Ecco come si manipolano i mercati…

Sto conducendo sul Giornale un’inchiesta sui retroscena della crisi finanziaria che sta colpendo la zona euro ovvero su quei fattori che, pur essendo poco noti al grande pubblico, sono determinanti per capire cosa stia accadendo. L’inchiesta ha trovato ispirazione e linfa anche dal dibattito in corso da tempo su Il Cuore del Mondo;  sono molto grato a chi partecipa a questo blog per la qualità dei commenti, l’originalità delle fonti e delle analisi. Insomma, questa inchiesta è un po’ anche vostra… Nella prima puntata, ho spiegato i rapporti privilegiati del mondo finanziario con il governo Usa e con la Federal Reserve, evidenziando come la Banca centrale Usa sia privata e […]

  

Quando il sindacato si comporta in modo antisindacale…

La missione di un sindacato è di difendere i lavoratori che subiscono soprusi da parte dei datori di lavoro. Dunque ci si aspetta che il sindacato sia ineccepibile quando assume dei dipendenti. Ma l’Italia è un Paese curioso e la Cgil non sempre coerente. Anzi… Qualche giorno, il mio collega Antonio Signorini ha svelato la storia di una ragazza che la Cgil ha fatto lavorare in nero nei propri uffici calabresi per anni e poi è stata allontanata senza alcun tipo di tutela. L’altro giorno, in questo articolo, ho svelato il comportamento molto disinvolto della Cgil Puglia, che ha chiuso […]

  

Ogni tanto anche i piccoli vincono…

Finalmente una buona notizia: il Senato ieri ha approvato la legge che tutela finalmente chi produce davvero in Italia nei settori tessile, calzaturiero e pelletteria, una legge che impedirà a chi fabbrica i propri capi in Cina o in Vietnam, di usare il marchio Made in Italy. Ne avevo già parlato lo scorso dicembre, in occasione del sì della Camera, ma molti di voi avevano accolto la notizia con scetticismo, temendo boicottaggi e ostruzionismi della grande industria. Che infatti ci sono stati. Le lobby sono riuscite per qualche mese a insabbiare la legge e poi a presentare ben 50 emendamenti. Ma alla […]

  

Quando la Cgil ostacola le aziende che resistono…

In un Paese moderno, quando le cose vanno male, tutti dovrebbero dare prova di buon senso e aiutarsi reciprocamente, superando schemi e barriere ideologiche. Tremonti, ad esempio, proponendo una tassa sui petrolieri e la speculazione fa un discorso che non è certo di destra, l’altro giorno la Camera, come già scritto su questo blog, ha approvato all’unanimità la legge sul Made in Italy, eppure nella nostra società permangono resistenze anacronistiche, come quelle di un certo sindacato. Sul Giornale oggi racconto la storia emblematica di un imprenditore di origine francese, Alain Houli, che vive e lavora da 30 anni in Italia, […]

  

La globalizzazione? E’ una fregatura…

Sul Giornale di oggi scrivo della rivolta dei piccoli e medi imprenditori in difesa del Made in Italy. Nata nel tessile si sta diffondendo ad altri settori industriali italiani e si sta trasformando in un vero e proprio movimento contro le grandi griffes della moda e ovviamente anche contro Confindustria. Sono già 400 gli imprenditori che hanno aderito. L’iniziativa è guidata da un imprenditore varesino Roberto Belloli, che ho intervistato nell’articolo. Mi ha colpito questo passaggio sulla globalizzazione. «Stiamo uccidendo la nostra ricchezza in nome di una globalizzazione che non ci ha portato alcun vantaggio e che sta favorendo solo l’Estremo […]

  

L’Italia che merita la nostra riconoscenza…

Approfitto del mio blog per riproporre un articolo uscito ieri sul Giornale, ma che, per problemi tecnici, non era visibile sul sito. E’ una riflessione che ho sviluppato conducendo l’inchiesta sull’Italia che va, di cui vi ho già parlato su questo blog. E’ più lungo del solito – e me ne scuso – ma ritengo meriti la lettura. I vostri commenti sono, come sempre, benvenuti…  C’è un’Italia di cui dovremmo essere orgogliosi, ma di cui si parla pochissimo, sebbene sia dappertutto; nel nord, nel centro in qualche caso anche nel Sud. E’ l’Italia delle aziende che è riuscita a battere la crisi senza chiedere […]

  

Ma gli italiani sono davvero più poveri?

Da tempo diffido delle statistiche. Basta poco per cambiare il senso di un dato o manipolare la realtà, come abbiamo visto dopo l’introduzione dell’euro: ufficialmente l’inflazionme è rimasta sotto controllo, in realtà il costo della vita è esploso. Ieri altro esempio eloquente: secondo uno studio dell’Associazione di Fondazione e di Casse di risparmio italiane (Acri) le famiglie che riescono a risparmiare sono in aumento, ma secondo l’Istat sono in diminuzione. A chi credere? Mistero. Più in generale è molto difficile fotografare la realtà economica italiana. Di solito si calcolano il Pil (che nel 2009 cala) e il debito pubblico (che nel 2009 cresce), con i […]

  

E quando meno te lo aspetti i rossi risorgono

Il Financial Times lo temeva da tempo e invece nulla: da quando è scoppiata la crisi finanziaria la sinistra radicale non ha guadagnato consensi. Ora però il quadro è improvvisamente mutato. Come ricordo in questo articolo alle elezioni regionali svoltesi in Germania, la Linke, ha ottenuto un successo spettacolare, passando nella Saar addirittura dal 2,3% al 21,3% e in Turingia arrivando quasi a insidiare il primato della Cdu. Il segnale è netto e non può essere ignorato, tanto più che è in controtendenza; tutti vedono “la luce in fondo al tunnel”, le Borse festeggiano, il clima sociale è più rilassato […]

  

Il capitalismo che funziona: un bell’esempio dal Nord Est

Non ci sono solo squali in questo mondo in crisi. In questi tempi di crisi capita di scoprire belle storie. E sono italiane. Una la racconto in questo articolo. Leggetela, ne vale la pena. Narra di un’azienda, la Plastal, che ha deciso di reagire alla crisi e al fallimento della casa madre nel modo giusto. Per una volta si sono trovati tutti d’accordo: direzione, sindacati, salariati hanno deciso di combattere e di essere solidali. Uniti nella buona e nella cattiva sorte. L’azienda non ha licenziato nessuno e sta tentando di rinascere. La cassa integrazione è stata applicata a rotazione e […]

  

E la sinistra continua a non capire…

Sono in Turchia per un viaggio di studio organizzato dalla delegazione ad Ankara della Commissione europea e riservato a un ristretto pool di giornalisti europei. Uno dei ricercatori incontrati oggi, Can Paker, ha fornito una spiegazione originale del successo del partito islamico moderato Akp. A suo giudizio il premier Erdogan vince perchè è l’unico a rappresentare gli interessi della nascente classe media, che si sviluppa grazie alle riforme e al libero mercato. L’Islam, secondo Paker, sarebbe un elemento secondario. Il Partito kemalista di opposizione continua a declinare, non perchè la società rifiuta il secolarismo, ma perchè quel partito rappresenta la vecchia classe […]

  

La Cgil applica ancora le vecchie strategie sovietiche?

Oggi Cgil di nuovo in piazza con gli studenti, in dicembre sciopero generale da sola e tanti no a tutto e a tutti. In questo periodo di profonda crisi economica e sociale, ci si aspetterebbe una gradualità da parte dei sindacati, la capacità di modulare la protesta tenendo in considerazione l’interesse generale e le mosse della controparte. Prendiamo l’istruzione, ad esempio: la Gelmini ha tenuto duro sulla scuola elementare (a mio modo di vedere a ragione), ma ha corretto la rotta sull’università aprendo al dialogo con i sindacati. La Cisl ha apprezzato, la Uil anche sebbene con qualche riserva. La […]

  

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