A destra non c’é futuro? Togliete Berlusconi e nulla resterà

Ma il Pd non era moribondo? Eppure ha stravinto le amministrative. Ma Grillo non rappresentava il futuro radioso e un nuovo modo di far politica? Il suo ciclo appare già finito? E il Pdl delle rimonte impossibili? Si è afflosciato miseramente. Aggiungete l’eclissi di Sel, l’agonia della Lega, per non parlare di Scelta Civica di Monti (a proposito, esiste ancora?), la misera fine di Fini, di Pietro, di Rifondazione comunista e vi accorgerete di quella che è la nuova realtà della politica italiana: il comportamento dell’elettorato non è più prevedibile. O meglio, non può più essere analizzato attraverso i vecchi […]

  

“Repubblica” censura, orrore!

(nuova versione) Apprendo da Dagospia e dal Fatto Quotidiano che il direttore di Repubblica ha censurato un post di un blogger indipendente, il matematico Pierluigi Odifreddi (leggi qui). Esprimo tutta la mia indignazione, anzi il mio orrore. L’opinione espressa da Odifreddi è forte, molto forte: paragona le azioni militari israeliane alle logiche di nazisti come Kappler e Kesserling. Forse troppo forte. Ma se un giornale affida un blog a un collaboratore deve lasciargli libertà d’opinione e correre il rischio che sia politicamente scorretto, che non sia allineato. E quando, come in questo caso, il giornale ritiene l’opinione inaccettabile, la risposta […]

  

Perché la sinistra domina cultura, giornali, scuola

Visto da est, l’Occidente può apparire molto curioso; soprattutto se incontri personaggi del calibro di Serghei Kara Mourza. Immagino già la faccia del lettore: è chi sarà mai costui? E’ un sociologo che, pur vivendo a Mosca, riesce a capire in che modo e in quale misura le società occidentali sono soggette alla propaganda, soprattutto a quella non dichiarata, che, essendo invisibile, è la più insidiosa. Tema delicato che dovrebbe essere al centro della riflessione pubblica, ma che in realtà viene ignorato non solo dai media più autorevoli, ma anche dal mondo accademico, salvo rare eccezioni. Scavando in questa direzione, […]

  

Referendum, ora il centrodestra saprà cambiare?

Il risultato è netto ed è incontestabile. Forse nemmeno i promotori del referendum osavano sperare in un’affluenza superiore al 57% e ora possono festeggiare l’approvazione dei 4 referendum con maggioranze plebiscitarie.  I partiti di centrodestra non si sono impegnati nella campagna elettorale lasciando di fatto libertà di voto. Formalmente non possono essere associati alla sconfitta, ma nella realtà dei fatti sì. A mezzogiorno, con tre ore di anticipo sulla chiusura dei seggi,  il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato che il quorum è stato superato. Il risultato è scontato: trionferà il sì con maggioranze schiaccianti. I partiti di centrodestra non […]

  

Attenti: la destra non sa più comunicare…

Fino a qualche tempo fa il quadro era chiaro: intellighenzia a sinistra, comunicazione a destra. Ovvero: il mondo della cultura, dei libri, i talk-show (Santoro, Lerner) e l’intrattenimento chic (Fazio, Dandini) erano solidamente in mano a intellettuali e giornalisti progressisti, ma in campagna elettorale Berlusconi e, al nord, Bossi sapevano toccare le corde giuste per entrare in sintonia con l’elettorato; insomma sapevano comunicare meglio. E per questo vincevano. Il primo assunto resta valido, come dimostra, tra l’altro, il flop di Sgarbi, che conferma un paradosso storico: l’Italia in questi anni è andata a destra, ma Berlusconi non ha mai saputo […]

  

Ballottaggi, ecco perché il centrodestra ha perso

Il centrodestra ha perso e non è certo una sorpresa. Ora si tratta di analizzare le ragioni della sconfitta. A caldo ne individuo tre. 1)      Comunicazione disastrosa. Questa campagna elettorale verrà ricordata come la peggiore della Seconda Repubblica, soprattutto a Milano. La Moratti è riuscita a sbagliare tutte le mosse.. Per vincere bisogna avere un candidato forte e un’idea vincente. Obama e Yes We Can, Sarkozy e Insieme tutto è possibile. La Moratti, in partenza, era debole in quanto giudicata antipatica dallla maggior parte dei milanesi. Avrebbe dovuto compensare la sua evidente impopolarità con uno slogan vincente o vantando il […]

  

Destra contro sinistra. In pubblico, ma poi…

  Qualche giorno fa ho pubblicato sul Giornale, una notizia con un retroscena insolito. Ricordate il Sexgate? E Newt Gingrich, l’implacabile accusatore repubblicano di Clinton? Ebbene ora apprendiamo che i due implacabili nemici di giorno, la sera, in gran segreto, erano complici. Si ritrovavano per… parlare di donne. Già, perché anche il moralista Gingrich aveva un’amante. E Clinton divenne il suo confidente, come potete leggere qui L’episodio è divertente e anche un po’ boccaccesco, ma emblematico di un modo di fare politica che non è limitato alle questioni di letto. Negli Stati Uniti più ci si avvicina al vertice e […]

  

Basta sciocchezze sul Veneto egoista…

Per giorni la grande stampa ha ignorato la tragedia in Veneto, poi ha iniziato a occuparsene, ma svogliatamente, come se si trattasse di un dramma marginale. E da qualche giorno, a sinistra, fioccano commenti strampalati o scioccamente provocatori. Ad esempio, Michele Serra, ieri su Repubblica, ha scritto: “Se oggi viene percepito come “cosa dei veneti” un dramma che fino a pochi anni fa sarebbe stato condiviso da tutta la nazione, è anche colpa del localismo cieco e masochista che ha avvelenato il Nord. La forsennata speranza di fare da soli, di non avere bisogno degli altri, di potersi chiamare fuori […]

  

Attentato a Belpietro. Torna l’Italia peggiore

Il direttore di Libero ed ex direttore de il Giornale, Maurizio Belpietro, è stato oggetto di un attentato ieri notte a Milano. Vicenda seria e molto preoccupante, come si deduce da questo articolo del mio collega Gabriele Villa. Non si tratta infatti del gesto di uno squilibrato né della provocazione audace di qualche testa calda, ma di un’azione terroristica. Stile Brigate Rosse, in un’epoca in cui si supponeva che le Br fossero sparite. E invece, purtroppo, non è così. E’ presto per giungere a conclusioni affrettate, ma il clima politico degli ultimi tempi ricorda pericolosamente quello degli anni Settanta, in […]

  

Ma Profumo merita 40 milioni di liquidazione?

Profumo se n’è andato. E sia. Lasciamo perdere i retroscena sul suo allontanamento e concentriamoci sui fatti che sono i seguenti. – Unicredit nel 2007 ha macinato utili per 6,5 miliardi, nel 2008 per 4, l’anno scorso ha chiuso con 1,7, e nel primo semestre di quest’anno i milioni sono 669. – Profumo ha trasformato Unicredit in un gigante. dal 1997 al 2005, l’allora Ad del Credito Italiano ha acquistato oltre 100 banche, poi nel 2005 il grande salto internazionale: UniCredit annunciò l’Opa sulla banca tedesca HypoVereinsbank AG (HVB-Group), che portò alle OPA a cascata su Bank Austria Creditanstalt e BPH (controllate da HVB). […]

  

Il Financial Times tira la volata a Fini, Draghi e Montezemolo

Il Financial Times è un autorevole giornale finanziario, ma anche la voce dell’establishment europeo. Sebben venda meno de Il Sole24Ore ha un’influenza enorme sulla Commissione europea e sui singoli governi, sia su vicende politiche che finanziarie. L’opinione del Ft conta moltissimo, come noto. Ebbene, da qualche giorno si occupa insistentemente d’Italia. Alcuni articoli sono di cronac; altri, i più significativi, no. L’altro giorno, ad esempio, ha dedicato una lunga intervista a Luca Cordero di Montezomolo, benché non sia più né presidente di Confindustria né della Fiat. E’ quasi un ex (gli resta il titolo di presidente della Ferrari)  eppure il […]

  

“Il Legno Storto” ucciso dalle querele? Io non ci sto…

Tante volte su questo blog abbiamo parlato di libertà di opinione, soprattutto su internet, evidenziando il rischio che leggi troppo severe o provvedimenti sproporzionati possano intimidire o mettere a tacere voci libere e anticonformiste. In questi giorni, proprio in Italia, i timori si sono materializzati. Il Legno Storto è una testata online di orientamento liberale che ospita post e articoli tratti sia dalla Rete che dai giornali. E’ un sito sbarazzino, ironico, talvolta polemico. Recentemente, però, sono usciti due pezzi in cui venivano criticati due magistrati famosi, dr. Luigi Palamara e il dr. Pier Camillo Davigo, i quali si sono risentiti. E sono cominicati guai. Guai […]

  

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