09feb 12
Gran bel colpo della Stampa, che stamane pubblica un’intervista al presidente Obama. Complimenti, sinceri, a Mario Calabresi e a Maurizio Molinari, giornalisticamente è un bel colpo, ma solo di immagine. Leggendola (la trovate qui), il lettore non troverà nulla ma proprio nulla di sorprendente. Obama elogia Monti e ribadisce concetti già noti. In questi casi, il giornalista comunica le domande in anticipo, non può interloquire con l’intervistato e l’intervista viene passata ai raggi x dell’ufficio stampa della Casa Bianca prima di essere pubblicata. Insomma, è blindatissima, il che ovviamente è nell’interesse del servizio diplomatico, ma, mi chiedo, lo è anche ...
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06ago 11
Dunque, il debito pubblico americano perde la tripla A e passa a AA+ secondo l’agenzia Standard & Poor’s. La decisione, annunciata a mercati chiusi, è destinata ad avere ampie ripercussioni sui mercati, non tanto o forse non solo a breve, quanto nel lungo periodo. Insomma, nuove turbolenze in vista. Tuttavia per una volta sono d’accordo con un’agenzia di rating: questa è la fine di una finzione. Non si sarebbe potuto considerare solidissimo per tanto tempo un Paese che granitico non lo è affatto. Anzi, se il dollaro non continuasse ad essere la moneta di riferimento internazionale – il che scongiura ...
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31ott 10
Martedì l’America vota per le elezioni di Mid Term e il risultato è scontato: vinceranno i repubblicani. L’unica incognita è rappresentata dall’ampiezza del loro successo: controlleranno uno o entrambi i rami del Congresso? A questo evento la redazione online del Giornale ha dedicato uno speciale che trovate qui. Vittoria dei repubblicani significa sconfitta di Obama, la quale assume un significato più profondo, che va al di là della contingenza , poiché testimonia la frustrazione della parte più sana dell’America. Che cosa aveva promesso Obama due anni fa? Lotta alle lobby, agli “interessi particolari” alla corruzione e all’inefficienza del Congresso e ...
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21lug 10
Come immagino molti di voi, ho letto con molto interesse l’inchiesta della Washington Post. Gli elementi che mi hanno colpito sono due: – La guerra al terrorismo dura da nove anni contro un nemico, Al Qaida, che conta poche centinaia di adepti e di cui non si sa nemmeno se abbia ancora un capo. Se non è vinta poco ci manca e comunque non giustifica più l’emergenza. La seconda guerra mondiale è durata meno di sei anni… mi sembra sia il caso che gli Usa tornino gradualmente alla normalità. Tra l’altro non sanno nemmeno quanto costa davvero la guerra al ...
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10lug 10
Ricordate Hillary Clinton? Fino a poche settimane fa piangeva miseria, supplicando i suoi simpatizzanti di aiutarla a ripianare i debiti, al punto da “mettere all’asta suo marito“. Poveretti i Clinton, progressisti, teneri, altruisti e generosi. Tanto generosi, con loro stessi. Oggi, sulle agenzie è apparsa la notizia che la coppia ha comprato un castello da 11 milioni di dollari, a Bedford Hill, in un quartiere abitato da straricchi e strafamosi. Veniamo a sapere che “la proprietà, battezzata Clover Hill Farm, si trova in fondo ad una lunga strada bianca privata“; inoltre ha ”un look rustico con le travi a vista, ha solo 10 anni ...
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20mag 10
Più conosco l’America e più apprezzo Ron Paul, il candidato libertario che più volte ha tentato la scalata alla Casa Bianca, l’unico a battersi davvero contro l’establishment e a denunciare quell’immensa scatola nera rappresentata dalla Federal Reserve, di cui infatti chiede l’abolizione in linea con la Costituzione Usa. Ron è in pista da tanto tempo e ora tocca a suo figlio Rand, che nelle primarie repubblicane del Kentucky, in vista delle elezioni di novembre, ha sgominato il candidato sostenuto dalla nomenklatura del partito. In molti altri Stati, sia a destra che a sinistra, alle primarie hanno vinto gli outsider. Lo ...
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04mar 10
Nell’estate del 2009 su interner giravano dei fotomontaggi in cui Obama veniva trasfigurato in The Joker, il cattivo del film di Batman. Una goliardata, di cattivo gusto, ma tipica della Rete. Ora salta fuori che il Partito Repubblicano ha deciso di far propria quell’idea e di usarla per motivare i finanziatori del partito, facendo leva sulla «paura» per il presidente e la sua presunta «agenda socialista» in vista delle elezioni dell’autunno. Politico ha pubblicato un documento interno, di cui trovate qui l’estratto, e intitolato “L’impero del Male”. Non me ne stupisco: ormai da molti anni il tono e gli stumenti ...
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27gen 10
Stanno succedendo diverse cose in America. Alcune sotto gli occhi di tutti. Ho trovato davvero esagerata e fuori luogo la furia polemica di Hillary Clinton contro il povero Bertolaso, il quale non ha fatto altro che dire la verità sulla situazione ad Haiti, di cui peraltro avevano parlato anche diversi autorevoli giornalisti americani. Washington avrebbe potuto accontentarsi delle scuse di Frattini e invece ha premuto al punto da costringere Berlusconi a una dichiarazione pubblica, che pur di mantenere buoni rapporti con Washington, ha smentito il suo uomo. La manovra non mi è piaciuta affatto. E mi chiedo: perchè gli Usa ...
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21gen 10
Improvvisamente il presidente si è risvegliato. E ha dichiarato guerra alle banche. La svolta è figlia della sconfitta di martedì in Massachusetts, dove il partito democratico ha perso il seggio che fu di Ted Kennedy. E’ la terza sconfitta in tre elezioni e suggella il tracollo della popolarità del presidente americano che in un anno ha bruciato la straordinaria credibiligà di cui godeva. Quel voto segna soprattutto l’affossamento in Congresso della Riforma della Sanità, a cui Obama teneva moltissimo, e avviene in un momento in cui gli americani giustamente si indignano per i 140 miliardi di dollari incassati dalle grandi banche di Wall ...
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03nov 09
Domani, 4 novembre, cade il primo anniversario dell’elezione di Obama. In realtà il presidente americano ha iniziato a governare solo il 20 gennaio 2009, ma la data è simbolica e permette un primo bilancio del suo operato. Recentemente abbiamo parlato della sua politica estera, ora è il caso di tentare un consuntivo sulla sua gestione dell’economia. Un anno fa la sua sembrava una missione impossibile: il sistema finanziario mondiale era sull’orlo del fallimento, mentre l’economia mondiale, trascinata da quella americana, galoppava verso la recessione più pesante degli ultimi 70 anni. Oggi la situazione appare decisamente migliore: il «credit crunch» è ...
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09ott 09
Mandela e De Klerk ottennero il Nobel per la pace, dopo aver permesso la fine pacifica dell’apartheid in Sud Africa, Rabin e Arafat dopo gli accordi di pace israelopalestinesi, Mohammed Yunus dopo aver diffuso, con straordinario successo, i micropagamenti, Barack Obama, invece, lo riceverà prima di aver ottenuto un risultato tangibile. La scelta del Comitato è talmente strampalata da lasciare perplessi persino i media americani, a cominciare dalla Cnn, che ha preteso il testo in inglese prima di chiosare la notizia. Sia chiaro: il discorso sull’Islam al Cairo era bellissimo, alto, schiudeva nuovi orizzonti. Ma non ha portato a nulla. ...
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06set 09
La foto della figlia di Obama che gioca nello Studio Ovale ha suscitato molto clamore nei giorni scorsi perchè molto simile a quella, famosissima, di John Fitzgerald Kennedy con Jfk junior. I media l’hanno esaltato come un colpo di genio mediatico, siamo sicuri che sia tale? Dietro Obama c’è David Axelrod, ovvero il guru della comunicazione che lo ha preso quando era uno sconosciuto attivista di Chicago e gli ha dato un’identità, gli ha insegnato come muoversi in pubblico, come parlare, quali slogan usare per sedurre le folle. E Axelrod sa che per un presidente la gestione dell’immagine è fondamentale, non solo ...
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