Pubblicata una “fake news” colossale . E ora che si fa, cari censori, chiudiamo i giornali?

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Ogni volta che sento qualcuno proporre “agenzie indipendenti” per far rimuovere “false notizie” sul web, rabbrividisco. Tanto più in un’epoca in cui l’establishment sta tentando di accreditare la necessità di censure contro chi pubblica “bufale” e “post-verità”. Il riferimento più immediato è ovviamente alla significativa dichiarazione rilasciata al Financial Times, dal presidente dell’antitrust italiano, Giovanni Pitruzzella, subito denunciata da Beppe Grillo e da un esperto di comunicazione avveduto come Vladimiro Giacché, che vede giustamente rischi di controlli in stile “1984” di Orwell. Ma la tendenza non è solo italiana; è sempre più forte in molti Paesi occidentali, come la Francia, […]

  

I falso video di Al Qaeda e il diritto a un’informazione credibile

Logo-al-QaedaSaddam Hussein

Il mio commento sui falsi video di Al Qaida ha avuto una risonanza enorme, per la quale ringrazio i lettori. Non a tutti è piaciuto, com’è normale. Alcuni hanno chiesto dei chiarimenti sulla manipolazione dei video, che sono ovviamente ben lieto di fornire. Ricordiamo brevemente i fatti: per 5 anni il Pentagono ha stipulato un contratto con una società di PR britannica la Bell Pottinger per operazioni di propaganda e di guerra piscologica in Iraq, in cambio di un compenso colossale: 540 milioni di dollari. Un videomaker, Martin Wells, ha svelato l’esistenza di questo programma al Bureau of Investigative Journalism. […]

  

Quei video di Al Qaeda? Li produceva il Pentagono

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I video di Al Qaeda? Così falsi da sembrare veri e commissionati non da Bin Laden, ma dal Pentagono, per il tramite dell’agenzia di PR britannica Bell Pottinger che per almeno cinque anni ha lavorato in Iraq su mandato del Dipartimento della difesa americano ottenendo un compenso di oltre 100 milioni di dollari all’anno. Totale: 540 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Sì, sì, avete letto bene: certi filmati di Al Qaeda erano “made in USA”. A rivelarlo è il Bureau of Investigative Journalism in un’ottima inchiesta appena pubblicata sul web, incentrata sulla testimonianza di un video editor, Martin Wells, […]

  

Il piccolo Omran e quella verità nascosta, che dovrebbe indignarvi

ALEPO-NIÑO.jpeg2_Il fotografo di Omran con due membri del commando che ha sgozzato il bimbo di 12 anniIl bambino di 12 anni sgozzato e decapitato ad Aleppo

Vi siete commossi per il piccolo Omran salvato dalle macerie di Aleppo? Certo che sì, ci siamo commossi tutti. Però la storia andrebbe contestualizzata, cosa che quasi nessuno ha fatto. Non mi riferisco tanto alla possibilità che l’immagine sia stata costruita ovvero che si sia trattata di una “photo opportunity”, ovvero di una sequenza in apparenza spontanea in realtà costruita ad arte, evocata da alcuni blogger. Che sia autentica o ritoccata è stata usata per una campagna di propaganda tipica dello spin, con la speranza di suscitare un’altra ondata emotiva e in seconda battuta politica, analoga a quella provocata da […]

  

Renzi e i “picchiatori del web”: una verità imbarazzante

Lo spin doctor Filippo Sensi con Matteo Renzi

Bene, ora lo sappiamo: Matteo Renzi e Filippo Sensi possono contare su un esercito invisibile. Che c’è per loro ma non c’è per il pubblico. Un esercito composto da un numero imprecisato di blogger incaricato di battere il web per sostenere le posizioni del premier e denigrare quelle degli oppositori. Il tutto sotto mentite spoglie. Già perché i guerrieri del web , ma sarebbe meglio chiamarli i “picchiatori del web”, mica dichiarano la propria appartenenza politica. Si presentano come normali internauti, appassionati di politica che passano ore su Facebook, su Twitter, sui blog a duellare con foga, per creare l’onda […]

  

Renzi e gli sms della vergogna. Giornalisti, perché non li pubblicate?

++ Renzi, eurozona cambi strategia, Europa cambi gioco ++

Che Renzi avesse tendenze autoritarie era noto, perlomeno a chi, sin dall’inizio, non si è lasciato accecare dal suo eloquio scoppiettante ma quel che sta succedendo in Rai supera ogni limite. Il premier si è appropriato dalla tv pubblica, che vuole trasformare nel megafono del proprio regime. E non c’è solo la Rai nel mirino. Renzi è talmente sfacciato da minacciare con telefonate e sms i giornalisti che osano criticarlo. Ne parla Carlo Freccero in questa intervista ad Anna Maria Greco. Leggete questi passaggi: Molti pensano che il problema per Renzi sia proprio l’informazione in vista del referendum costituzionale d’autunno. […]

  

Facebook censura le notizie di destra (lo rivelano gli ex dipendenti)

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Ma Facebook non dovrebbe essere imparziale? La testimonianza di alcuni ex-dipendenti del social network sembra raccontare tutta un’altra storia: è un team interno a selezionare gli articoli che compaiono nella sezione “trending topic” di Facebook, una sezione che non è ancora disponibile in italiano, lo è soltanto in inglese in alcuni Paesi: compare in alto a destra rispetto al newsfeed e al suo interno ci sono le notizie popolari. Diversi “curatori di notizie” (così è chiamato questo ruolo all’interno della azienda) hanno raccontato a Gizmodo che erano soliti nascondere le news che potevano interessare al pubblico conservatore. Non solo. Chi […]

  

L’altra verità sui Panama Papers. E non fa onore alla stampa

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I Panama Papers di clamore ne hanno suscitato. Indignazione, anche, com’è inevitabile quando vengono rivelati i conti milionari di centinaia di personalità di caratura mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti di giornalismo? La risposta non è affatto scontata. Certo, sarebbe molto facile e comodo unirsi al coro di indignazione e di condanna per le rivelazioni. La stampa internazionale tende ad essere conformista e se un pool di prestigiose testate pubblica i risultati di quella che viene presentata come una straordinaria inchiesta giornalistica la “verità” trasmessa al mondo diventa univoca e incontestabile. I dubbi, in realtà, sono doverosi: ciò a […]

  

L’Isis sconfitto a Palmira. Grande notizia! Ma non per certa stampa

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Il candidato del Partito Democratico Bernie Sanders ha vinto gli ultimi 6 Stati nella corsa alle primarie, ma di servizi giornalistici sulle sue vittorie (in alcuni casi schiaccianti) se ne sono visti pochi. Le ragioni, secondo Paul Craig Roberts, economista ed ex-assistente al ministero del Tesoro americano, sono chiare: meglio non parlarne, perché potrebbe mettere a rischio la candidatura di Hillary Clinton. E la stampa si adegua al volere dell’establishment che, dopo aver quasi perso la candidatura repubblicana, punta tutto sull’ex segretario di Stato. Lo stesso comportamento, avverte Roberts, si può osservare nella copertura della politica estera. L’esercito governativo di […]

  

Questa foto disturba, meglio non pubblicarla

Serbia Migrants

Notate qualcosa di strano in questa immagine? Questa foto, scattata il 19 ottobre 2015, ritrae un gruppo di migranti che camminano nei pressi di Berkasovo, al confine tra Serbia e Croazia. La donna, a piedi nudi, porta un bambino in grembo, uno sulle spalle e tiene per mano la figlia. Accanto a lei ci sono sette giovani con le mani in tasca. E allora viene da chiedersi… Possibile che neanche uno di loro si sia scomodato per aiutarla? E perché la donna è scalza con un tempo orribile? Da esperto di comunicazione mi sono chiesto: la foto è vera o […]

  

Troppi scandali bancari, bisogna distrarre gli italiani! Vero, Renzi?

RENZI MERKEL

  Renzi è il primo ministro italiano che applica le regole dello spin e dunque della manipolazione mediatica. La sua loquacità è spontanea ma l’uso degli slogan, la costruzione delle frasi ad effetto, il richiamo ai luoghi comuni e non da ultimo la conoscenza dei tempi dei media sono chiaramente il frutto di un approccio professionale, agli italiani sconosciuto. Qualcuno dirà: ma Berlusconi… Vero, Berlusconi è uno straordinario comunicatore che però non si è mai fatto guidare da altri. Quando era al governo faceva sempre di testa sua, lasciandosi ispirare solo dal suo fiuto. Il suo portavoce Bonaiuti aveva il […]

  

Visto? Non era solo la Russia a dopare. Altri 11 Paesi sotto accusa. Ma è ancora una volta spin

DOPING

Ricordate lo scandalo del doping? Sembra appartenere a un’altra epoca. La notte di sangue di Parigi ha modificato la nostra memoria e di fatto cancellato qualunque altra notizia, come avviene sempre in queste circostanze. E’ una delle regole del giornalismo e non c’è da stupirsene. Ora che, almeno in parte, l’emozione per il dramma del 13 novembre inizia ad affievolirsi, è buona cosa verificare se ci siamo persi qualche notizia importante negli ultimi dieci giorni. E la risposta è sì. Lo avete indovinato: una di queste riguarda proprio il doping. Forse ricorderete che il sottoscritto è stato uno dei pochissimi […]

  

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