Non pervenuto

Leggo sul Corriere della Sera un titolo altisonante: “Merkel-Monti, patto sulla crescita”, poi però leggo l’articolo, che recita: Un patto per la crescita sull’asse Roma-Berlino. Trae linfa vitale dall’incontro di un mese fa a palazzo Chigi tra il premier Monti e la Cancelliera Angela Merkel. L’obiettivo – condiviso – è trovare soluzioni in grado di garantire il superamento della crisi, soprattutto per individuare politiche che possano stimolare la crescita. Bene, mi dico, hanno capito. Poi però si legge che: Per la crescita e il lavoro la priorità va data al rigore dei conti, unica strada per ritrovare la fiducia degli […]

  

Mario, tagliare le spese no?

Tra le tante manchevolezze del non più santissimo premier Mario Monti, una risulta colossale, eppure quasi mai evocata: il taglio della spesa pubblica. Fatto salvo Oscar Giannino, che conduce una battaglia quotidiana su Radio 24, e poche altre firme, la grande stampa nazionale scansa accuratamente l’argomento che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica e che invece passa sottotraccia. Perchè è scomodo e potrebbe provocare più di un imbarazzo al non più santissimo e talvolta un po’ smarrito Mario Monti. Allora meglio parlare d’altro. Sia chiaro: non parlo di tagli indiscriminati, ma di riforme precise volte a ridurre e possibilmente […]

  

Ma perchè Monti parla come un automa?

E’ più di una sensazione. Quando ascolto Mario Monti alla radio, e non sono suggestionato dalle immagini, ho l’impressione che il premier parli come un automa e non solo perchè il tono monocorde non lascia trapelare nessuna emozione, mai, nè positiva nè negativa, nè di rabbia nè di gioia. A colpirmi è la cadenza: raramente è fluida, ma sempre cadenzata, quasi sincopata, Monti lascia sovente un intervallo tra una parola e l’altra, anche le più semplici. E la dizione è piatta, quasi automatica. L’effetto è da navigatore d’automobile ( “Si – prega – di voltare – a sinistra – dopo […]

  

Scandalo derivati, grazie Draghi!

Questo è un post brevissimo, per unirmi ai pochissimi che chiedono chiarimenti su una delle notizie più importanti delle ultime settimane, ma passata sotto traccia. Ben pochi l’hanno trattata e quasi mai in prima pagina. Trattasi dei 2,6 miliardi di euro pagati dallo Stato italiano per chiudere una posizione aperta su un derivato. Un economista del calibro di Alessandro Penati ha sollevato il problema l’altro giorno (leggi qui), ora Il Fatto Quotidiano rivela che quando fu firmato quel contratto, nel 1994, Mario Draghi era direttore generale del Tesoro. Chi legge Il cuore del mondo non si sorprenderà: è noto che […]

  

La strada è virtuosa. Verso il baratro

Primo flash d’agenzia: i consumi crollano, l’Italia è  sempre più in recessione. Secondo flash: Napolitano invita a “non abbandonare la strada virtuosa”. Non mi è difficile immaginare un terzo flash d’agenzia, tra qualche mese, in settembre o in ottobre: “I consumi si inabissano, la disoccupazione s’impenna e i conti dello Stato non migliorano”. Altro che strada virtuosa, sia detto con tutto il rispetto per il presidente della Repubblica, che non è un economista. La strada intrapresa da Monti è quella voluta dal Fondo monetario internazionale, che è già stata applicata in molti Paesi e che ha avuto sempre lo stesso […]

  

Berlusconi mi ha detto che…

Silvio Berlusconi mi ha detto tante cose, in un’intervista esclusiva che mi ha concesso per il Corriere del Ticino, testata di punta del gruppo editoriale svizzero TImedia che dirigo dallo scorso agosto. Ad esempio che non governerà mai più l’Italia. Ho trovato un Berlusconi dai toni inediti, calibrati, da premier, proprio ora che premier non è più, e portato più al ragionamento che alle battute. Un Berlusconi, per molti versi, sorprendente, che guardando al suo passato “non si pente di nulla”, ma che, guardando al futuro, cerca di ritagliarsi il ruolo di grande consigliere, di saggio del partito; come se, per la […]

  

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