Obama un anno dopo, promosso o bocciato in economia?

Domani, 4 novembre, cade il primo anniversario dell’elezione di Obama. In realtà il presidente americano ha iniziato a governare solo il 20 gennaio 2009, ma la data è simbolica e permette un primo bilancio del suo operato. Recentemente abbiamo parlato della sua politica estera, ora è il caso di tentare un consuntivo sulla sua gestione dell’economia. Un anno fa la sua sembrava una missione impossibile: il sistema finanziario mondiale era sull’orlo del fallimento, mentre l’economia mondiale, trascinata da quella americana, galoppava verso la recessione più pesante degli ultimi 70 anni. Oggi la situazione appare decisamente migliore: il «credit crunch» è […]

  

Ma gli italiani sono davvero più poveri?

Da tempo diffido delle statistiche. Basta poco per cambiare il senso di un dato o manipolare la realtà, come abbiamo visto dopo l’introduzione dell’euro: ufficialmente l’inflazionme è rimasta sotto controllo, in realtà il costo della vita è esploso. Ieri altro esempio eloquente: secondo uno studio dell’Associazione di Fondazione e di Casse di risparmio italiane (Acri) le famiglie che riescono a risparmiare sono in aumento, ma secondo l’Istat sono in diminuzione. A chi credere? Mistero. Più in generale è molto difficile fotografare la realtà economica italiana. Di solito si calcolano il Pil (che nel 2009 cala) e il debito pubblico (che nel 2009 cresce), con i […]

  

Il Pd vota, ma ha già perso. E Bersani sembra Ferrini…

E’ una delle regole della politica moderna: vince chi riesce a stabilire l’”agenda” ovvero ad imporre all’opinione pubblica e dunque anche ai propri avversari i temi da lui scelti e dunque a pilotare costantemente il dibattito. Sarkozy durante le presidenziali francese 2008, costrinse Ségolène Royal a inseguirlo costantemente sulla sicurezza, le tasse, le conseguenze del ’68, il rilancio dell’economia. Era lui a dare il tono. Nemmeno una volta, nelle fasi finale della campagna la Royal riuscì a lanciare un argomento vincente e perse. L’anno scorso Obama allungò in modo decisivo, quando la necessità di un cambiamento divenne prioritaria per gli […]

  

Il Nobel della pace a Obama, una scelta strampalata

Mandela e De Klerk ottennero il Nobel per la pace, dopo aver permesso la fine pacifica dell’apartheid in Sud Africa, Rabin e Arafat dopo gli accordi di pace israelopalestinesi, Mohammed Yunus dopo aver diffuso, con straordinario successo, i micropagamenti, Barack Obama, invece, lo riceverà prima di aver ottenuto un risultato tangibile. La scelta del Comitato è talmente strampalata da lasciare perplessi persino i media americani, a cominciare dalla Cnn, che ha preteso il testo in inglese prima di chiosare la notizia.  Sia chiaro: il discorso sull’Islam al Cairo era bellissimo, alto, schiudeva nuovi orizzonti. Ma non ha portato a nulla. […]

  

Una lezione dalla Germania (anche per l’Italia…)

Se ripercorriamo le ultime grandi elezioni nei Paesi europei individuiamo una costante: più che le idee vincono i leader, anche dove non c’è il presidenzialismo. Mi spiego: fino a pochi anni fa il voto cosiddetto di “bandiera” era predominante. La maggior parte degli elettori votava tendenzialmente per lo stesso partito -o lo stesso schieramento – e le differenze erano determinate da quello di opinione, anche di piccole dimensioni. Ora invece l’elettore è più “liquido”, meno ancorato agli schemi classici, da un lato perchè è cambiata la struttura della società, dall’altro perchè le differenze ideolgiche tra i partiti moderati di centrodestra e quelli di centrosinistra ormai sono minime. In […]

  

Voto di protesta che punisce soprattutto (ma non solo) la sinistra

Dal voto di ieri nei Ventisette Paesi della Ue emergono chiaramente queste tendenze: 1) Una profonda disaffezione verso un’istituzione, l’Europarlamento, che i cittadini europei non sentono propria e soprattutto non sentono vera, consapevoli che le vere decisioni, a livello continentale, vengono prese altrove. Da qui l’astensione record al 40% 2) Una dura punizione per la sinistra, non tanto per le sue politiche europee, quanto per la sua incapacità di proporre soluzioni convincenti contro la crisi. Se l’economia va male, gli europei preferiscono affidarsi, paradossalmente, ai conservatori, che vengono considerati più credibili e affidabili, proprio perché i progressisti hanno smarrito la […]

  

I turchi naturalizzati decisivi alle urne in Germania. E in Italia…

In Italia la Turchia non è al centro di dibattito politico, perlomeno non in questo periodo, ma in Germania sì; soprattutto da quando la Merkel, d’intesa con Sarkozy, si è detta contraria all’adesione della Turchia all’Unione europea. Eppure in questi giorni anche in Germania il tema è sparito dal dibattito e su iniziativa proprio della Merkel, come spiega il New York Times in questa corrispondenza. La cancelliera si è accorta che ben 690 mila degli oltre due milioni di turchi residenti, sono naturalizzati tedeschi e che le loro preferenze vanno al partito socialdemocratico e per i verdi. Ma a settembre si vota per […]

  

L’intellettuale? Serve solo se conformista…

Quando era ragazzo preferivo Raymond Aron a Jean-Paul Sartre, il Giornale di Indro Montanelli alla Repubblica di Eugenio Scalfari. Ho sempre pensato che il vero intellettuale dovesse avere il coraggio di andare controcorrente. Anche oggi prediligo gli spiriti liberi e non mi importa se siano conosciuti o se non abbiano le mie stesse radici culturali. Cerco l’onestà di pensiero e l’indipendenza di giudizio. Mi piace conversare con  Antonio G. Calafati, un economista originale e di penna raffinata, leggere le analisi graffianti di Marco Vitale  o i commenti dei pochi liberisti puri in circolazione, come Ron Paul negli Usa. Non ho paura di rimettere in discussione le mie convinzioni. Sono rimasto colpito […]

  

Falsi invalidi e tragedie, l’Italia virtuosa è quella del Centro…

Questa volta, onore all’Inps. In marzo aveva annunciato una campagna per verificare se le 200mila persone che ricevono una pensione d’invalidità avevano davvero un handicap. Una caccia ai furbi. E dopo appena due mesi l’Inps ha diffuso i primi risultati che riguardano il 30% del totale. Peccato che  la notizia sia passata quasi inosservata, sovrastata da Noemi e da Fiat-Opel. E allora vale la pena di riprenderla sul blog. Questi i risultati: – a livello nazionale sono false 13 invalidità su 100. – le regioni dove si sono verificati i maggiori abusi sono:  Sicilia con il 21,97%; Sardegna (21,3%), Calabria (18,68%), la Puglia (16,50%) e la Campania (15,61%). […]

  

Il pacchetto sicurezza? Necessario ma non sufficiente…

Ma che cosa prevede esattamente il pacchetto sicurezza? Ecco i punti principali riguardanti l’immigrazione (fonti: agenzie di stampa e siti d’informazione): L’IMMIGRAZIONE DIVENTA REATO. Il caposaldo della nuova normativa è il reato di ingresso in Italia senza permesso di soggiorno, punito con l’ammenda da 5.000 a 10.000 euro NEI CENTRI FINO A 180 GIORNI – L’extracomunitario potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi. TASSA DI 200 EURO PER AVERE CITTADINANZA – Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la […]

  

E la sinistra continua a non capire…

Sono in Turchia per un viaggio di studio organizzato dalla delegazione ad Ankara della Commissione europea e riservato a un ristretto pool di giornalisti europei. Uno dei ricercatori incontrati oggi, Can Paker, ha fornito una spiegazione originale del successo del partito islamico moderato Akp. A suo giudizio il premier Erdogan vince perchè è l’unico a rappresentare gli interessi della nascente classe media, che si sviluppa grazie alle riforme e al libero mercato. L’Islam, secondo Paker, sarebbe un elemento secondario. Il Partito kemalista di opposizione continua a declinare, non perchè la società rifiuta il secolarismo, ma perchè quel partito rappresenta la vecchia classe […]

  

Obama chiede aiuto agli hedge funds (e li premia)

Un altro breve post sulla crisi economica. Obama ha trovato la soluzione per far ripartire il credito: chiede aiuto agli hedge funds e ai fondi di private equity offrendo loro condizioni di estremo favore: potranno accumulare profitti illimitatamente, ma con ampie garanzie statali in caso di perdita. L’accordo è legato ai cosiddetti “Talf”, come spiego in questo articolo e prevede l’esborso da parte dello Stato di altri mille miliardi di dollari. Capito il progressista Obama? Chiede aiuto e protegge gli speculatori con i soldi dei contribuenti…. Intanto il totale degli interventi varati dal governo Usa raggiunge l’astronomica cifra di 3,5 trilioni […]

  

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