La Merkel censura: il profugo islamico? Non può essere un criminale. E i media obbediscono…

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Cose che capitano, in Germania. Ad esempio che il ministro della Giustizia proponga di sanzionare con una multa di 50 milioni di euro i social media che non rimuovono entro 24 ore dalla segnalazione contenuti illegali come parole d’odio o fakenews diffamatorie. O succede che la stampa eserciti da qualche tempo una sorta di censura quando vengono commessi crimini o addittura atti terroristici da parte di immigrati. Come segnala Andy Schneider sul Corriere del Ticino, dopo i fatti al Carnevale di Colonia (Ricordate? Centinaia di ragazze furono molestate da gruppi di maghrebini), le autorità avrebbero limitato l’accesso alle informazioni, confidando […]

  

Berlino, tutto chiarito. Anzi, no

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Ora appare tutto chiaro: sappiamo chi ha compiuto la strage di Berlino e sappiamo che non può più nuocere, grazie alla professionalità e al sangue freddo dei poliziotti italiani. Appare ma lo è davvero? Come sapete, il mio filtro interpretativo è rappresentato dalla comunicazione: analizzando le notizie che escono sui media si possono cogliere incongruenze, buchi nella narrazione, talvolta vere e proprie contraddizioni. Anche questa volta non tutto quadra. Innanzitutto, l’eroica resistenza dell’autista polacco. Ricordate? Cito il Corriere della Sera: Una lotta fino all’ultimo respiro per evitare la strage. L’autista polacco era ancora vivo quando il tir ha investito la […]

  

Orrore a Berlino, quel “dettaglio” che non quadra

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Ancora una volta l’orrore, la paura e lo smarrimento. Certezze sulla matrice dell’attentato poche, se non un indizio consistente: sembra opera di un professionista. A rivelarlo sono alcuni dettagli, uno in particolare, su cui non si è posata l’attenzione dei media: l’esecuzione dell’autista polacco. A che ora è stato ucciso? Subito, ovvero nel pomeriggio quando si sono persi i contatti con il Tir, o nell’imminenza dell’attentato? Lo chiarirà l’autopsia. In ogni caso chi ha condotto l’operazione ha agito con straordinaria freddezza. Gli scenari possibili sono tre: 1) L’autista polacco è stato ucciso nel pomeriggio, ovvero alle 16, quando sono stati […]

  

Nizza, la Francia si mobilita per difendere la poliziotta che si rifiuta di mentire

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In Francia sta succedendo qualcosa di straordinario. Come molti di voi avranno saputo una poliziotta, Sandra Bertin, che il 14 luglio era responsabile della videosorveglianza a Nizza, ha denunciato le pressioni subite dal governo per modificare il rapporto su quella tragica notte. Un donna con la schiena dritta che però ora viene sottoposta a pressioni indicibili. Il ministro Cazeneuve l’ha denunciata per diffamazione, il governo continua a rilasciate dichiarazioni durissime contro di lei, a cominciare dal premier Valls, volte a intimidire chiunque contesti la versione ufficiale. Roba da far vaccillare chiunque. E invece la Bertin non arretra e non ritratta […]

  

Orrore a Monaco ma quel filmato è un mistero. Chi girava?

Monaco, un’altra tragedia, dai contorni non chiari. E non solo perchè a essere insanguinata è stata per la prima volta la Germania per ragioni ancora oscure.In queste ore sono rimasto colpito dal video in cui si vede il killer sparare ai passanti di fronte al Mc Donald. Non mi convince la tempistica: è stato pubblicato su You Tube poco dopo la diffusione della notizia. E infatti i siti più reattivi l’hanno ripreso in tempo reale, mostrando quasi in diretta lo choc dell’uomo che mira e spara ai passanti. Ma ancor meno mi convincono le circostanze. Chi filma è dall’altra parte […]

  

Sconcertante: a Nizza si distruggono le prove. Su ordine della magistratura

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La magistratura francese ha ordinato al comune di Nizza di distruggere tutte le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza la notte dell’attentato. Come? Non è possibile… E’ stata la mia prima reazione. Ma è tutto vero. Parola del Figaro, che ne dà notizia e pubblicando un documento (lo vedete qui) che è autentico è stato confermato dalla magistratura che ha giustificato il provvedimento sostenendo che si devono evitare diffusioni incontrollate di immagini che possano ledere la dignità delle vittime o che possano essere usate a fini propagandistici dai terroristi. Una giustificazione risibile: quelle immagini non sono pubbliche. Da notare che […]

  

Nizza, la verità che imbarazza il governo francese

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Il governo francese ha mentito sulle misure di sicurezza a Nizza. E non si tratta di speculazioni ma del risultato di un’inchiesta accurata dei colleghi di Libération. Per giorni il primo ministro Valls e il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve hanno ripetuto che il varco all’inizio della zona pedonale della proménade des anglaise era presidiata dalla polizia nazionale che impediva l’accesso a qualunque veicolo. Infatti il comunicato del 16 luglio afferma che “Il controllo del perimetro era affidato nei punti più sensibili a delle squadre della polizia nazionale rinforzate da effettivi di quella municipale. Era il caso del punto d’entrata […]

  

Nizza, l’orrore e il cordoglio. Abbiate paura e vinceranno loro

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Ancora una volta l’orrore, il cordoglio, lo choc. Come per Charlie Hebdo, come per il Bataclan, ma questa volta l’effetto è molto più grave e invasivo per la presenza di molti bambini tra le vittime e per le modalità con cui è stato perpetrato l’attentato di Nizza. Non sono esplose bombe, non sono state sparate raffiche di mitra. La morte è arrivata nel modo più semplice e angosciante: un camion che piomba sulla folla e procede a zig zag per travolgere il maggior numero di persone. Contro questi gesti non servono i metal detector, né le perquisizioni. Questi gesti decuplicano […]

  

La strage di Orlando favorirà il Brexit?

Il killer di Orlando

Dopo un fatto orribile come la strage di Orlando nel locale gay, tutti si interrogano sui riflessi sulla campagna elettorale americana. Come sappiamo il killer è un cittadino americano ma figlio di afghani. Simpatizzante dell’Isis, anche se l’ipotesi di un attacco preordinato dallo Stato Islamico appare per ora poco probabile. Verosimilmente si è trattato di un gesto isolato motivato principalmente da un’assurda, insensata omofobia. L’autore era un pazzo, uno squilibrato e come tale andrebbe considerato. Ma di origine afghane e islamico. E questo cambia tutto. La conseguenza più immediata è evidente: si rafforzano le posizioni di Trump contro l’Islam, contro […]

  

Che emozione il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles! Peccato sia falso

Lo avete visto tutti, in tv o sul web: il video dell’esplosione all’aeroporto di Bruxelles, accompagnato da accorate e toccanti descrizioni da parte dei giornalisti. Peccato che sia falso. O meglio: è vero ma è il filmato di un altro attentato, avvenuto all’aeroporto Domodedovo di Mosca nel 2011. Non ci credete? Guardate qui quello di Bruxelles: YouTube Direkt   e quello di Mosca: YouTube Direkt Visto? Sono identici. E allora occorre chiedersi chi abbia passato queste immagini alle tv internazionali. Per esperienza delle due l’una: o si è trattato di una furbata di un collega che puntava a far lo […]

  

Bruxelles, l’orrore. E gli errori di cui nessuno parla

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L’orrore, la disperazione il cordoglio. In questo momento siamo tutti solidali con le vittime di Bruxelles e con tutto il Belgio. E forte e unanime non può che essere la condanna, il che però non ci esime da qualche considerazione non emotiva. La prima: non è possibile che gli attentati si susseguano senza che nessuno, ai vertici politici e soprattutto di intelligence, ne paghi le conseguenze. L’Occidente sta combattendo da 15 anni quella che Bush nel 2001 definì “War on terror”, guerra al terrorismo. I risultati di quella guerra sono disastrosi: il mondo oggi è molto meno sicuro rispetto a […]

  

Attenti! La Francia pronta a collaborare con le truppe di Assad contro l’Isis

Qualcosa sta davvero cambiando negli equilibri geostrategici. Ieri cinque quotidiani europei, tra cui El Pais, hanno pubblicato un’intervista al ministro degli Esteri francesi Laurent Fabius. Di solito le interviste istituzionali sono tanto prestigiose quanto poco interessanti in termine di contenuti e di idee. Questa volta però non è andata così. Fabius, che parlava poche ore dopo la visita di Hollande a Mosca, ha annunciato che la Francia è pronta a “collaborare con l’esercito siriano contro l’Isis” nella convinzione (come ben sanno gli esperti militari) che i bombardamenti aerei non basteranno a sconfiggere lo Stato Islamico e che pertanto “un intervento […]

  

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