Trionfo inimmaginabile! Ed è la fine del premier sbruffone

Renzi, governo non tratta con sindacati

Un risultato così netto era inimmaginabile e questa volta i sondaggi hanno sbagliato per eccesso di prudenza. Il NO non soltanto vince, trionfa con margini di distacco che sono abissali. Ed è estremamente significativo che la partecipazione alle urne sia stata molto alta. Questo è stato autenticamente, un voto popolare, che non lascia spazio ad interpretazioni e ad ambiguità. Gli italiani hanno bocciato una riforma costituzionale che, se fosse stata approvata, avrebbe incrinato alcuni dei principi fondanti della democrazia e della Repubblica. E  contestualmente hanno bocciato irrevocabilmente un premier, Matteo Renzi, che poco meno di tre anni fa si era presentato […]

  

Nuovo Senato, la fregatura per i cittadini è nei numeri

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Ormai ci siamo ed è difficile dire qualcosa sul referendum che non sia già stato detto. Però un punto c’è e riguarda i veri numeri sull’attribuzione dei senatori. Ne parlò Giuseppe Valditara la scorsa primavera sulla rivista Logos poi il tema è passato in secondo piano. Ora un lettore mi scrive, sviluppando questo ragionamento: Se dovesse passare il referendum, il nuovo Senato sarebbe composto da 74 senatori designati dalle regioni – con almeno un consigliere/senatore per regione ed un sindaco per ogni regione. Stando ai criteri della riforma si arriverebbe a  una situazione del genere: Non ci vuole molto ad accorgersi […]

  

Italiani, fate come britannici e americani: votate NO

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Perchè votare no il 4 dicembre? Ormai le argomentazioni le conoscete ed è superfluo ripetersi. Ve ne propongo un’altra, da una diversa prospettiva: bisogna votare NO perché questo referendum è nato vecchio, è diventato improvvisamente antistorico, se si considera quel che sta succedendo in Europa e in Occidente dal giugno scorso. Io lo definisco un miracolo. Improvvisamente i popoli si stanno risvegliando e iniziano a opporsi a un processo di continua sottrazione della sovranità nazionale, che viene condotto dal crollo dell’Unione sovietica con molta abilità e sempre dissimulando le intenzioni finali. In economia ha preso le forme di una globalizzazione […]

  

Referendum, un sì sull’acqua e tre astensioni…

Ormai ci siamo, domani si vota sui referendum al termine della campagna più strana del Dopoguerra. Il mio orientamento è il seguente. Andrò a votare  solo il primo referendum sull’acqua indicando sulla scheda sì. Sono un liberale convinto, ma, come ho già avuto modo di spiegare, ritengo che alcune privatizzazioni nulla abbiano a che vedere con il liberalismo, in quanto non promuovono la libera concorrenza ma finiscono per rivelarsi un’incredibile regalìa monopolistica a società private. Un esempio su tutti: la “privatizzazione” delle autostrade. Con l’acqua ci risiamo, con la stessa aggravante: non è prevista un’autorità di controllo che verifichi l’effettiva […]

  

Attenti: la destra non sa più comunicare…

Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo […]

  

Referendum, la Lega ha fatto bene i conti?

Premessa: io sono (ma ormai bisogna dire ero) favorevole all’accorpamento tra il referendum e le elezioni europee, non fosse che per una questione di buon senso. Non ha senso a pochi giorni dal terremoto e in piena crisi economica sprecare 400 milioni di euro. Fini è indignato e ha ragione. Berlusconi avrebbe voluto l’abbinamento e ha dovuto cedere solo perchè la Lega ha minacciato la crisi di governo. Ma perchè la Lega non vuole l’accorpamento? Ufficialmente perché lo ritiene anticostituzionale; in realtà perchè teme che il referendum venga approvato e dunque rinviandolo al 14 o al 21 giugno punta al […]

  

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