01feb 12
E’ curioso che gli elettori di sinistra sentano il bisogno di frequentare un blog ospitato da un giornale di destra, per ottenere risposte dal Partito democratico, talvolta anche solo per ottenere ospitalità. Da sempre “il Cuore del Mondo” rappresenta un’anomalia nel panorama mediatico italiano: è un blog che non parla alla pancia della gente; non è un blogo di destra per gente di destra. E’ un blog libero, autenticamente liberale, che ospita tante opinioni differenti e spinge al dialogo e alla riflessione. Ed è significativo che in questi tempi di democrazia addomesticata, sempre più lettori progressisti si rivolgano al “Cuore ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012
09nov 11
Berlusconi esce di scena e con ogni probabilità non sarà un arrivederci ma un addio. Tutt’altro che glorioso. Il Cav non è uomo da “mea culpa” e può vantare molte attenuanti: ha governato in momenti difficili (post 11 settembre, crisi finanziaria) e contro tre establishment implacabili: la magistratura, il salotto buono dell’economia italiana, la grande finanza internazionale in sintonia con certe lobby europee. Chiunque al suo posto, sarebbe caduto prima. La caparbietà e le capacità di resistenza di Berlusconi sono impressionanti, però il Cav non è esente da colpe. L’errore più evidente è stato quello di aver rinunciato quasi subito ...
Il Blog di Marcello Foa © 2012
21ago 11
Fino a qualche tempo fa si poteva (e talvolta si doveva) dissentire da Bossi, ma nessuno poteva mettere in dubbio il suo straordinario fiuto. Vero animale politico, Umberto sapeva anticipare le svolte della politica e cogliere prima di qualunque altro gli umori di una parte importante dell’elettorato del nord e, negli ultimi tempi, anche di regioni insospettabili come Toscana ed Emilia Romagna. Da qualche mese, però, Bossi sembra aver smarrito la bacchetta magica. Il leader ultraflessibile è diventato improvvisamente rigidissimo, quasi ottuso; colui che prevedeva il futuro ora vive nel passato; il capo capace di giudicare gli uomini con un’occhiata, ...
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11ago 11
Scrivo queste righe a caldo, senza trattenere la mia indignazione: un ministro che per risolvere i problemi dell’Italia proporne un contributo di solidarietà a chi guadagna oltre 90mila euroe – ed è già tassato oltre il 40% – non è un liberale, ma un compagno d’altro tempi; che anziché andare a colpire gli sprechi veri di uno Stato colabrodo o togliere le municipalizzate dalle mani dei partiti o colpire a fondo e duramente gli interessi finanziari della criminalità organizzata con leggi eccezionali, se la prende con i soliti che da sempre pagano tutto, senza evadere un centesimo (ricevendo in cambio ...
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20lug 11
Dunque tocca a Penati, dopo le incredibili rivelazioni su Milanese, il braccio destro di Tremonti. E intanto esplodono i casi di Papa (Pdl, si può arrestare) e Tedesco (Pd, non si può arrestare). Negli ultimi giorni sono stato in vacanza all’estero e ho seguito le italiche vicende da lontano, senza l’assillo mediaticio ma ora che sono rientrato non riesco a trattenere non il ribrezzo, ma lo scoramento per una mancanza di moralità che ormai sembra trasversale e che tocca anche i partiti che sembravano avere perlomeno buone intenzioni vedi il braccio destro di Vendola, vedi le strane vicende dell’Idv di ...
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16giu 11
Negli ultimi giorni Pdl e Lega hanno rimesso al centro dell’agenda politica il taglio delle tasse. Era ora, anche se la mossa è tardiva. Tremonti dapprima ha puntato i piedi, poi ieri se n’è uscito con la proposta delle tre aliquote fiscali, che ha suscitato alcuni entusiasmi, a mio giudizio prematuri. Tremonti, infatti, si è cautelato ricordando che non si possono fare riforme fiscali in deficit, che sarebbe da folli “scassare il bilancio pubblico” e dimenticandosi di indicare date certe per questa epocale riforma; la quale a mio giudizio è più ipotetica di quanto appaia. Nessuno, infatti, in questi giorni ...
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15giu 11
In queste ore sta suscitando molte polemiche la battuta di Brunetta che ha offeso i precari definendoli l’Italia peggiore. Basta guardare il video per accorgersi che il ministro dell’Innovazione ha torto nella forma e nella sostanza. I ragazzi volevano porgli una domanda, ma lui se n’è andato insultandoli e senza rispondere. Il suo è stato chiaramente un gesto di stizza e non premeditato, ma comunque inqualificabile. Poco fa ha precisato che la sua frase non era rivolta a tutti i precari ma solo “a quanti, non avendo di meglio da fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i ...
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13giu 11
Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie. I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi, il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non ...
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03giu 11
Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo ...
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30mag 11
Il centrodestra ha perso e non è certo una sorpresa. Ora si tratta di analizzare le ragioni della sconfitta. A caldo ne individuo tre. 1) Comunicazione disastrosa. Questa campagna elettorale verrà ricordata come la peggiore della Seconda Repubblica, soprattutto a Milano. La Moratti è riuscita a sbagliare tutte le mosse.. Per vincere bisogna avere un candidato forte e un’idea vincente. Obama e Yes We Can, Sarkozy e Insieme tutto è possibile. La Moratti, in partenza, era debole in quanto giudicata antipatica dallla maggior parte dei milanesi. Avrebbe dovuto compensare la sua evidente impopolarità con uno slogan vincente o vantando il ...
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31gen 11
Come chi segue la politica, sono rimasto sorpreso dall’apertura di Berlusconi, che in una lettera sul Corriere, ha proposto a Bersani un accordo bipartisan per varare di comune accordo riforme economiche indispensabili per il Paese. La mossa ha senso: il Cavaliere cerca di riportare al centro del discorso politico i problemi del Paese e di avviare con l’ala moderata dell’opposizione un confronto meno velenoso e più costruttivo. Stupisce però la scelta dei tempi. Berlusconi può piacere o meno, però tutti gli riconoscono grandi doti di comunicatore e un fiuto notevole per intuire ed assecondare le opinioni degli italiani, con scelte ...
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16nov 10
Qualche giorno fa ho pubblicato sul Giornale, una notizia con un retroscena insolito. Ricordate il Sexgate? E Newt Gingrich, l’implacabile accusatore repubblicano di Clinton? Ebbene ora apprendiamo che i due implacabili nemici di giorno, la sera, in gran segreto, erano complici. Si ritrovavano per… parlare di donne. Già, perché anche il moralista Gingrich aveva un’amante. E Clinton divenne il suo confidente, come potete leggere qui L’episodio è divertente e anche un po’ boccaccesco, ma emblematico di un modo di fare politica che non è limitato alle questioni di letto. Negli Stati Uniti più ci si avvicina al vertice e ...
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