Osama, ma se era disarmato perché ucciderlo?

Questa volta gli spin doctor della Casa Bianca non hanno fatto un buon lavoro. La ricostruzione della morte di Bin Laden presenta infatti diverse incongruenze. La più evidente riguarda la ricostruzione del blitz e i termini del mandato. Lunedì pomeriggio il Pentagono ha ammesso che lo scopo della missione non era di catturare vivo Bin Laden ma di ucciderlo. Dopo qualche ora la Casa Bianca ha corretto il tiro, sostenendo che le forze speciali Seal sono state costrette ad ucciderlo in quanto ha opposto una strenua resistenza ed era ben protetto dalle sue guardie del corpo. Ieri sono stati diffusi ...

Bin Laden, una svolta con tanti dubbi

Ho scritto poco fa per il sito de il Giornale un commento sulla morte di Bin Laden, in cui esamino le conseguenze ed esprimo alcuni dubbi. Lo ripropongo integralmente anche qui, aggiungendo una considerazione. La foto del copro tumefatto di Bin Laden è falsa e la stessa tv pakistana che l’aveva diffusa poco fa l’ha ritirata. E’ la prima volta che un’operazione di spin viene smascherata in tempo reale. Ecco il mio commento a caldo: Giustizia è fatta. Ed è significativo che ad annunciare l’uccisione di Osama Bin Laden sia stato Barack Obama. Ascoltate le sue parole: “La sua fine ...

Basta la repressione per sconfiggere il terrorismo?

Mosca combatte i ceceni da 240 anni. Ma non riesce ad aver la meglio. Come spiego in questo articolo, Putin nel 2010 ha usato metodi di gran lunga più duri e spietati di quelli, ad esempio, degli americani. Eppure non riesce ad avere la meglio. Da qui due riflessioni. 1) Quando la resistenza armata e violenta è motivata da spinte etniche o religiose tende a durare nel tempo (come è avvenuto in Irlanda del nord o nei Paesi Baschi). Dunque estirparla è problematico e bisogna abituarsi a convivere con il terrorismo. Vale per la Russia, ma anche per l’Occidente e ...

Battisti: tra la Bruni e D’Elia che brutta Italia…

Innanzitutto, buon anno e ben ritrovati a tutti. Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sul caso Battisti, anche perché già ampiamente comentato. però aprendo il Riformista ho letto un’intervista di Tommaso Labate a Sergio D’Elia. Sono un liberale e non appartengo alla schiera dei moralisti sempre pronti a rivangare nel passato per rinfacciare a chi li ha commessi, errori ideologici. Solo chi è ottuso non cambia mai opinione e tra le persone che stimo ce ne sono diverse che sono state filofasciste o filocomuniste, nonché amici di qualunque estrazione politica. Però c’è un limite che non andrebbe mai superato. ...

Bin Laden, un terrorista yo-yo…

Confesso che non ne  posso più di sentir parlare di Bin Laden. In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori: rinchiuso nelle grotte dell’Afghnaistan, ucciso durante un’azione militare, poi di nuovo vivo, morto per problemi  di salute, di nuovo vivo. Ora salta fuori che viverebbe in Pakistan in case private protetto dai servizi segreti pakistani. Dal 2001  abbiamo sentito la sua voce, ma non abbiamo mai la sua faccia, tranne in un video molto strano, così strano da sembrare costruito a tavolino. Da chi non si sa. L’impressione, assai sgradevole, è che ormai sia diventato un terrorista yo-yo: viene tirato fuori e ...

Afghanistan, tempo di partire. Con coerenza

Sì c’è un tempo per tutto. C’era il tempo della lotta ad Al Qaida, all’indomani dell’11 settembre. Quella guerra era inevitabile, è stata vinta ma non conclusa. C’era il tempo dell’impegno internazionale e l’Italia, dal 2003 nell’ambito della missione Isaf, ha svolto egregiamente la sua parte. Ma quando il mondo si è mosso è venuta a mancare l’America, che anziché dedicarsi alla ricostruzione di un Afghanistan martoriato, anziché far affluire i massicci investimenti economici promessi nel 2002, anziché estirpare definitivamente la rete dei talebani, ha deviato uomini, risorse e attenzione sull’Iraq, dando modo ai talebani di riorganizzarsi e ha chiuso gli occhi ...

Attentato a Belpietro. Torna l’Italia peggiore

Il direttore di Libero ed ex direttore de il Giornale, Maurizio Belpietro, è stato oggetto di un attentato ieri notte a Milano. Vicenda seria e molto preoccupante, come si deduce da questo articolo del mio collega Gabriele Villa. Non si tratta infatti del gesto di uno squilibrato né della provocazione audace di qualche testa calda, ma di un’azione terroristica. Stile Brigate Rosse, in un’epoca in cui si supponeva che le Br fossero sparite. E invece, purtroppo, non è così. E’ presto per giungere a conclusioni affrettate, ma il clima politico degli ultimi tempi ricorda pericolosamente quello degli anni Settanta, in ...

Internet, da foro della libertà a Grande Fratello?

Ricordate quando scrissi che Obama avrebbe avuto il potere di spegnere internet? Ora arruva un’altra notizia, molto inquietante. Mentre noi italiani ci interroghiamo sul decreto intercettazioni, Obama pare intenzionato a dare all’Fbi il potere di intercettare Email e siti visitati di qualunque utente senza dover chiedere il permesso del giudice. Ufficialmente la norma riguarda sospetti terroristi, ma, giustamente, molte associazioni civili temono che questo potere venga usato indiscriminatamente, al punto che persino il New York Times ha criticato Obama, accusandolo di comportarsi come Bush. E non è tutto. L’altro giorno il Wall Street Journal ha pubblicato un’inchiesta molto interessante e ...

La foto di Time: così il governo Usa (ri)nobilita la guerra afghana

Questa foto, pubblicata da Time in copertina questa settimana, ha suscitato un certo dibattito nel  mondo giornalistico. Molti si sono chiesti se fosse opportuno pubblicarla in prima pagina, considerato che Time è una rivista che entra nelle famiglie, altri hanno invocato l’etica giornalista. Tutto giusto, per carità. Ma il punto, però, è un altro. Quasi nessuno si è chiesto perché questa foto sia uscita proprio adesso e cosa abbia spinto Time a pubblicarla così in evidenza. Conoscendo le tecniche di spin, a me sembra evidente che si tratti di un caso di “controspin” o di “spin difensivo” da parte del ...

File segreti sull’Afghanistan: com’è facile manipolare i media…

Lo scoop di Wikileaks che poche ore fa ha diffuso 92mila file segreti del Pentagono dimostra che per sei anni il governo americano ha mentito ai media.  Sia chiaro: nessuno si aspetta che dalle autorità trapeli sempre la verità, ma qui siamo di fronte a una colossale manipolazione della realtà. Scopriamo stragi di civili fatte passare sotto silenzio, collusioni imbarazzanti dei servizi pakistani con Al Qaida, missili americani Stinger, che erano stati forniti a Bin Laden negli anni Ottana e poi usati contro le forze americane. Veniamo a sapere che la situazione sul terreno è molto peggiore di quanto avessero ammesso ovvero che ...

Intelligence Usa, troppi privati a caccia di segreti…

Come immagino molti di voi, ho letto con molto interesse l’inchiesta della Washington Post. Gli elementi che mi hanno colpito sono due: – La guerra al terrorismo dura da nove anni contro un nemico, Al Qaida, che conta poche centinaia di adepti e di cui non si sa nemmeno se abbia ancora un capo. Se non è vinta poco ci manca e comunque non giustifica più l’emergenza. La seconda guerra mondiale è durata meno di sei anni… mi sembra sia il caso che gli Usa tornino gradualmente alla normalità. Tra l’altro non sanno nemmeno quanto costa davvero la guerra al ...

Dal G8 via libera al raid di Israele contro l’Iran?

I giornalisti hanno i riflessi lenti o forse sono talmente abituati a ricevere lo spin da aver perso la capacità di discernere in modo autonomo le notizie. I grandi titoli del G8 riguardavano oggi la spaccatura sulla tassa sulle banche, i timori per la ripresa, con una coda italiana sul caso Brancher. Eppure c’era una notizia. Vera. Riguarda Israele e l’Iran, ma è stata registrata come un elemento secondario dai grandi quotidiani nazionali o addirittura ignorata. Sabato, nel comunicato finale del summit gli otto Grandi hanno dichiarato: «Siamo profondamente preoccupati per la continua mancanza di trasparenza dell’Iran riguardo alle sue ...
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